Week end 15-16 gennaio a Firenze e in Toscana: «Il pipistrello» al Maggio, spettacoli, eventi

Die Fledermaus (Il pipistrello) al Maggio Musicale Fiorentino (© Michele Monasta)

Week end con vari concerti e spettacoli di rilievo: la prima del Pipistrello di Strauss (per la prima volta in stagione al Maggio Musicale Fiorentino), il Brecht Guerritore-Strehler alla Pergola, i concerti degli Amici della Musica di Firenze, il musical al Teatro Verdi, il Florence Ice Village alla Fortezza con la pista di pattinaggio e la ruota panoramica, le attività per ragazzi al Museo Marini.

Domenica 16 alle 20 al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino debutta un’interessante produzione molto viennese di Die Fledermaus, ossia Il Pipistrello, celebre ed effervescente operetta di Johann Strauss jr. su libretto di Carl Haffner e Richard Genée e tratta da Le Réveillon di Henri Meilhac e Ludovic Halévy; sul podio del Coro e dell’Orchestra del Maggio Zubin Mehta. Il cast è composto da Markus Werba nel ruolo di Gabriel von Eisentstein, Olga Bezsmertna come Rosalinde, Alex Tsilogiannis come Alfred, Regula Mühlemann come Adele mentre Reinhard Mayr è Frank; regia Josef Ernst Köpplinger, scene Rainer Sinell, costumi Alfred Mayerhofer, luci Valerio Tiberi. Solo la sera della prima uno dei più grandi e celebri pianisti in attività, Rudolf Buchbinder suonerà le parafrasi del Pipistrello di Leopold Godowski durante la festa del principe Orlofsky, nella quale il Balletto di Toscana danzerà la polka Unter Donner und Blitz. Allestimento Teatro del Maggio Musicale Fiorentino  in coproduzione con lo Staatstheater am Gärtnerplatz di Monaco di Baviera. In lingua originale, con sopratitoli in italiano e inglese. Visibilità limitata e ascolto: 15€ – Galleria: 40€ – Palchi B: 80€   Palchi A: 120€ – Platea 4: 80€  Platea 3: 100€  Platea 2: 120€  Platea 1: 160€, in vendita senza sovrapprezzo sul sito del Maggio

Prosegue agli Amici della Musica di Firenze la serie di concerti dedicati ad alcuni dei migliori violinisti a livello internazionale: sabato 15 gennaio alle 16 al Teatro della Pergola (via della Pergola 18), si esibirà Emmanuel Tjeknavorian assieme al pianista Maximilian Kromer, mentre domenica 16 gennaio alle 21 al Saloncino della Pergola, sarà la volta di Leonidas Kavakos, uno dei maggiori violinisti al mondo, arriva nella consolidata formazione in duo col pianista Enrico Pace. Tjeknavorian e Kromer sabato seguiranno la Sonata n. 34 in la maggiore K. 526 di Mozart, la Sonata per violino e pianoforte, FP 119  di Poulenc, Méditation, op. 42 n. 1 di Tchaikovsky e la Sonata n. 2 in re minore op. 121, “Grosse Sonate”  di Schumann. Kavakos e Pace domenica eseguiranno la Sonata n. 4 in la maggiore D. 574 di Schubert, la Sonata n. 5 in fa maggiore op. 24, “La Primavera” di Beethoven e, anche nel loro caso, la Sonata n. 2 in re minore op. 121 di Schumann. I biglietti sono in vendita presso il Teatro della Pergola (dal martedì al sabato ore 10-19, domenica 10-13) e online su TicketOne. Il calendario completo è online su www.amicimusicafirenze.it.

Sabato 15 alle 20.45 e domenica 16 alle 15.45 al Teatro della Pergola Monica Guerritore debutta ne L’anima buona di Sezuan di Bertolt Brecht. L’attrice, anche regista, si è ispirata all’edizione diretta da Giorgio Strehler nel 1981. Teatro civile, politico, di poesia. Al centro dello spettacolo la tenerezza e l’amore per gli esseri umani costretti dalla povertà e dalla sofferenza a divorarsi gli uni con gli altri, ma sempre raccontati con lo sguardo tenero e buffo di chi comprende. Nella capitale della provincia cinese del Sezuan giungono tre dèi alla ricerca di qualche anima buona e ne trovano solo una nella prostituta Shen Te, che accorda loro ricovero per la notte. Il compenso per tale atto di bontà è una tonda sommetta, mille dollari d’argento, ossia, per Shen Te, la possibilità di vivere bene. Ma il compenso è accompagnato dal comandamento di continuare a praticare la bontà. La povera Shen Te apre una tabaccheria e si trova subito addosso uno sciame di parassiti, falsi e veri parenti bisognosi, esigenti fino alla ferocia, da cui Shen Te è costretta a difendersi. Per farlo, una notte, si traveste da cugino cattivo e spietato con tutti ma poi ama… Biglietti da 17 a 40 euro. Acquisto in biglietteria, nei punti vendita BoxOffice e online sul sito TicketOne www.ticketone.it/eventseries/lanima-buona-di-sezuan-3021325/

Al Teatro Puccini domenica 16 alle 16.45 ITC2000 presenta Pif e Francesco Piccolo in Momenti di trascurabile (in)felicità di e con Francesco Piccolo. «Ogni volta che ho letto dei Momenti in pubblico, mi sono reso conto che l’adesione totale della mia voce al personaggio che attraversa questi libri è un modo per raccontarli ancora meglio.» Francesco Piccolo e Pif – già protagonista del film Momenti di trascurabile felicità – tornano nuovamente sul palco . Lo spettacolo è tratto da Momenti di trascurabile felicità e Momenti di trascurabile infelicità a cui quest’anno si è aggiunto Momenti trascurabili vol. 3 (Einaudi, maggio 2020). Si tratta di un modo semplice per avere un contatto diretto e vivo con i lettori, un’occasione per far parlare i libri, con la voce inconfondibile di chi li ha scritti, in un’ora dedicata ai momenti trascurabili dell’esistenza quotidiana – che ci accomunano tutti in un sorriso (a volte amaro). Platea € 25,00 / Galleria € 20,00. Sabato 15 alle 16.45 La Centrale dell’arte presenta lo spettacolo per ragazzi La regina delle nevi; posto unico numerato € 8,00 (esclusi diritti di prevendita). Biglietti in vendita nel circuito regionale Boxoffice Toscana e su Ticketone

Al Teatro Verdi di Firenze (via Ghibellina 99) sabato 15 alle 20.45 e domenica 16 alle 16.45 Ghost, il musical; cast capitanato da Giulia Sol, artista di punta di Tale e Quale Show, il varietà televisivo di Rai Uno. Trasposizione fedele del cult movie vincitore di un Golden Globe e due premi Oscar, Ghost Il Musical è adattato per il teatro dallo stesso sceneggiatore originale, Bruce Joel Rubin. Speciale 2×1: chi si presenta in coppia al botteghino del teatro, paga solo un biglietto nel secondo settore della sala; validi i biglietti acquistato per le date saltate del maggio 2020. Per maggiori info e dettagli: 055-212320

Domenica 16 alle 10.30 all’Auditorium Ottone Rosai (Via dell’Arcovata 4/6) A.Gi.Mus. Firenze, nell’ambito di Musica per l’Ospedale ai tempi del Covid-19, presenta il giovane duo formato da Leonardo Voltan al violoncello e Mattia Amato al pianoforte, che eseguiranno l’Elegia op. 24 di Fauré, la Sonata n.2 op. 5 di Beethoven e Fantasiestücke op. 73 di Schumann. Il concerto è inserito nel progetto “RitrovArti – la musica riabbraccia le persone”, iniziativa nata dalla sinergia tra A.Gi.Mus. Firenze e A.Gi.Mus. Grosseto, in collaborazione con Associazione Le 7 Note, finanziata da Fondazione CR Firenze nell’ambito del bando Emergenza Cultura 2021.L’obiettivo è far sì che i giovani tornino a suonare dal vivo e a esercitare la loro professione dopo lo stop causato dalla pandemia, e che il pubblico torni a frequentare con gioia e in sicurezza le sale dal concerto. Il concerto è a ingresso libero (con super green pass, mascherina FFP2 e registrazione della presenza, che può essere fatta anche preventivamente tramite la prenotazione, telefonando o scrivendo un’e-mail a A.Gi.Mus. Firenze).

Visite interattive, storie fantastiche e laboratori artistici: in gennaio al Museo Marino Marini di Firenze (Piazza San Pancrazio) le domeniche sono dedicate a ragazzi e famiglie. Cinque gli appuntamenti durante il mese, tutti alle 16. Danzando con l’arte è il laboratorio in programma domenica 16 alle 16. Giocando e divertendosi con gli artisti contemporanei, i partecipanti arriveranno a costruire, alla fine, una vera e propria sala di museo personale da portare a casa con sé (info, prezzi e prenotazioni www.museomarinomarini.it).

Al Teatro Excelsior (via Dante Alighieri 7, Reggello) sabato 15 alle 21 Ottavia Piccolo e l’Orchestra Multietnica di Arezzo in COSA NOSTRA SPIEGATA AI BAMBINI di Stefano Massini, regia Sandra Mangini, musiche Enrico Fink, produzione Officine della Cultura/Argot/Infinito srl in collaborazione con Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini; info tel. 055 869190 in orario di prevendita. Un’attrice, un ensemble di voci, il palcoscenico: la storia di una donna e di una città: Ottavia Piccolo e i Solisti dell’Orchestra Multietnica di Arezzo tornano a confrontarsi in scena con le parole di Stefano Massini, a dare forma e struttura a un teatro necessario, civile, in cui il racconto dell’etica passa attraverso le parole, i timbri e le azioni di coloro che spesso non hanno voce. Per spiegare le cose, a volte dovremmo solo cercare le parole, trovarle e infine dirle ad alta voce. La cosa più semplice. Se riuscissimo a spiegare Cosa Nostra come ai bambini, tutto sarebbe diverso. Eppure le parole più semplici, a volte, sono quelle più difficili da trovare, quelle che solo il teatro riesce a dire.

Il Teatro di Lamporecchio apre la stagione 2022, promossa dall’Amministrazione Comunale con Associazione Teatrale Pistoiese, con Tartufo, una delle più celebri commedie di Molière, nel giorno del suo compleanno, a 400 anni esatti dalla nascita. In scena, sabato 15 alle 21la fortunata produzione dell’Associazione Teatrale Pistoiese che, sul palco di Lamporecchio, conclude una tournée di successoLo spettacolo è firmato alla regia da Roberto Valerio, regista che ha realizzato negli anni spettacoli molto apprezzati da pubblico e critica: tra questi, sempre con l’ATP, Il Vantone di Pier Paolo Pasolini, L’impresario delle Smirne di Goldoni e Casa di Bambola di Ibsen, con il Teatro dell’Elfo Un marito ideale di Wilde e, con la Compagnia Orsini, Il giuoco delle parti di Pirandello. Assieme a Roberto Valerio (anche interprete, quale Orgone), è in scena, nel ruolo del titolo, Giuseppe Cederna che, dopo i suoi one-man-show degli ultimi anni, è tornato ad inserirsi, da protagonista, in un’importante produzione teatrale. Lo spettacolo si avvale, nel ruolo di Elmira, della presenza di Vanessa Gravina, perfettamente a suo agio tra tv e teatro. Nel cast, anche Massimo Grigò (Lorenzo), Irene Pagano (Marianna), Elisabetta Piccolomini (Madama Pernella), Roberta Rosignoli (Dorina) e Michele Di Giacomo (Damide). Scene, costumi, luci e suono sono, rispettivamente, di Giorgio Gori, Lucia Mariani, Emiliano Pona e Alessandro Saviozzi.

Al Teatro Magnolfi di Prato sabato 15 alle 19.30 e domenica 16 alle 16.30 Massimiliano Civica porta in scena L’angelo e la mosca. Commento sul teatro di grandi mistici, una conferenza-spettacolo che abbraccia la mistica per provare ad illustrare e spiegare aspetti, comportamenti e situazioni del mondo del Teatro e dei suoi protagonisti. Parabole e storielle da due mistiche: il sufismo che è la mistica dell’Islam e lo chassidismo che è la mistica ebraica: i racconti del Baal Shem Tov e dei Rebbe dello Chassidismo, le storie dei Sufi e le poesie di Jalal al-Din Rumi; euro 15 posto unico non numerato; info e prenotazioni: 0574 608501

Sabato 15 alle 17 al Teatro Fabbricone di Prato, per la rassegna MetˆRagazzi, Greta la matta, spettacolo tratto dall’omonimo libro ispirato al quadro Dulle Griet (Greta la Matta) di Bruegel il Vecchio, che si avvale del testo di Geert De Kockere, accompagnato dalle illustrazioni di Carll Cneut. La storia è quella di bambina che “diventa una vecchia strega cacciata dal paese, decide di andare al diavolo come le suggeriscono, trova la bocca spalancata del demonio, ci entra, si aggira tra avanzi rancidi e puzzolenti di uomini donne e bambini mal digeriti, chiama il diavolo ma lui non risponde, pazza di rabbia si trafigge con una spada e muore stecchita in una doppia pagina color rosso sangue. info e prenotazioni: 0574 608501; biglietti: ragazzi 6 euro, adulti 7 euro.

Riparte sabato 15 alle 21 e domenica 16 alle 16 dal Teatro Manzoni di Pistoia (Corso Gramsci, 127) la tournée de Il Purgatorio. La notte lava la mente di Mario Luzidrammaturgia Sandro Lombardi e Federico Tiezzi, regia Federico Tiezzi, scene Marco Rossi, costumi Gregorio Zurla, luci Gianni Pollini, regista assistente Giovanni Scandella, scenografa assistente Francesca Sgariboldi, canto Francesca Della Monica, movimenti coreografici Cristiana Morganti, con Alessandro Averone, Dario Battaglia, Alessandro Burzotta, Giampiero Cicciò, Francesca Ciocchetti, Martino D’Amico, Salvatore Drago, Giovanni Franzoni, Francesca Gabucci, Leda Kreider, Sandro Lombardi, David Meden, Annibale Pavone, Luca Tanganelli, Debora Zuin, produzione Associazione Teatrale Pistoiese, Fondazione Teatro Metastasio, Compagnia Lombardi Tiezzi, Campania Teatro Festival, Teatro di Napoli – Teatro Nazionale in collaborazione con l’Accademia della Crusca, l’Università per Stranieri di Siena, l’Opera di Santa Croce, l’Opera di Santa Maria del Fiore, la Certosa di Firenze/Comunità di San Leolino e Fondazione Sistema Toscana/Manifatture Digitali Cinema Prato. A distanza di trent’anni dalla sua teatralizzazione del poema dantesco, Tiezzi torna ad allestire, in modo totalmente nuovo, gli spettacoli dedicati alle tre cantiche e basati sulle drammaturgie allora create da Edoardo Sanguineti (Inferno), Mario Luzi (Purgatorio) e Giovanni Giudici (Paradiso). Il progetto triennale ha avuto la sua prima tappa nel 2021 con Il Purgatorio. La notte lava la mente, il testo che elaborò per Tiezzi e la sua compagnia Mario Luzi, uno dei più grandi poeti della seconda metà del Novecento. Federico Tiezzi ha scelto di iniziare dal Purgatorio perché è la cantica dell’amicizia e dell’arte: i personaggi sono soprattutto musicisti, pittori e poeti, l’arte è ciò di cui si discorre, l’arte è forse la strada della salvezza. La cantica dibatte problemi di poesia e di fede, di legami di fraternità e di attività artistiche. Tutto prepara al grande incontro con Beatrice nel Paradiso Terrestre, dove la fanciulla amata da Dante, maternamente lo rimprovererà per aver perduto la «diritta via» della conoscenza. Il Purgatorio è anche la cantica della speranza: quella speranza di cui il momento storico presente ha bisogno più di ogni altra cosa, quella speranza che è volontà di un mondo diverso e anelito e movimento verso una migliore coscienza della realtà. Quella speranza che è trasformazione e aspirazione al bene. Nel Purgatorio, come scrive Luzi «esiste il tempo», nel Purgatorio splende lo stesso sole che illumina la terra abitata: e le notti succedono ai giorni, i tramonti alle albe, mentre le anime parlano della vita passata con la nostalgia e la dolcezza di personaggi beckettiani. Sembra di essere ancora nello spazio storico dell’uomo, sulla Terra, ma toccato dalla grazia divina che dà alla vita, nella sofferenza quotidiana, dolcezza e appunto speranza. In questo luogo dove il tempo esiste (mentre nelle altre due cantiche c’è solo l’eternità della sofferenza o della beatitudine) il poeta, affaticato, può ben pensare di addormentarsi e di sognare. Ed è la presenza dei sogni a fare una delle peculiarità di questa cantica, che si distende nella regia di Tiezzi come una grande seduta psicanalitica. Prevendita: Biglietteria Teatro Manzoni (Corso Gramsci, 127) dal martedì al giovedì ore 16-19; venerdì e sabato ore 11-13 e 16-19 Il giorno dello spettacolo la biglietteria aprirà anche un’ora prima dell’evento. online su www.bigliettoveloce.it – www.teatridipistoia.it

Si apre sabato 15 alle 18 al Convento di San Domenico di Pistoia la 60edizione della Stagione Pistoiese di Musica da Camera, curata dal M° Daniele Giorgi e concepita in continuità con la precedente direzione artistica del M° Massimo Caselli. Ad inaugurare la programmazione 2022, promossa dall’Associazione Teatrale Pistoiese in collaborazione con Fondazione Pistoiese Promusica e con il sostegno di Fondazione Caript, un gruppo di msicisti d’eccezione, guidato dal clarinettista Tommaso Lonquich, clarinetto solista dell’ensemble MidtVest e membro della Chamber Music Society of Lincoln Center di New York; con lui Irena Kavčič, primo flauto solista dell’Orchestra della Radio Slovena, pluripremiata camerista e solista; Lorenzo Rovati, Francesco Dillon, violoncellista dalla brillante carriera internazionale, il pianista Giuliano Mazzoccante. Posto unico 18,00 intero – 15,00 ridotto* – 10,00 under30 – 5,00 under14

Al Teatro Verdi di Pisa sabato 15 alle 20.30 e domenica 16 alle 15.30 c’è Werther, capolavoro di Massenet composto nel 1887 e andato inscena per la prima volta nel 1892 a Vienna, viene presentato in una nuova, ampia coproduzione fra Opera Lombardia e i teatri di Modena, Reggio Emilia, Ferrara e Pisa. Ispirato al romanzo I dolori del giovane Werther di Goethe, l’espressione più aulica e struggente dello Sturm und Drang tedesco, l’opera narra la tragica vicenda amorosa fra il protagonista e Charlotte. Per un giuramento fatto alla madre sul letto di morte, la giovane decide di rinunciare a Werther in favore di Albert. La disperazione del protagonista lo porterà al suicidio, non prima di rivedere l’amata un’ultima volta e di ricevere da lei il bacio tanto agognato.

Sempre a Pisa, domenica 16 alle 11 presso Palazzo Blu concerto di Auser Musici per le Domeniche in musica. L’evento è gratuito ed è necessario prenotare qui. In programma musiche di Michelangelo Jerace, Giovan Battista Pergolesi, Francesco Saverio Garzia. Introduce Carlo Ipata.

Presso il Teatro Rosini di Lucignano (AR; via Roma 1r) sabato 15 alle 18 si conclude il Festival Antonio Vivaldi

In Piazza Santo Spirito a Firenze domenica 16 c’è la Fierucolina d’inverno.

A gennaio via alle passeggiate del nuovo anno di EnjoyFirenze, le visite guidate a cura di Cooperativa Archeologia tra itinerari d’arte inediti e grandi classici della cittàin compagnia di guide e archeologi esperti. Sabato 15 alle 15 Il Cimitero delle Porte Sante e la Basilica di San Miniato al Monte. Il Cimitero delle Porte Sante è situato in uno dei punti più alti e suggestivi di Firenze dove riposano e vengono ancora sepolti i fiorentini, di nascita o di adozione, che per le loro opere o il loro pensiero meritano un ringraziamento da parte della città. La passeggiata si estenderà alla Basilica di San Miniato al Monte, soffermandosi all’esterno sulla splendida facciata in marmo bianco e verde e al suo interno tra la cripta e le opere di grande valore, come la Cappella del Crocifisso di Michelozzo, con le volte in terracotta invetriata di Luca della Robbia e la Cappella del Cardinale del Portogallo.

Alla Fortezza da Basso c’è il Florence Ice Village, con la pista di pattinaggio su ghiaccio intorno alla vasca e la Firenze Eye, ruota panoramica alta 55 metri (12 euro, ridotto 7). Fino al 16 gennaio. Sotto la grande ruota che ha conquistato Firenze e davanti alla pista del ghiaccio, che circonda la vasca dei cigni alla Fortezza da Basso, Dovrebbe chiudere domenica 16, ma il sindaco preme per far restare la ruota panoramica fino a marzo.

Casa Panacea domenica 16 alle 10 al Parco delle Cascine davanti alla Facoltà di Agraria invita alla 24ª Edizione della pulizia del Parco. L’iniziativa si svolgerà nel massimo rispetto del distanziamento e delle normative anti Covid. Per maggiori informazioni sull’iniziativa: Romeo 338.6615539 (telefono e WhatsApp).

Nella reggia di Palazzo Pitti è da poco esposta in maniera permanente la collezione di 78 icone russe, raccolta a Firenze già dai Medici e soprattutto dai Lorena nel corso del Settecento e del secolo successivo, la più antica del genere al mondo al di fuori della Russia stessa, verrà infatti per la prima volta esposta in un nuovo allestimento. Si tratta di quattro grandi sale con affreschi seicenteschi affacciate sul cortile al piano terra di Palazzo Pitti, appena restaurati. Icone dotate di didascalie descrittive in italiano, inglese e cirillico. Finora, questi ambienti della Reggia medicea non sono mai stati regolarmente aperti al pubblico. Anche la suggestiva, elegantissima Cappella Palatina, con gli affreschi ottocenteschi di Luigi Ademollo, ora interamente restaurata, è riaperta e visitabile.

Sempre a Palazzo Pitti, al Museo della Moda e del Costume, fino al 5 maggio c’è la mostra Animalia Fashion (orario: mart-dom 8.15-18.50), ideata e curata da Patricia Lurati; 18 sale ospitano un centinaio di pezzi ispirati al mondo animale e realizzati fra il 2000 e il 2018 dalle case di moda più celebri e da stilisti emergenti: abiti, borse, scarpe, gioielli e accessori. L’allestimento progettato da Mauro Linari accosta ai capi alcuni quadri, pagine di tacuina sanitatis medievali, riproduzioni di disegni tratti da antichi bestiari  ed esemplari prestati dal Museo della Specola, dall’Associazione Italiana di Aracnologia e dal Museo di Antropologia ed Etnografia.

Si intitola “Riflessioni. Dove siamo, dove andremo” l’edizione 2021 di F-Light – Firenze Light Festival, il festival delle luci promosso dal Comune di Firenze e organizzato da MUS.E, con la direzione artistica di Sergio Risaliti, che nel periodo delle festività natalizie, accenderà alcune fra le più importanti piazze e location di Firenze, dal Ponte Vecchio al Museo Galilei, da piazza San Lorenzo alla Camera di Commercio fino a piazza Santissima Annunziata, alle torri, alle porte della città e ai quartieri periferici. Grazie a F-Light, dall’8 dicembre 2021 fino al 9 gennaio 2022 Firenze si riempirà di installazioni luminose e artistiche, proiezioni, giochi di luce, suggestive illuminazioni di edifici, piazze e monumenti, per un evento che si conferma tra i più importanti nel suo genere, divenuto punto di riferimento anche in ambito europeo. La manifestazione, realizzata con il patrocinio della Città Metropolitana di Firenze, con il contributo di Camera di Commercio di Firenze, con il sostegno prezioso di American Express e Terna, il supporto di Unicoop Firenze e EuroAmbiente Green solutions e grazie a Firenze Smart, vedrà come di consueto coinvolta la città nella sua totalità: dalle piazze e monumenti del centro storico fino alle periferie.

Nel centro storico di Empoli fino al 16 gennaio c’è La città del Natale, con mercati e attrazioni per grandi e piccini; restrizioni al traffico nei fine settimana.

Aperto al pubblico il Museo di Casa Siviero (Lungarno Serristori, 1/3, senza bisogno di prenotazione: sabato ore 10-18; domenica ore 10-13; lunedì ore 10-13; negli altri giorni solo piccoli gruppi su prenotazione).

La Fondazione Franco Zeffirelli in Piazza San Firenze allestisce nella Sala Musica fino al 31 gennaio 2022 la mostra Il mio Gesù dedicata al capolavoro di Franco Zeffirelli. A 44 anni dall’uscita sui canali RAI dedicata al capolavoro di Franco Zeffirelli. A 44 anni dall’uscita sui canali RAI della televisione italiana la miniserie Gesù di Nazareth di Franco Zeffirelli, resta tuttora una pietra miliare nella storia della produzione televisiva, avendo segnato profondamente l’immaginario collettivo.

Palazzo Strozzi dal 2 ottobre al 30 gennaio 2022 ospita una grande mostra dedicata a Jeff Koons, una delle figure più importanti e discusse dell’arte contemporanea a livello globale. A cura di Arturo Galansino e Joachim Pissarro, la mostra porta a Firenze una selezione delle più celebri opere. Sviluppata in stretto dialogo con l’artista, la mostra Jeff Koons. Shine ospita prestiti provenienti dalle più importanti collezioni e dai maggiori musei internazionali, proponendo come originale chiave di lettura dell’arte di Jeff Koons il concetto di “shine” (lucentezza) inteso come gioco di ambiguità tra splendore e bagliore, essere e apparire.

Palazzo Medici Riccardi (Via Camillo Cavour 3) fino al 26 gennaio si tiene la mostra Il Fiorentino. Il Gran Diamante di Toscana, curata da Carlo Francini e Valentina Zucchi e dedicata al meraviglioso gioiello del Granduca Cosimo II, scomparso misteriosamente all’inizio del XX secolo. La sua storia verrà narrata in mostra attraverso dipinti, disegni e documenti, ma a descriverlo in tutto il suo splendore sarà la fedelissima riproduzione in zirconia cubica realizzata dalla bottega orafa di Paolo Penko.

Villa Bardini a Firenze riapre dopo due anni di chiusura con la mostra Galileo Chini e il Simbolismo Europeo, dedicata al pittore, illustratore e ceramista fiorentino, maggiore esponente italiano del gusto Liberty e uno dei maggiori interpreti europei dell’Art Nouveau, aperta fino al 25 marzo. Sono esposti oltre 200 pezzi fra dipinti, disegni, illustrazioni e ceramiche.

Alla Cattedrale dell’Immagine, parte del complesso di Santo Stefano al Ponte, mostra digitale immersiva Inside Dalí realizzata da Crossmedia Group con il supporto della Fondazione Gala Salvador Dalí, che fino al 16 gennaio 2022 punta a esplorare l’universo onirico immaginario di Salvador Dalí e a riscoprire la vita di quello che è stato uno dei maggiori pittori del XX secolo e la vera icona del surrealismo. Un’esperienza multisensoriale che si colloca tra immaginazione e realtà, ma anche un mix di tecnologie all’avanguardia, immagini, veri e propri artefatti, illusioni e allusioni, il tutto in simbiosi perfetta con l’universo unico dell’artista catalano. Ogni giorno avranno luogo le ininterrotte repliche della mostra immersiva, nel cui cuore si trova uno spazio multimediale a 360°, per una superficie di più di 400 m2, dove il visitatore è indotto ad attraversare il mondo del genio surrealista in una completa e “daliniana” immersione di oltre 35 minuti: un momento altamente emozionale che colpirà gli spettatori come niente prima d’ora.

Una mostra spiega la cosmografia dell’aldilà come la vedeva Dante: «Dall’Inferno all’Empireo. Il mondo di Dante fra scienza e poesia», aperta fino al 6 marzo nelle Sale del Fiorino al secondo piano di Palazzo Pitti (tutti i giorni 13.30-18.30, chiuso lunedì). L’esposizione è stata curata da Filippo Camerota, vice direttore del Museo Galileo, con la collaborazione del Laboratorio Multimediale del Museo Galileo, di Infini.to Planetario di Torino (che fornisce un video realizzato per l’Agenzia Spaziale Italiana) e da camerAnebbia, che presenta due proiezioni multimediali immersive: una per rivivere il viaggio cosmico nell’infinito intrapreso dal poeta e l’altro per permettere a noi visitatori di essere trasportati all’interno di un prezioso codice miniato della Commedia conservato alla British Library. Nelle tre sale (una per Cantica) anche disegni del Dante historiato di Federico Zuccari provenienti dal Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, testi della sapienza antica (Alfragano, Euclide, Claudio Tolomeo…) prestati dalle biblioteche fiorentine (e non solo) e strumenti di misurazione e calcolo conservati dal Museo Galileo, compreso un astrolabio arabo del XIII secolo.

All’Istituto degli Innocenti in  Piazza della SS. Annunziata fino al 31 gennaio c’è la mostra I Love Lego; esperienza imperdibile per i bambini, per le famiglie e per i tanti adulti che continuano a coltivare l’amore per i mattoncini più famosi del mondo; la mostra, non sponsorizzata direttamente da Lego, è stata realizzata dal più importante gruppo di collezionisti privati che abbiamo in Italia.

Per la rassegna 1321 – 2021. Nei dintorni di un Centenario, nella Pinacoteca della Certosa di Firenze c’è “… fresco smeraldo in l’ora che si fiacca. Suggestioni dalla Divina Commedia di Dante Alighieri”, mostra di tele e disegni di Ernesto Piccolo, calabrese di nascita, ma fiorentino d’adozione. Curata da Francesco Gurrieri, la mostra propone una cinquantina di opere – tra tele dipinte e disegni preparatori – e si configura come un omaggio pittorico alla figura del Sommo Poeta nel 700° anniversario della morte che vede protagonista un vero e proprio maestro del colore, così come nel titolo si fa riferimento ai versi 70-81 del settimo canto del Purgatorio. Visibile tutti i giorni (eccetto il lunedì e la domenica mattina) con orario 10-12 e 15-17 fino al 31 gennaio 2022, la mostra è arricchita da un catalogo curato da Alessandro Andreini ed edito da Feeria e Polistampa che, oltre alle fotografie di tutte le opere visibili nella Pinacoteca della Certosa, ospita i testi di Eugenio Giani, Carmelo Mezzasalma, Cristina Acidini, Francesco Gurrieri, Luigi Zangheri, Giorgio Bonsanti, Ugo Barlozzetti ed Enrico Sartoni. 055 2047729 www.certosadifirenze.it

Turandot e l’Oriente fantastico di Puccini, Chini e Caramba (Museo del Tessuto, Prato dal 22 maggio al 23 gennaio 2022) è il frutto di un lungo e accurato lavoro di ricerca compiuto dal Museo sullo straordinario ritrovamento di un nucleo di costumi e gioielli di scena risalenti alla prima assoluta della Turandot di Puccini e provenienti dal guardaroba privato del grande soprano pratese Iva Pacetti. Un’esposizione inedita, multidisciplinare, che nasce grazie alla collaborazione di enti e istituzioni pubblici e privati italiani di grande prestigio che a vario titolo hanno contribuito a questo ambizioso progetto: ricostruire le vicende che hanno portato il grande compositore toscano Giacomo Puccini a scegliere Galileo Chini per la realizzazione delle scenografie per la Turandot, andata in scena per la prima volta al Teatro alla Scala il 25 aprile 1926, diretta da Arturo Toscanini. Co-organizzatore della mostra è il Sistema Museale dell’Ateneo fiorentino nel cui Museo di Antropologia e Etnologia è conservata una collezione di oltre 600 cimeli orientali, riportati da Galileo Chini – grande interprete del Liberty italiano – al rientro dal suo viaggio in Siam nel 1913 e da lui personalmente donati nel 1950 al Museo fiorentino. A questi si aggiunge il contributo degli enti prestatori: l’Archivio Storico Ricordi, il Museo Teatrale alla Scala e l’Archivio Storico Documentale Teatro alla Scala, le Gallerie degli Uffizi – Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti, la Fondazione Giacomo Puccini di Lucca, la sartoria Devalle di Torino, l’Archivio Corbella di Milano, la Società Belle Arti di Viareggio e numerosi prestatori privati. Il percorso espositivo della mostra – che occupa circa 1.000 metri quadri complessivi – si apre nella Sala dei Tessuti Antichi con una selezione di circa 120 oggetti della collezione Chini, proveniente dal Museo di Antropologia e Etnologia di Firenze: tessuti, costumi e maschere teatrali, porcellane, strumenti musicali, sculture, armi e manufatti d’uso di produzione thailandese e cinese – suddivisi per ambiti tipologici all’interno di grandi teche espositive – che sono stati continua fonte di ispirazione per l’Artista e sono diventati soggetti di suoi numerosi dipinti. Al piano superiore sezione dedicata alle scenografie per la Turandot e al forte influsso che l’esperienza in Siam ebbe nell’evoluzione del percorso creativo e stilistico di Chini. La terza e ultima sala riunisce finalmente, dopo decenni di oblio, gli straordinari costumi della prima dell’opera. Infatti, accanto a quelli della protagonista di proprietà del Museo – su una grande pedana rialzata che la prima volta nella storia riunisce la straordinaria parata realizzata da Caramba nel 1926 – sono esposti anche 30 costumi straordinari provenienti dall’archivio della Sartoria Devalle di Torino, comprendenti i ruoli primari e comprimari – l’Imperatore, Calaf, Ping, Pong e Pang, il Mandarino – e i secondari – i Sacerdoti, le Ancelle, le Guardie, i personaggi del Popolo. Si tratta dei costumi originali realizzati per la stessa edizione dell’opera, anch’essi inizialmente scomparsi, ma poi rocambolescamente ricomparsi a metà degli anni Settanta ed entrati a far parte definitivamente di questo meraviglioso archivio storico privato.

La mostra Medioevo a Pistoia. Crocevia di artisti fra Romanico e Gotico curata da Angelo Tartuferi, Enrica Neri Lusanna e Ada Labriola, resta fino all’8 maggio 2022 nell’Antico Palazzo dei Vescovi e del Museo Civico di Pistoia, con oltre sessanta opere tra dipinti, sculture, oreficerie e codici miniati. illustra per la prima volta lo straordinario panorama delle arti a Pistoia dal XII agli inizi del XV secolo, rivelando il ruolo di primo piano assunto dalla città nel campo delle arti figurative. L’esposizione è aperta fino all’8 maggio 2022 negli spazi dell’Antico Palazzo dei Vescovi e del Museo Civico di Pistoia, con un percorso di oltre sessanta opere tra dipinti, sculture, oreficerie e codici miniati, con opere di Guglielmo, Guido da Como, Nicola e Giovanni Pisano. A Pistoia si trova anche una tra le più imponenti opere di oreficeria medievali, ideale sigillo della mostra: l’Altare d’argento di San Jacopo.

Al PALP Palazzo Pretorio di Pontedera fino al 20 marzo 2022 sono esposte oltre 140 opere di Andy Warhol, raccontano la storia del più pungente interprete della società di massa, testimone variopinto delle icone del suo tempo. La mostra, organizzata in cinque sezioni, approfondisce i diversi aspetti di Andy Warhol. Il percorso espositivo permette di scoprire la vita di questo straordinario personaggio partendo dai suoi primi lavori fino a quelli della fine degli anni Ottanta. Info https://www.palp-pontedera.it

Palazzo Blu, Keith Haring a Pisa con una grande retrospettiva aperta fino ad aprile 2022, a trentadue anni dal grande murales da lui realizzato nel 1989 su una parete della chiesa di Sant’Antonio su invito del giovane gallerista Piergiorgio Castellani. Fu la sua ultima opera, un inno alla vita e allo stesso tempo un testamento artistico. Haring morì infatti poco dopo il 16 febbraio del 1990. La mostra a Palazzo Blu raccoglie oltre 170 opere provenienti dalla Nakamura Keith Haring Collection che si trova nel museo a lui dedicato in Giappone e che coprono tutto l’arco della sua carriera.La mostra a Palazzo Blu raccoglie oltre 170 opere provenienti dalla Nakamura Keith Haring Collection che si trova nel museo a lui dedicato in Giappone e che coprono tutto l’arco della sua carriera. Fino al 3 aprile 2022 c’è anche “Attitude | Graffiti writing, Street art, Neo Muralismo” a cura di Gianguido Grassi dà voce a 45 artisti provenienti da tutto il mondo, talenti della urban art, coloro che hanno saputo unire l’energia creativa della strada a un solido background artistico e che adesso sono chiamati a lavorare in molte città del mondo e a partecipare a mostre ed eventi internazionali. Sono 74 le opere in mostra, tutte provenienti dagli archivi degli artisti e da importanti collezioni. L’allestimento prende il via dalla biblioteca e prosegue nelle sale al quarto piano di Palazzo Blu, per raccontare le varie declinazioni dell’arte urbana, dall’anima più ribelle e sociale propria dei graffiti a quella monumentale delle manifestazioni istituzionali più recenti.

Negli spazi dell’ex Cavallerizza a Lucca  fino al 2 ottobre 2022  I pittori della luce. Da Caravaggio a Paolini voluta da Vittorio Sgarbi permetterà di ammirare le opere di alcuni grandi artisti ispirati da Caravaggio il primo “regista” della storia dell’arte fino a Pietro Paolini, protagonista lucchese della nuova scuola naturalistica.

La fantasia al potere, insieme all’arte, alla poesia e al colore. Per l’eclettico artista Tano Pisano – siciliano di nascita, giramondo per vocazione e da alcuni anni versiliese d’adozione – si tratta ormai di una regola. Che stavolta andrà oltre ogni aspettativa. Meccano, la sua nuova esposizione temporanea a Pietrasanta (LU), è una grande e variegata mostra personale retrospettiva di opere d’arte realizzate dalla fine degli anni Sessanta fino ad oggi, la metà delle quali non è mai stata ammirata in Italia. Curata da Enrico Mattei, la mostra prosegue fino al 6 febbraio 2022.

A Lucca, Fondazione Centro Studi sull’Arte Licia e Carlo Ludovico Ragghianti (Via S. Micheletto, 3) dal 17 dicembre al 20 marzo 2022 c’è la mostra «Levi e Ragghianti. Un’amicizia fra pittura, politica e letteratura»; tutti i giorni 10-13 e 14.30-18.30, chiuso lunedì. La curano Paolo Bolpagni per la Ragghianti e Daniela Fonti e Antonella Lavorgna per la Fondazione Carlo Levi di Roma, che presta quasi tutte le opere: documenti, lettere, fotografie, filmati e memorie storiche come la falsa carta di identità che usava Levi ricercato dai fascisti. E soprattutto un centinaio di opere, fra disegni e dipinti. Con Ragghianti, Levi aveva in comune l’interesse per il cinema, argomento che si affronta qui per la prima volta. Levi lavora come sceneggiatore e scenografo, disegna il manifesto di Accattone di Pasolini e diventa il ritrattista più ambito di attori e registi (Magnani, Mangano, Pasolini, Citti) oltre che di letterati come Eugenio Montale, Carlo Emilio Gadda, Italo Calvino. Ingresso 5 euro, ridotto 3.

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