Ucraina: Generale Bertolini, ex comandante Folgore “esercito ucraino resiste efficacemente, ma non potrà vincere”

ROMA – Sulla situazione militare in Ucraina parla il Generale Marco Bertolini, già comandante del Coi e della brigata Folgore. “Un confronto tra ucraini, afghani o altri guerriglieri o combattenti non si può fare. In Ucraina il protagonista non è la resistenza ma l’esercito ucraino, che da un punto di vista ordinativo, da un punto di vista degli equipaggiamenti, da un punto di vista della dottrina è fatto a immagine di quello russo perché hanno la stessa origine. Dunque, non è attualmente con la guerriglia che i russi hanno a che
fare, ma con l’esercito ucraino, che è un esercito molto ben organizzato. – aggiunge Bertolini – e che ha avuto anche nel tempo, negli ultimi 8-10 anni, dei concorsi, da parte soprattutto occidentale, di materiali d’armamento e addestramento significativi. Quindi è un esercito tutt’altro che trascurabile. Potersi opporre ad un’operazione del genere con la guerriglia lo ritengo assolutamente improponibile – evidenzia il generale – La guerriglia può dare delle punture di spillo, ma non può essere risolutiva, contro un esercito, una componente militare articolata come quella russa, nella quale vi sono componenti terrestre, aerea, navale, come abbiamo visto: non è sicuramente qualche azione fatta con armamenti improbabili come le bottiglie molotov o qualche kalasnikov che può cambiare la situazione, Queste sono azioni di disturbo, ma non sostanziali. Chi combatte e che ha l’onere della condotta delle operazioni è l’esercito ucraino”.
Tuttavia, secondo Bertolini, “l’esercito ucraino così come è non può raggiungere la vittoria perché l’esercito russo è più forte ed è per questo che il presidente Zelensky, punta al coinvolgimento della
Nato, perché da solo non ce la può fare. Ma se la Nato entrasse in guerra – sottolinea – sarebbe un coinvolgimento totale anche dei nostri paesi che porterebbe a un conflitto in tutta Europa assolutamente non auspicabile, oltre che non possibile da un punto di vista normativo, dato che l’Ucraina non fa parte della Nato”.

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