Gomme invernali: un mese per sostituirle. Rischio multa da 430 a 1731 euro

Il cambio gomme

FIRENZE – Il 15 aprile 2022, ossia oggi, scatta l’obbligo di sostituire gli pneumatici invernali con quelli estivi. Un obbligo che può essere fatto slittare di un mese senza incorrere in sanzioni: è una circolare del Ministero dei Trasporti del 2014 a stabilirlo. Pertanto il ritorno alle coperture estive dovrà avvenire tra il 15 aprile e il 15 maggio; in tal modo l’interessato avrà la possibilità di prenotare senza urgenza l’operazione presso il  gommista di fiducia.

Quella della sostituzione- come abbiamo già consigliato in precedenti articoli sull’argomento – è una scelta opportuna, perché il pneumatico invernale – la cui particolare mescola ne favorisce il riscaldamento – aderisce meglio al terreno quando la temperatura dell’asfalto scende sotto i 7 gradi. Nel periodo estivo, invece, la gomma «morbida» si usura maggiormente a contatto con l’asfalto caldo. Così si ha bisogno di spazi di frenata più lunghi  e anche alla guida si avverte lo sterzo più rigido. Nella sicurezza stradale, gli pneumatici sono la prima cosa da non trascurare.

E’ ammesso circolare nei mesi estivi con pneumatici invernali? Si, ma solo a patto che essi abbiano un indice di velocità uguale o superiore a quelli indicati sulla carta di circolazione del veicolo. Si tratta di un codice alfabetico che corrisponde alla velocità massima alla quale il pneumatico può tecnicamente viaggiare, al di là naturalmente dei limiti di velocità previsti dal codice della strada. È la lettera (può variare da Q a Y), che si trova riportata alla pagina 3 del libretto di circolazione, alla fine della riga «pneumatici». Le possibilità «concesse» dal Ministro dei Trasporti – e riportate  sulla carta di circolazione – sono comunque almeno due-tre in ordine crescente. La lettera in questione, che appare sulla carta di circolazione, deve corrispondere a quella scritta sul fianco di ciascun pneumatico. È possibile – unicamente nel caso di quelli invernali – poter utilizzare pneumatici con un indice di velocità inferiore, ma di un solo livello. Ad esempio S anziché T e non R al posto di T. In estate invece è obbligatorio che la «lettera» che figura sul pneumatico corrisponda a quelle del libretto di circolazione.  Pneumatici di categoria «bassa» costano meno di una «alta», ma occorre vedere qual’è il minimo indice di velocità delle gomme che la propria auto può tollerare. Potrebbe anche essere conveniente proiettare la scelta su un <<quattro stagioni>>, ma a condizione che si abbia un’auto di piccola cilindrata e si percorrano pochi chilometri l’anno.

Essere sorpreso dal 16 maggio alla guida di un veicolo con pneumatici invernali che abbiano un indice di velocità inferiore a quello trascritto sulla carta di circolazione esporrà alla sanzione prevista dall’art.78 del codice della strada – da 430 a 1731 euro, ridotta a 301 euro se il pagamento sia fatto entro i 5 giorni  – e conseguente ritiro del libretto di circolazione per l’aggiornamento alla Motorizzazione civile. Un’ annotazione importante:  esiste la seria possibilità, nel caso che  detta violazione sia rilevata in occasione di un incidente, che l’Agenzia assicurativa non intenda coprire i danni.

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