Ankara: Svezia e Finlandia in Turchia per perorare loro adesione alla Nato

EPA/JOHANNA GERON / POOL

ISTANBUL – Ad Ankara sono in corso consultazioni tra delegazioni di Svezia e Finlandia con funzionari turchi riguardo alla richiesta di adesione alla Nato presentata da Stoccolma e Helsinki, sulla quale Ankara finora ha minacciato il veto. Lo si apprende dall’agenzia Anadolu, secondo cui ai colloqui, presso il palazzo presidenziale della capitale turca, partecipano il portavoce del presidente Recep Tayyip Erdogan, Ibrahim Kalin, e il viceministro degli Esteri turco Sedat Onal. La delegazione svedese è guidata dal segretario di Stato Oscar Stenstrom e quella finlandese dal segretario di Stato del ministero degli Esteri Jukka Salovaara. Governi progressisti scandinavi in ginocchio dall’autocrate Erdogan, finora disprezzato. Ma, come dice un noto proverbio, il bisognino fa trottar la vecchia.

    La Turchia ha fatto sapere che appoggerà la candidatura dei Paesi scandinavi solo se questi rinunceranno al sostegno politico e finanziario e all’invio di armi al gruppo armato curdo Pkk, ritenuto terrorista da Ankara. Le autorità turche hanno anche chiesto la fine di sanzioni e dell’embargo sulla vendita di armi imposto negli anni scorsi dopo il lancio di un’operazione militare turca contro forze curde nel nord della Siria.

Saranno trattative difficili perché le amministrazione dei due Paesi scandinavi, rigorosamente progressiste, come tutti i governi di sinistra appoggiano i rivoluzionari di quella tendenza contro i governi legittimamente eletti. E ospitano i fuggiaschi nelle loro città. La Francia di Mitterrand ne ha costituito ( e ancora insiste) un fulgido esempio, continuando a ospitare terroristi rossi, autori di sanguinosi delitti negli anni di piombo e condannati dai nostri tribunali.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.