Firenze: nell’Auditorium del Maggio Musicale debutta il «Fidelio» di Beethoven diretto da Mehta

«Fidelio» (© Michele Monasta – Maggio Musicale Fiorentino)

Firenze –  Il direttore emerito del Maggio Zubin Mehta sarà giovedì 23 dicembre alle 20 sul podio del nuovo Auditorium del Maggio Musicale Fiorentino a lui intitolato per il Fidelio di Ludwig van Beethoven, prima opera nella nuova sala del Teatro del Maggio. Dopo il concerto inaugurale del 21 alla presenza del  Presidente della Repubblica  e la replica (con in più il Te Deum di Bruckner) del concerto per il pubblico il 22 dicembre, la prima di Fidelio può essere considerata la terza serata d’inaugurazione della nuova Sala. Sul palco Lise Davidsen nel ruolo di Leonore, Klaus Florian Vogt come Florestan, Tomasz Konieczny come Don Pizarro, Birger Radde come Don Fernando e Franz-Josef Selig come Rocco. La regia è di Matthias Hartmann (alla sua prima produzione al Teatro del Maggio). Non essendo stata ultimata la buca dell’Orchestra, durettore, Orchestra e Coro verranno posizionati in assetto da concerto, alle spalle dei cantanti. La produzione sarà comunque in versione scenica con costumi e luci (curati rispettivamente da Sophie Leypold e Valerio Tiberi).

Unicum della sua produzione, Fidelio costò a Ludwig van Beethoven non poche fatiche: ben undici anni di lavori e ripensamenti sfociati in tre versioni dell’opera. Il soggetto è tratto dal dramma di Jean-Nicolas Bouilly, Leonora, o l’amor coniugale. In questo nuovo allestimento è Lise Davidsen a impersonare Leonore (la protagonista che si travestirà da Fidelio per ritrovare il suo Florestan, imprigionato), ruolo che le è molto familiare: il soprano norvegese, al suo debutto assoluto al Maggio, è da anni una presenza stabile nei cartelloni dei più importanti teatri e festival al mondo; recenti sono le sue esibizioni al Metropolitan Opera di New York, alla Royal Opera House e al Teatro alla Scala, oltre alle collaborazioni con la Bayerische Staatsoper, la Wiener Staatsoper e i festival di Aix-en-Provence, Bayreuth and Glyndebourne. Il ruolo di Florestan, marito di Leonore, è interpretrato da Klaus Florian Vogt: anche lui ha affrontato il Fidelio numerose volte nel corso della sua carriera. Oltre ai ruoli che lo legano a Richard Wagner e più in generale al romanticismo ottocentesco, Vogt è stato Paul in Die tote Stadt di Erich Wolfgang Korngold e Bacchus in Ariadne auf Naxos di Richard Strauss. Anche per Vogt sarà un debutto assoluto al Maggio. Don Pizarro, lo spietato governatore della prigione in cui è incarcerato Florestan, è intepretrato da Tomasz Konieczny: il basso-baritono – anch’egli al suo debutto assoluto sul palco del Maggio – è uno dei nomi più rilevanti per la musica romantica tedesca e non solo; il suo repertorio si estende da Wagner a Verdi, da Puccini a Hindemith. Numerose sono le sue collaborazioni con i più importanti teatri al mondo: la Wiener Staatsoper, l’ Opéra National de Paris, il Teatro alla Scala, il Metropolitan Opera e la Bayerische Staatsoper. Molte anche le sue collaborazioni con alcuni fra i più importanti festival come il Salzburger Festspiele e il Bayreuther Festspiele.  Birger Radde è Don Fernando. Il baritono, diplomatosi ai conservatori di Lipsia e Dresda, è al suo debutto al Teatro del Maggio: dotato di un ampio repertorio che spazia dal barocco fino ad arrivare alle opere più moderne, ha ricevuto il plauso unanime della critica per le sue recenti interpretazioni di Don Giovanni nell’omonima opera di Wolfgang Amadeus Mozart, del Conte di Almaviva in Le nozze di Figaro, sempre di Mozart, e di Renato in Un Ballo in maschera di Giuseppe Verdi.  Franz-Josef Selig è Rocco: il basso tedesco, che nel corso della sua trentennale carriera ha interpretato più volte il ruolo di Rocco, al Maggio nel 1999, sempre sotto la direzione del maestro Zubin Mehta, fu tra gli interpreti del Tristan und Isolde di Richard Wagner andato in scena con la regia di Klaus Michael Grüber. Selig sarà anche fra gli interpreti del Concerto di fine anno del 31 dicembre.

Al loro fianco sul palcoscenico dell’Auditorium Francesca Aspromonte (Marzelline), di ritorno al Maggio dopo il Rinaldo andato in scena nel settembre 2020 con la direzione del maestro Federico Maria Sardelli per la regia di Pier Luigi Pizzi; Luca Bernard (Jaquino) artista dell’Accademia del Maggio anche lui di ritorno al Maggio dopo i recenti spettacoli de La Traviata, andata in scena a settembre 2021 con la direzione di Zubin Mehta per la regia di Davide Livermore e Rigoletto, in cartellone nel mese di ottobre, sempre con la regia di Livermore e la direzione di Riccardo Frizza; Leonardo Melani e Luca Tamani (Primo prigioniero); Nicolò Ayroldi e Lisandro Guinis (Secondo prigioniero), Artisti del Coro del Maggio in questi importanti ruoli solistici.

Matthias Hartmann, che firma la regia di quest’allestimento, ha evidenziato come, nonostante lo spettacolo sia in forma semi-scenica e con l’orchestra e il coro alle spalle dei cantanti, sia assolutamente interessante lavorare a questa produzione: “Ho già diretto un Fidelio, in Ginevra. Fu uno spettacolo davvero interessante: alla fine, quando Florestan viene liberato, al fermarsi della musica egli si rivela essere Don Pizarro in persona. Fu dunque un finale negativo: in questo modo ho la sensazione di aver intepretrato quest’opera in tutti i modi possibili, senza andare ad intaccarne il cuore. La ‘sfida’ che affronto con questa produzione è invece completamente diversa; abbiamo dovuto portare questo spettacolo su un nuovo palcoscenico che è piccolo e non ci offre stavolta la possibilità di muoverci molto. Inoltre lavoriamo con una scenografia scarna ma bellissima e quello che sto sperimentando adesso è letteralmente il confine che c’è fra l’opera, intesa come rappresentazione scenica, e un concerto: è una sottile linea ambivalente. Così, lavorando su questa produzione, mi sono reso conto che in realtà per creare uno spettacolo non serve molto: spesso le messe in scena hanno enormi scenografie con enormi dipinti scenici e spesso si è impressionati da come questi allestimenti riescano ad essere in armonia con la musica. In questo nuovo per il Maggio, ho lavorato su quanto mi è necessario fare, anche in piccola parte, per poter raccontare la storia. La produzione si baserà moltissimo sui singoli personaggi, ogni singolo movimento è prezioso e ognuno si muove sapendo esattamente perché lo fa, altrimenti non sarebbe possibile lavorare in spazi ristretti. Tutto si basa sull’ambivalenza fra opera e concerto.” Hartmann, che è alla sua prima produzione al Teatro del Maggio, ha anche espresso la sua felicità nel lavorare al fianco del maestro Zubin Mehta: “Lavorare con Zubin Mehta è davvero un’esperienza unica: è la prima volta che lo incontro; ovviamente avevo sentito parlare moltissimo di lui ma incontrarlo è tutta un’altra storia. Non solo è una leggenda, ma ha anche un grande senso dell’umorismo e della qualità. È sempre presente alle prove, aspetto che apprezzo oltremodo. Di solito quando un artista del suo calibro partecipa alle ‘tue’ prove di solito si pensa “Sarà contento di ciò che faccio o magari dovrei aver paura di eventuali critiche…?”. È invece una persona umile, curiosa e spesso e volentieri sorride e ride quando apprezza qualcosa e sprona sempre tutti ad essere coraggiosi”.

FIDELIO di Ludwig van Beethoven. Opera in due atti op. 72. Libretto di Joseph Ferdinand Sonnleithner e Georg Friedrich Treitschke (nuovamente rielaborato da Léonore ou l’amour conjugal di Jean-Nicolas Bouilly). Musica di Ludwig van Beethoven. Edizione: Edwin F. Kalmus & Co., Inc., Boca Raton, Florida

Maestro concertatore e direttore Zubin Mehta Coro e Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, Maestro del Coro Lorenzo Fratini

Don Fernando Birger Radde Don Pizarro Tomasz Konieczny Florestan Klaus Florian Vogt Leonore (Fidelio) Lise Davidsen Rocco Franz-Josef Selig Marzelline Francesca Aspromonte Jaquino Luca Bernard Erster Gefangener Leonardo Melani / Luca Tamani (28/12; 2/1) Zweiter Gefangener Nicolò Ayroldi / Lisandro Guinis (28/12; 2/1)

Regia Matthias Hartmann Scene Volker Hintermeier Costumi Sophie Leypold Luci Valerio Tiberi Assistenti regista Lorenzo NenciniGustav Baldassini Assistente light designer Emanuele Agliati

Figuranti speciali Luigi Benassai, Fabrizio Casagrande, Leonardo Cirri, Luciano Colzani, Domenico Nuovo, Francesco O’Connell, Lorenzo Paoli, Federico Raffaelli, Andrea Saccoman, Mauro Stagi, Federico Vazzola

Allestimento Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. In lingua originale con sopratitoli in italiano e inglese. Nuova produzione.

Quattro le recite: il 23, 28 e 30 dicembre 2021 alle 20 e il 2 gennaio 2022 alle 15:30.

Prezzi: Settore D: 40€ – Settore C: 70€ – Settore B: 170€ – Settore A: 200€, in vendita anche direttamente senza sovrapprezzo sul sito del Maggio