Oms: Variante Omicron in 57 Paesi, anche in Italia. Agire prima che sia troppo tardi

ROMA – «La variante Omicron è stata individuata in 57 paesi, ci aspettiamo che il numero continui ad aumentare. Alcune caratteristiche di Omicron suggeriscono che la variante potrebbe avere un impatto rilevante nel corso della pandemia. Se i paesi aspetteranno fino a quando gli ospedali non avranno iniziato a riempirsi, sarà troppo tardi». Sono le parole del direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, oggi durante il consueto aggiornamento sulla situazione Covid nel mondo.

La variante Omicron continua a diffondersi e ora è presente in 57 paesi – compresa l’Italia dove sono stati sequenziati altri 3 casi – secondo le news diffuse dall’Oms. L’Organizzazione Mondiale della Sanitàche non si sbilancia su sintomi, pericolosità e contagiosità rispetto alla variante Delta. Il vaccino Pfizer però può fermare la nuova variante, come dice l’azienda: la terza dose neutralizza Omicron e offre un’elevata protezione. Con ogni probabilità, dice la casa farmaceutica, servirà anche una quarta dose. Le informazioni diffuse da uno dei produttori di vaccino a mRna costituiscono una prima svolta in attesa di ulteriori elementi, dati e informazioni sulla variante scoperta a novembre in Sudafrica.

“Per essere chiari: tre dosi di vaccino sono efficaci contro Omicron come le due dosi erano efficaci contro le altre varianti. La dose booster aumenta in maniera enorme l’efficacia del vaccino”, dice Albert Bourla, Ceo di Pfizer, illustrando i dati raccolti dall’azienda. Come chiarisce il colosso in una nota, “due dosi possono comunque fornire protezione contro la forma grave della malattia” ma “potrebbero non essere sufficienti per proteggere dall’infezione” provocata da Omicron.