Castelfiorentino: migrante minaccia passanti con bottiglia, arrestato dai carabinieri


ANSA/MASSIMO PERCOSSI

CERTALDO – Nel primo pomeriggio di martedì, al Numero Unico d’Emergenza 112 sono giunte numerose chiamate da cittadini certaldesi che segnalavano la presenza di un uomo che, con una bottiglia in mano, prima ha iniziato a prendere a calci dei carrelli della spesa di fronte ad un esercizio commerciale, poi entratovi ha inveito contro le numerose persone presenti, per poi dirigersi in una vicina farmacia e in un parcheggio con fare molesto e
sempre più aggressivo. I Carabinieri della Stazione di Castelfiorentino, prontamente giunti, hanno poi individuato l’uomo in Via Matteotti in preda ad un forte stato di alterazione psico – fisica, mentre stava ancora inveendo
contro i passanti ed urlando frasi totalmente incomprensibili.

Fermato, visto il suo stato di alterazione, gli operanti hanno anche richiesto l’intervento di un equipaggio del 118 che è giunto in breve tempo sul posto. In un primo momento l’uomo si è calmato e si è fatto prestare le prime cure dai sanitari, salendo volontariamente sull’ambulanza per i necessari ulteriori accertamenti.
Ad un certo punto, con gesto estremamente repentino si è letteralmente gettato su uno dei militari, facendolo finire a terra e procurandogli una lesione lieve al gomito ed all’anca. Prontamente bloccato è stato arrestato per i reati di violenza o minaccia a pubblico ufficiale, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personale e contestualmente
deferito, in stato di libertà, per ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato, venendo trattenuto in una camera di sicurezza per essere poi condotto mercoledì mattina presso il Tribunale di Firenze per la celebrazione del rito direttissimo. Si tratta di un 39enne libico, con più alias, in Italia senza fissa dimora, già in passato deferito per inosservanza delle norme sugli stranieri e falsa attestazione o dichiarazione a un Pubblico Ufficiale sull’identità
personale, ovviamente libero di compiere atti illeciti, grazie alle nostre leggi e all’applicazione della nostra magistratura..