Pubblico impiego si svecchia, arrivano 11.000 assunzioni di operatori amministrativi in 23 ministeri ed enti

ministero funzione pubblica

Da tempo si attendeva uno sblocco dei concorsi nelle pubbliche amministrazioni, nazionali e locali, ingessate e invecchiate per la mancata effettuazione di concorsi. Adesso sono perà in arrivo bandi per 11mila posti ai ministeri, tutti a tempo indeterminato. È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che autorizza le pubbliche amministrazioni centrali ad avviare le procedure di reclutamento per assumere il personale mancante. per lo più per impiegati amministrativi, funzionari e dirigenti. I nuovi inserimenti saranno effettuati anche a valere sui budget già autorizzati negli anni precedenti per assumere nuove risorse. In sostanza, grazie allo sblocco del turn over nella Pubblica Amministrazione potranno essere completate le assunzioni già programmate e potranno essere effettuate quelle di nuova programmazione. Il reclutamento potrà avvenire non solo tramite nuovi bandi, ma anche tramite lo scorrimento di graduatorie in vigore da precedenti concorsi.

I ministeri maggiormente beneficiati sono Interno e Difesa, mentre la giustizia, che però negli anni trascorsi aveva beneficiato di nuovi innesti, i posti a disposizione saranno molto pochi.
Per il ministero dell’Interno servono 2.570 profili qualificati. Si tratta soprattutto di impiegati amministrativi da inquadrare nell’Area II e funzionari da inserire in Area III. Servono anche viceprefetti, consiglieri e dirigenti di seconda fascia.
Al ministero della Difesa andranno 2.430 assunzioni, di cui 1.946 assistenti tecnici. Al ministero del Tesoro spettano 885 nuovi posti che però in concreto saranno soprattutto promozioni. 120 assunzioni ordinarie a tempo indeterminato al ministero del Lavoro.
Per il ministero della Giustizia 82 nuovi ingressi: 26 assunzioni al Dipartimento di giustizia minorile e 56 assunzioni per l’Ufficio centrale archivi notarili (di cui 20 residue dal 2020 e 36 residue dal 2021).
Tra le Amministrazioni con maggiore disponibilità di posti c’è l’INPS, con 3.722 posti autorizzati.

Vediamo nel dettaglio quali sono gli enti interessati dal nuovo piano di reclutamento e i posti da coprire, oltre a quelli già citati.
Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – 120 posti;
Ministero della Salute – 147 posti;
Ministero della Transizione Ecologica – 14 posti;
Ministero dell’Economia e delle Finanze – 885 posti;
Avvocatura dello Stato – 122 posti;
Consiglio di Stato – 101 posti;
CNEL (Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro) – 4 posti;
Presidenza del Consiglio dei Ministri – 406 posti;
Protezione Civile – 77 posti;
AGENAS (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) – 1 posto;
AGEA (Agenzia per le erogazioni in agricoltura) – 9 posti;
AIFA (Agenzia italiana del farmaco) – 52 posti;
ANSV (Agenzia nazionale per la sicurezza del volo) – 3 posti;
ITA ex ICE (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane) – 39 posti;
ARAN (Agenzia per la rappresentazione negoziale delle pubbliche amministrazioni) – 6 posti;
AID (Agenzia Industrie Difesa) – 128 posti;
Parco Nazionale delle Cinque Terre – 1 posto;
Parco Nazionale del Gran Paradiso – 13 posti.
Ricordiamo infine che proprio per lo sblocco del turn over nella PA potranno essere completate le assunzioni già programmate e potranno essere compiute quelle di nuova programmazione.
Dunque nei prossimi tre anni (questo il tempo presumibile per lo svolgimento delle procedure citate) ci saranno opportunità a iosa per i giovani diplomati e laureati e si potrà finalmente realizzare quel ricambio generazionale nella pubblica amministrazione del quale si avvertiva la necessità da tempo, visto che l’Italia risulta avere dipendenti pubblici con età media fra le più alte in Europa, in conseguenza del blocco esagerato del turnover, giustificato con l’esigenza di rispettare le regole dell’austerità imposte dalla miope Europa.

I posti in questione sono tutti relativi a posizioni e funzioni amministrative. Ma l’esigenza maggiore di ricambio si era appalesata soprattutto nelle strutture appartenenti al comparto sicurezza (Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e Vigili del fuoco). Anche per questi sono stati autorizzate nuove assunzioni, ma non in numero tale da soddisfare le esigenze aumentate di sicurezza nel Paese. E se comunque un impiegato amministrativo anziano può continuare a svolgere comunque con efficienza il proprio lavoro, i dipendenti del comparto sicurezza per determinati compiti operativi debbono comunque non essere troppo in là con gli anni. Come hanno rilevato più volte i sindacati del settore che hanno chiesto più volte il potenziamento e soprattutto il ringiovanimento degli organici. Il governo ha già iniziato a farlo, ma dovrebbe far sì che procedure e assunzioni siano rapide e possano non solo colmare le carenze di organici, ma anche rafforzarli adeguatamente.

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