Cure domiciliari: Consiglio Stato sospende sentenza Tar Lazio, torna in vigore la circolare di Speranza

Franco Frattini,  ANSA/FABIO FRUSTACI

ROMA – Un decreto monocratico emesso dal presidente del Consiglio di Stato, Franco Frattini, ha sospeso la sentenza con la quale il Tar Lazio aveva annullato la circolare sulle terapie domiciliari Covid che bocciava le linee guida del ministero della Salute per la gestione domiciliare dei pazienti Sars-Cov-2 con dentro la cosiddetta vigile attesa.

Nel decreto Frattini sottolinea che la circolare conteneva raccomandazioni e non prescrizioni vincolanti ai medici.
Si sospende quindi l’esecutività della sentenza del Tar fino alla discussione collegiale in Camera di Consiglio fissata alla data del 3 febbraio 2022.
Il decreto monocratico del Consiglio di Stato accoglie il ricorso avanzato dal ministero della Salute. Nel documento emanato da Franco Frattini si osserva che «la sintetica motivazione della sentenza del Tar afferma la natura
vincolante, ai fini delle scelte terapeutiche dei medici di medicina generale, per la cura domiciliare dei pazienti Covid,
della circolare ministeriale invece appare che la suddetta circolare contiene, spesso con testuali affermazioni, ‘raccomandazioni’ e non ‘prescrizioni’, cioè indica comportamenti che secondo la vasta letteratura scientifica ivi allegata in bibliografia, sembrano rappresentare le migliori pratiche, pur con l’ammissione della continua evoluzione in atto”. Di conseguenza non emerge alcun vincolo circa l’esercizio del diritto-dovere del MMG di scegliere in scienza e coscienza la terapia migliore, laddove i dati contenuti nella circolare sono semmai parametri di riferimento circa le esperienze in atto nei metodi terapeutici a livello anche internazionale.
Dunque la sospensione della circolare del ministero da parte del Tar «lungi da far ‘riappropriare’ i MMG (medici di medicina generale, ndr.) della loro funzione e delle loro inattaccabili e inattaccate prerogative di scelta terapeutica (che l’atto non intacca) determinerebbe semmai il venir meno di un documento riassuntivo delle ‘migliori pratiche’ che scienza ed esperienza, in costante evoluzione, hanno sinora individuato, e che i MMG ben potranno, nello spirito costruttivo della circolazione e diffusione delle informazioni scientificomediche, considerare come raccomandabili,
salvo scelte che motivatamente, appunto in scienza e coscienza, vogliano effettuare, sotto la propria responsabilità (come è la regola), in casi in cui la raccomandazione non sia ritenuta la via ottimale per la cura del paziente».
Alla luce di queste considerazioni Frattini accoglie l’istanza del ministero guidato da Roberto Speranza e, per
l’effetto, sospende l’esecutività della sentenza appellata fin0 alla discussione collegiale fissata alla camera di consiglio del 3 febbraio 2022.

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