Davos: Soros scrive a Draghi, bene politica restrizioni gas russo, Europa più forte di Putin

EPA/CLEMENS BILAN

DAVOS – Nel solito incontro con i giornalisti a margine del World Economic Forum il finanziere e filantropo George Soros ha reso noto che ha scritto una lettera al premier italiano, Mario Draghi, in cui sottolinea che l’Europa, che è proprietaria dei gasdotti, ha in realtà una posizione di forza maggiore rispetto alla Russia. “Penso che Putin sia stato intelligente a ricattare l’Europa con il taglio del gas, ma l’Europa ha in realtà una posizione di maggiore forza” rispetto a Mosca, ha aggiunto Soros.

Nell’incontro con la stampa a Davos, Soros ha inoltre sottolineato che Draghi è il leader “in grado di far avanzare” le posizioni europee, l’uomo che ha “l’iniziativa, l’immaginazione, l’alta reputazione” necessarie per il braccio di ferro con Mosca e per per far avanzare un progetto federalista in Europa. “Non è l’unico
leader, e in questo momento i politici europei sono in una fase creativa”. Quello che serve “è un passo avanti verso un’Europa parzialmente federata, sarebbe un vantaggio enorme”, ha aggiunto Soros.

Gli elogi sperticati a Draghi del discusso finanziere e filantropo, che molti sospettano essere dietro alle Ong che traghettano centinaia di migliaia di migranti sulle coste italiane, promuovendo l’invasione dell’Italia e dell’Europa, sembrano confermare l’alta reputazione che Draghi si è conquistato nei rapporti con l’alta finanza internazionale, e anche i legami che ancora sussisterebbero fra quegli ambienti e l’ex capo della Bce.

E’ infatti estremamente significativo il fatto che Soros abbia scelto Draghi e non altri leader di altri Stati o degli organismi europei per la sua missiva di elogi e felicitazioni. Non proprio un bell’endorsement per il nostro premier, in un momento nel quale esistono forti polemiche interne alla maggioranza di governo.

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