Scuola e Università: Cabina di regia del governo, previsti 17 miliardi d’investimento

ROMA – Si è tenuta a Palazzo Chigi la cabina di regia con il premier Draghi su scuola e università all’interno del Pnrr. Hanno partecipato il ministro dell’Economia, Daniele Franco, e i ministri interessati, e cioè quelli dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, e dell’Università, Maria Cristina Messa. Presente anche il ministro degli Affari Regionali, Mariastella Gelmini, il ministro per il Sud, Mara Carfagna, e il ministro della Famiglia, Elena Bonetti.

Durante la cabina di regia Bianchi ha illustrato le linee di intervento di competenza del proprio ministero, linee che mostrano “il pieno rispetto degli obiettivi concordati in sede europea.

Oggi iniziamo questo percorso dall’istruzione, formazione e ricerca”, ha detto Draghi spiegando che c’è un calendario di massima per le prime 6 cabine di regia. Si parte proprio dall’istruzione, sempre dimenticata. E si parte proprio da qui, osserva il premier, un po’ perché “il piano dovrebbe disegnare l’Italia di domani, di quelli che oggi sono giovani, e poi questo straordinario evento del Nobel al professor Parisi fa pensare alle nostre potenzialità nel campo della ricerca e della scienza.

Formazione e ricerca sono fondamentali per la crescita del nostro Paese, sottolinea Draghi. La buona notizia è che per la scuola grazie ai fondi del Pnrr sono in arrivo ben 6 riforme entro il 2022: 17 i miliardi di investimenti, 5 miliardi già in arrivo entro novembre, di cui:

3 per affrontare l’emergenza asili nido e scuole infanzia
400 milioni per le mense
300 per le palestre
800 per le scuole nuove
500 per la ristrutturazione degli istituti.
“Il rispetto degli impegni è determinante per l’assegnazione dei fondi europei”, ha ricordato il premier. “Ogni cabina di regia consente di fare il punto sull’attuazione dei singoli progetti di investimento e di individuare gli ostacoli che possono presentarsi, in modo da poter intervenire subito e rispettare il calendario degli impegni”.

Draghi intanto ha già chiesto a tutti i ministeri ulteriori provvedimenti necessari per semplificare gli iter dei singoli progetti: molti sono già arrivati e presto ci sarà un altro provvedimento con altre semplificazioni.