Firenze, Maggio Musicale: concerto di san Silvestro con l’Ottava e la Nona di Beethoven dirette da Mehta

Coro e Orchestra del Maggio foto Michele Monasta

Firenze – Venerdì 31 dicembre alle 18, il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino saluta il 2021 con un importante appuntamento sinfonico: il direttore emerito Zubin Mehta sarà sul podio della sala grande alla guida del Coro e dell’Orchestra del Maggio per la Sinfonia n. 8 in fa maggiore op. 93 e la celeberrima Sinfonia n. 9 in re minore op. 125 per soli, coro e orchestra di Ludwig van Beethoven; solisti il soprano Mandy Fredrich, il mezzosoprano Marie-Claude Chappuis, il tenore AJ Glueckert e il basso Franz-Josef Selig; maestro del Coro Lorenzo Fratini.

Il concerto chiude un 2021 che definire complesso è un eufemismo; al Maggio non sono comunque mancate le soddisfazioni; l’attività dal vivo, accidentalmente ripresa il primo giorno in cui è stato permesso riaprire i teatri dopo il secondo lockdown, non si è mai interrotta, nemmeno in agosto. Il 26 aprile il Maggio ebbe la ventura di essere la prima Fondazione lirico sinfonica ad aprire al pubblico quando Daniele Gatti, nominato nel luglio di quest’anno direttore principale dell’Istituzione, ha inaugurato l’83esima edizione (numero ripetuto, essendo praticamente saltata l’edizione 2020) del Festival del Maggio; il 27 la prima opera con 500 persone in sala, una magnifica Adriana Lecouvreur di Francesco Cilea con Daniel Harding sul podio e la regia di Frederic Wake -Walker. A seguire La forza del destino (direttore Zubin Mehta, regia Carlus Padrissa), Il ritorno di Ulisse in patria (direttore Ottavio Dantone, regia Robert Carsen, messa in scena al Teatro La Pergola: una delle più belle messinscene dell’anno), Siberia (ultimo titolo del Festival con la direzione di Gianandrea Noseda, che ha diretto anche uno scintillante concerto sinfonico, e la regia di Roberto Andò); in agosto tournée e poi il Così fan tutte (direttore Adam Fischer, regia di Sven-Eric Bechtolf); in settembre una memorabile Traviata con Nadine Sierra e Francesco Meli, capaci di tenere botta anche di fronte a uno sciopero delle prime parti dell’orchestra che all’ultima recita ha fatto andare in scena l’opera col solo accompagnamento del pianoforte (direttore Zubin Mehta, regia di Davide Livermore), Linda di Chamounix (direttore Michele Gamba, regia di Cesare Lievi), Rigoletto (direttore Riccardo Frizza, regia di Davide Livermore), Falstaff (direttore sir John Eliot Gardiner, regia di Sven-Eric Bechtolf, protagonista un poderoso Nicola Alaimo), Madama Butterfly (direttore Francesco Ivan Ciampa, regia di Chiara Muti) fino al Fidelio tutt’ora in scena per due repliche (30 dicembre e 2 gennaio) nel nuovo Auditorium, con la magnifica Lise Davidsen nel ruolo eponimo (direttore Zubin Mehta, regia di Matthias Hartmann),

Molti anche i concerti, fino a quello inaugurale dell’Auditorium “Zubin Mehta”, a dieci anni esatti  – era il 21 dicembre 2011 – dall’inaugurazione del “nuovo” Teatro, il 21 dicembre 2021 alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Teatro del Maggio Musicale Fiorentino (Piazza Vittorio Gui, Firenze)

Venerdì 31 dicembre alle 18

Coro e Orchestra Teatro del Maggio Musicale Fiorentino diretti da Zubin Mehta

Ludwig van Beethoven, Sinfonia n. 8 in fa maggiore op. 93 –  Sinfonia n. 9 in re minore op. 125 per soli, coro e orchestra

Visibilità limitata e ascolto: 15€ – Galleria: 50€ – Palchi B: 90€  Palchi A: 150€ – Platea 4: 90€  – Platea 3: 120€  – Platea 2: 150€  – Platea 1: 180€, in vendita anche online sul sito del Maggio (posti d’ascolto solo in biglietteria; servizio cortesia 055 2001278