Ex Gkn, ora QF Spa: Borgomeo, posti di lavoro al sicuro, presto altro incontro al Mise

CAMPI BISENZIO – Il tavolo al Mise va fatto presto, spero tra Natale e Capodanno, con Invitalia, Regione
e Comuni di Firenze e Campi Bisenzio, ci sarà collaborazione costante e la faremo volentieri. Gli ammortizzatori sociali non sono stati ancora decisi, penso che al tavolo inizieremo a ragionare su questo.
Lo ha detto il neo presidente della società QF spa, l’imprenditore Francesco Borgomeo, al termine della visita allo stabilimento ormai ex Gkn di Campi Bisenzio (Firenze) dove ha incontrato lavoratori, sindacati e istituzioni territoriali.

E a proposito dell’incontro, al quale hanno partecipato anche il presidente della Toscana e i sindaci di Firenze e  di Campi Bisenzio, Borgomeo ha aggiunto: «Sono molto contento e sono convinto che faremo un percorso mi auguro veloce, perché la variabile tempo è centrale in questa vicenda e abbiamo tempi stretti per far partire il processo di riconversione. Sono davvero fiducioso e contento, esco davvero soddisfatto da questo incontro. Al momento siamo in una fase riservata con gli acquirenti. Mi auguro che la cessione possa essere la più rapida possibile, ora ci sono le feste, riprenderemo subito dopo ad alto ritmo.

Secondo Borgomeo, il sito di Campi Bisenzio è uno stabilimento su cui vale investire e non solo da un punto di vista
etico ma imprenditoriale: questo è un valore enorme che non si può perdere tutto insieme e soprattutto in questo modo, in un momento in cui l’economia sta andando molto bene: c’è un boom economico importante come non succedeva dagli anni ’50-’60, stanno arrivando molti investimenti, è bene che possano arrivare su stabilimenti come
questo. Il neopresidente di QF si è detto anche «impressionato da questo stabilimento bellissimo con persone di grande qualità e un sindacato maturo e capace che conosce dinamiche e problemi».
Borgomeo, infine ha peso un impegno con i lavoratori: «qui si continua a preoccuparsi di perdere posti di lavoro, ma garantisco, come nelle altre riconversioni che ho fatto, che alla fine ci sono stati sempre più posti, perché quando un progetto è solido servono persone diqualità. Non ho nessun dubbio che le persone che abbiamo lavoreranno
tutte, anzi sto già pensando al fatto che probabilmente ne avremo bisogno di altre»