Obbligo vaccinale per dipendenti pubblici: Sindacato Cub pubblico impiego attacca il governo

ROMA – Il sindacato Cub Pubblico Impiego attacca a testa bassa la politica anti Covid del governo. Ecco il comunicato con le pesanti dichiarazioni di  Maria Teresa Turetta coordinatrice nazionale del sindacato CUB Pubblico Impiego:

«Non si è mai visto un attacco così feroce ai diritti della classe lavoratrice da parte di un governo. I finti rappresentanti della sinistra (….) appaltano i servizi pubblici ai privati, svendendo esperienze e patrimoni di professionalità, umiliando i dipendenti pubblici che sono costretti a reggere il peso di tagli agli organici oramai giunti ad un punto di non ritorno. La destra e la finta sinistra, unitamente al Movimento 5 Stelle stanno gestendo la pandemia come degli apprendisti stregoni, addossando la colpa dei loro fallimenti ai “No Vax” e, più recentemente, ai bambini “colpevoli di veicolare il contagio”: stanno ricattando milioni di lavoratori pubblici -sanitari, insegnanti, forze di polizia, vigili del fuoco – ad adempiere all’obbligo vaccinale, ora arrivato alla terza dose, pena la perdita del salario per più di sei mesi. Hanno costretto milioni di lavoratori privati e pubblici ad acquistarsi il tampone per avere il Green Pass per andare al lavoro, introducendo il pericoloso precedente che debba essere il lavoratore a tutelare, a proprie spese, la salute nei posti di lavoro.

Ora però “il re è nudo”: la campagna vaccinale che doveva essere risolutiva ci porta diritti alla vigilia di una nuova chiusura generalizzata, ai nostri anziani e malati lasciati soli negli ospedali, ai servizi sanitari tagliati e spogliati di migliaia di lavoratori sospesi. Sarebbe utile ricordare a tutti che il virus sta facendo tanto male perchè in anni e anni la sanità pubblica è stata depredata grazie a leggi liberticide che permettono l’affidamento a privati dei servizi sanitari che invece dovrebbero essere legali in modo sacrale e indissolubile alla sfera pubblica.

Siamo preoccupati per l’inerzia della Magistratura nel contrastare la violazione delle più elementari regole democratiche e del diritto al lavoro da parte di chi dice di agire in nome di una emergenza sanitaria che noi riteniamo fallimentare. Quello che ci rincuora come sindacato è che tanti lavoratori pubblici e privati stanno resistendo alle politiche di questo Governo con dignità, lottano e si fanno sospendere per denunciare la continua violazione di norme Costituzionali e dei principi fondanti lo Statuto dei Lavoratori.

Oltre ai sanitari tra qualche giorno altre centinaia di migliaia di lavoratori pubblici saranno sospesi senza stipendio perchè non si piegano al ricatto, perchè hanno capito che dopo la “terza dose di vaccino  il Green Pass” seguiranno altri obblighi non contrattualmente previsti, pena la perdita del salario. Questo Governo non piace a i lavoratori ma solo ai poteri forti. Il Governo Draghi e la maggioranza che lo sostiene andranno presto a casa e il merito sarà solo di chi in questi mesi ha resistito e lottato nelle piazze e nei posti di lavoro».