Covid 19- Italia, dati 23 ottobre: non cessano le morti (39), aumentano i contagi (3.908), salgono i casi fra gli operatori sanitari (371)

ROMA – Continuano ad essere non positivi i dati diffusi dal bollettino di Speranza del ministero della Salute. Anche oggi 23 ottobre sono costanti i morti (39), aumentano i contagi, sono 3.908 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, ieri erano stati 3.882, crescono anche i ricoveri (+12).. Sono 491.574 i tamponi molecolari e antigenici effettuati sempre nelle ultime 24 ore. Ieri erano stati 487.218. Il tasso di positività è allo 0,79%, stabile rispetto a ieri. Sono 338 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, 5 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute sono 20 (ieri 22). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.455, rispetto a ieri 12 in più. Speranza e Figliuolo nonostante tutto non demordono, avanti con la vaccinazioni, anche se il numero dei non vaccinati resta sempre intorno agli 8 milioni. E si apprestano forse a estendere la vaccinazione ai bimbi da 5 anni in su, unico paese al mondo.

Ma un altro segnale preoccupante per il governo arriva dalle corsie degli ospedali, visto che salgono, intanto, i casi di Covid-19 tra gli operatori sanitari: sono questa settimana 371 rispetto ai 306 della settimana precedente (3,6% del totale dei casi nella popolazione), rileva il Report di sorveglianza esteso pubblicato dall’Istituto superiore di sanità, che completa il monitoraggio settimanale. In totale, sono 144.812 i casi di Covid totali registrati tra gli operatori sanitari, di cui 1.444 negli ultimi 30 giorni.

Analizzando l’andamento dei casi diagnosticati fra gli operatori sanitari, si legge nel Report esteso, «a inizio luglio si rileva un lieve aumento in corrispondenza dell’aumento del numero dei casi nella restante popolazione. A partire dalla seconda metà di agosto, il numero di casi diagnosticati nella popolazione è in forte diminuzione, mentre è in aumento il numero di casi settimanale notificati fra gli operatori sanitari (371 vs 306 della settimana precedente) ed è ora pari al 3,6% del totale dei casi nella popolazione».