Immigrazione: si accende il dibattito politico, ma i numeri del Ministero dell’Interno parlano chiaro

Anche a Cernobbio, con la presenza contemporanea di Lamorgese, Salvini e Meloni, il tema dell’immigrazione incontrollata e aumentata a dismisura ha tenuto banco, com’era prevedibile. Senza voler sposare per partito preso, non è nelle mie abitudini, le tesi della ministra o dei suoi oppositori, mi affido ai numeri indiscutibili pubblicati dal Ministero dell’Interno su un’apposita sezione del suo sito, il cruscotto dell’immigrazione, che giornalmente riporta i dati degli sbarchi avvenuti negli ultimi 3 anni.

E dai numeri risulta indiscutibile che gli sbarchi, alla data del 3 settembre, risultano oltre il doppio rispetto a un anno fa, otto volte in più di due anni fa.

I dati sui migranti sbarcati in Italia nei primi otto mesi di quest’anno fotografano  una realtà decisamente diversa rispetto ai tempi più recenti. Numeri in nettissima risalita, con gli sbarchi effettuati fino al 3 settembre che hanno sostanzialmente raggiunto e superato il dato dell’intero 2020.

I numeri vengono direttamente dal Ministero dell’Interno: nei primi otto mesi del 2019 i migranti sbarcati erano stati 5.624, diventati 19.922 nello stesso periodo del 2020. Ma quest’anno è tornato il boom: alla data del 3 settembre i migranti arrivati sulle coste italiane sono stati 39.565. Per avere un’idea delle proporzioni, nel 2020 il totale degli sbarchi fu di 34.154, inferiore al totale attuale, quando però ancora mancano quattro mesi alla fine dell’anno.

L’aumento è esponenziale ed è dovuto in buona parte al cambio di politica del governo. Dopo i decreti Minniti del 2017 e l’accordo con la Libia (dell’allora governo Gentiloni) i dati sugli sbarchi degli anni successivi erano calati drasticamente, e lo stesso era accaduto con il successivo governo ‘giallo-verde’.

Questo nuovo eccezionale aumento ha riaperto il dibattito politico, con Fratelli d’Italia e Lega che puntano il dito contro il ministro Lamorgese (al Viminale sia con l’ultimo governo Conte, sia con Draghi), ritenuta responsabile dai due partiti di centrodestra della veloce, esponenziale risalita dei numeri, anche se il ministro è strenuamente difeso da Draghi e da Mattarella.

Lamorgese ha spiegato a Cernobbio, come diciamo in altra parte del giornale, le ragioni obiettive che hanno causato il drastico aumento, che sono innegabili. Ma è anche, ancor più, innegabile il fatto che l’aumento sia dovuto in buona parte all’atteggiamento buonista e permissivo dei governo giallorosso e di quello attuale.

Un chiarimento è necessario all’interno del governo, anche perché non è possibile continuare con quest’andazzo che, nel disinteresse dell’Europa, riduce sostanzialmente l’Italia, e soprattutto la Sicilia, a un grande centro d’accoglienza, qualcuna parla di discarica, dell’intera Africa. Con pericoli per la salute e la sicurezza degli italiani e con spreco di risorse che potrebbero meglio essere utilizzate per dare un sollievo a tutti coloro che sono in grave difficoltà per la pandemia e non vedono di buon occhio i quattrini buttati per l’accoglienza di caterve di clandestini.