Imam di Firenze: «Sbagliato legare Islam al terrorismo. Torri gemelle fu tragedia per tutti»

Izzedin Elzir, imam di Firenze

FIRENZE – Vent’anni dopo l’11 settembre 2001 e la strage delle Torri gemelle l’imam di Firenze, Izzedin Elzir, punta il dito contro chi fa l’equazione musulmano uguale terrorista. Abbinamento superato, anche in Italia, da gran parte della popolazione comune e anche l’immagine della comunità islamica è migliorata.

Tuttavia, secondo l’imam di Firenze, ci sono partiti che sfruttano per calcoli elettorali l’immagine che lega l’Islam al terrorismo. Secondo il religioso, intervistato da Adnkronos, l’umanità intera, non solo i musulmani, deve aver compreso una lezione da quell’attentato ovvero che il terrorismo, così come le guerre, danneggia tutti e che non deve esserci più violenza. Sulla risposta data dagli Stati Uniti all’attacco, con l’intervento militare prima in Afghanistan e poi in Iraq, Izzedin Elzir sottolinea che sarebbe stato meglio investire nell’essere umano e non nella sua distruzione. Se i miliardi spesi in Afghanistan e Iraq per fare le guerre fossero stati investiti nella crescita degli esseri umani oggi avremmo più spazi di libertà e democrazia.

Riferendosi quindi alla situazione attuale in Afghanistan, tornato sotto il controllo dei Talebani subito dopo il ritiro delle forze occidentali, l’imam sottolinea che «a distanza di 20 anni ancora vediamo situazioni di paura, non rispetto della libertà e nessun spazio di democrazia dove è stato tentato di esportarla». La situazione a Kabul ha riportato su alti livelli l’allarme per le attività di gruppi terroristici come al-Qaeda e l’Isis. I seguaci di Bin Laden, della cui galassia fanno parte i Talebani, possono esultare per il ritorno degli studenti coranici al potere, mentre la fazione della provincia del Khorasan del sedicente Stato islamico ha rivendicato il devastante attentato all’aeroporto costato la vita a circa 170 persone tra cui 13 militari americani. Isis e al-Qaeda, con i loro appelli alla guerra santa, sfruttano il caos nel Paese per la loro propaganda.

«La pace è santa e le guerre sono sporche – precisa Izzedin Elzir – questi gruppi esistevano prima, ci sono oggi e purtroppo ci saranno anche domani. E’ importante – conclude – che tutti noi, contrari alla violenza e all’estremismo, non solo musulmani, si possa essere uniti contro questi gruppi che vogliono seminare il terrore e creare uno scontro».