Speranza da Fazio: a tutto campo su terze dosi, non escluse ulteriori restrizioni. Non aumenta capienza stadi

ROMA – Il ministro Speranza gioca in casa nella trasmissione Che tempo che fa di Fabio Fazio, sostenitrice da sempre dell’azione del governo, e esterna a tutto campo sulle prospettive dell’azione di governo per contenere la pandemia ancora in atto, nonostante tutte le misure adottate in oltre un anno. che evidentemente non hanno dato i risultati sperati.

RICHIAMO DOSI VACCINO – «I 12 mesi del green pass scadono dopo la seconda dose, è come se fossero 6, ma valuteremo di ridurre il tempo di validità in base alle evidenze scientifiche e alla curva epidemiologica. Noi però diamo una raccomandazione forte a prendere il richiamo dopo sei mesi».

VACCINO 5- 11enni – «Aspettiamo il pronunciamento di EMA per la vaccinazione tra i 5 e gli 11 anni, appena sarà ufficiale, con AIFA, daremo un’indicazione a procedere per questo tipo di vaccinazione. Accompagneremo la decisione con il dialogo verso le famiglie e inizieremo quest’altro pezzetto di campagna nel nostro Paese. Se abbiamo indicazioni da Ema e Aifa a proteggere i più piccoli, abbiamo l’obbligo morale di farlo».

RESTRIZIONI – Alla domanda di Fazio Speranza risponde: «Al momento manteniamo le regole esistenti. L’Italia è uno dei Paesi che ha preso numerose misure precauzionali, regole di maggiore cautela e non sono previste restrizioni anche se non vi è dubbio che verificheremo
l’evoluzione della curva e faremo le valutazioni necessarie. Noi abbiamo fatto la scelta di accelerazione sui richiami».

GREEN PASS E MASCHERINE – «Il green pass è obbligatorio per i mezzi pubblici a lunga percorrenza, i ristoranti, i palazzetti dello sport, i luoghi di lavoro e questo ci consente di stare un po’ meglio di altri paesi. Il Green Pass ha una doppia funzione: il luogo è un po’ più sicuro e il rischio contagio è più basso, non zero, ma minore, e poi ha una funzione importante di stimolo alla vaccinazione. Dobbiamo insistere a utilizzarlo per limitare la recrudescenza del virus. C’è una questione di sanificazione, di utilizzo obbligatorio delle mascherine, penso che dobbiamo far rispettare le norme vigenti. Siamo su una strada più cautelativa di altri stati europei sulle misure cosiddette non farmacologiche. La mascherina è obbligatoria anche all’aperto quando non si può rispettare la distanza di un metro o c’è rischio di assembramenti. La mia è una fortissima raccomandazione a usare la mascherina il più possibile, è uno strumento essenziale»

CURE NON VACCINATI – «Che chi non si vaccina non aiuti se stesso né gli altri né il paese, non c’è dubbio e la stragrande maggioranza degli italiani lo ha colto. Ma la nostra Costituzione ci dà un messaggio non negoziabile e non può essere messo in discussione, mi sembra una imposizione oltre i limiti della Costituzione: ci si ammala, va
curato».

CAPIENZA STADI – Fazio chiede informazioni sull’aumento della capienza negli stadi e Speranza risponde niet: «Non prevediamo di aumentare la capienza degli Stadi, le precauzioni si devono mantenere anche all’aperto».