Il Ct Mancini s’arrabbia con Autostrade. La replica: «Venga a vedere i cantieri e a conoscere gli operai»

Roberto Mancini, ct dell’Italia (Foto ANSA)

GENOVA – Botta e risposta fra il ct azzurro, Roberto Mancini, e Autostrade. Mancini, dopo la partita di Reggio Emilia con la Lituania, è rimasto bloccato nella coda dovuta ai molteplici cantieri e alle conseguenti chiusure a ridosso della Liguria. Lo ha raccontato lui stesso, con una story pubblicata sul suo account Instagram: «Queste sono le autostrade italiane – ha scritto Mancini sul social – arrivi a mezzanotte dalla A7 allo svincolo A26 e trovi l’autostrada chiusa senza un cartello che segnala la chiusura. Vergognatevi, ma in tanti dovete  vergognarvi» ha concluso il ct, taggando Autostrade per l’Italia.

La risposta di Autostrade non si è fatta attendere. Eccola: «Gentile @RobertoMancini, vorremmo innanzitutto farle i nostri complimenti per la splendida vittoria  sulla Lituania e per il sogno europeo della scorsa estate, che anche noi di Autostrade per l’Italia abbiamo festeggiato con un messaggio su
 tutti i 3000 km della nostra rete. La chiusura della A26, inclusa in un programma di lavori riguardanti le gallerie, è stata attivata ieri (8 settembre 2021, ndr)
 dalle ore 21, in direzione Genova, a partire dal bivio per Novi  Ligure/A7 fino al bivio per la A10».
E ancora: «L’informazione della chiusura, inserita anche come previsione nella home page del nostro sito, è risultata sempre esposta sui pannelli luminosi in avvicinamento al tratto interessato, sia dalla A7 che dalla A26. In particolare – prosegue il post – la chiusura è stata preannunciata fin dalle ore 9 del mattino e in continuità segnalata a partire dalle  21 per tutta la durata dell’evento. Prendiamo in ogni caso spunto dal suo messaggio e cercheremo di migliorare ancora di più l’informazione  di servizio. I nostri tecnici e operai stanno facendo sforzi inauditi  per portare avanti un lavoro che non è visibile a chi viaggia, ma che
 consiste nella completa ristrutturazione delle gallerie per allungarne la durata di decine di anni. Uno sforzo che comporta inevitabili disagi, che noi per primi vorremmo evitare a viaggiatori e cittadini, ma che è necessario per ammodernare le infrastrutture di questo Paese, che risalgono in larga parte agli anni ’60/’70».
Infine l’invito: «Dentro quelle gallerie – sottolinea la società – lavorano ogni giorno  e notte centinaia di uomini e donne che danno il massimo per rispettare i tempi di consegna. Le andrebbe di venire a conoscerli? Saremmo infatti lieti di invitarla a fare un sopralluogo dentro questi cantieri. Troverà tanta passione e impegno, oltre che accesi tifosi suoi e della Nazionale che, invece di vergognarsi, la accoglieranno in modo affettuoso. Che ne pensa? La aspettiamo!».