Quirinale: Renzi, si lanciano rose di candidati, non si vota un nome, manca la regia politica

Il leader di Iv, Matteo Renzi
ANSA/ALESSANDRO DI MEO

ROMA – «Si fanno le rose senza il coraggio di votare i nomi. Alla terza votazione per il Presidente della Repubblica
non si fanno le rose, si votano i nomi: facciamo politica, non sondaggi d’opinione. Si perde tempo con una votazione al giorno (torniamo almeno a fare due votazioni al giorno). E manca la regia politica». Così Matteo Renzi nella enews.
«Nel 2013 e nel 2015 il Parlamento era lo stesso. Nel 2013, i grandi elettori hanno fallito; nel 2015, i grandi elettori hanno scelto Mattarella. Il Parlamento era lo stesso, la platea era la stessa. Ma nel 2013 è mancata la regia politica. Allo stesso modo, manca oggi la regia politica, purtroppo. E i risultati si vedono. Il mio è un appello a fare presto, fare bene ma fare presto. La crisi ucraina, le tensioni sull’energia, la pandemia, l’inflazione, i fondi del PNRR richiedono che si lavori velocemente. E che si chiuda la partita già dalle prossime ore. I partiti che hanno più grandi
elettori sono maggiormente responsabili di questo spettacolo deprimente. Noi, nel nostro piccolo, siamo pronti a dare una mano per il bene del Paese. Ma bisogna correre, non rinviare. Basta wrestling, torniamo alla politica». Il rottamatore non lo dice chiaramente, ma nel contesto attuale, rispetto al 2015, manca la sua regia, che permise l’elezione di Mattarella.

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