Prato: «Aiuto, mi hanno sparato» ha detto prima di morire. Caccia a due killer

PRATO – Prima di morire è riuscito a sussurrare: «Aiuto, mi hanno sparato». Si chiamava Gianni Avvisato e aveva 38 anni e abitava da pochi mesi a Comeana. E’ stato lo  stesso uomo ferito gravemente a chiamare il 118 ma quando i soccorsi sono arrivati sul luogo del delitto era già morto. I carabinieri starebbero dando la caccia a due killer. La rivelazione, l’Avvisato è riuscito a farla ad alcuni amici accorsi dopo aver udito uno o più colpi di arma da fuoco a Comeana, nel Pratese. Dopo aver pronunciato le parole, l’uomo è spirato per le ferite mentre giungendo Comeana un velivolo dell’elisoccorso del 118 che lo avrebbe potuto trasferire in ospedale.

La vittima era stato per lungo tempo proprietario di una palestra nel vicino paese di Poggio a Caiano. Indagini per omicidio sono state attivate dai carabinieri di Prato.  Secondo le testimonianze raccolte dai carabinieri tra i vicini di casa, la vittima avrebbe litigato in strada con due uomini e poi si sarebbe udito uno sparo. Subito dopo i due killer sarebbero fuggiti a piedi per poi allontanarsi a bordo di un’auto posteggiata nelle vicinanze. L’Avvisato è stato trovata a terra nei pressi della sua abitazione, in via Boccaccio, una strada senza sfondo con una serie di villette a schiera. Sul posto sono arrivati i carabinieri, che stanno conducendo le indagini, cercando di ricostruire la dinamica dei fatti, con l’aiuto dei militari della sezione scientifica.

Secondo le prime informazioni le ferite sarebbero concentrate tra l’addome e la gamba. Gianni Avvisato, nato nel 1982 in Toscana da genitori di origine campana, abitava a Comeana e in passato aveva gestito una palestra a Poggio a Caiano. Mentre i carabinieri stanno dando la caccia ai due killer, si cerca di capire anche il movente dell’omicidio. Diverse le ipotesi su cui gli investigatori stanno indagando: dal regolamento di conti all’avvertimento finito male.