Pnrr Italia: Gentiloni, il governo non può chiedere una proroga, sarebbe la fine dei finanziamenti

European Commissioner for Economy Paolo Gentiloni . EPA/OLIVIER HOSLET

TORINO – “Se il Paese che viene considerato come quello che ne ha beneficiato di più se ne uscisse chiedendo una proroga sarebbe la conclusione di questo esperimento. Se funziona, si può ripetere. Ma la base per poterlo fare è che si vada avanti. E si sta andando avanti bene. Il Paese ha finora avuto assegnato il 30% del pacchetto delle risorse. Se l’Italia alzasse la mano dicendo che ha bisogno di una proroga, non si tratterebbe di fare una brutta figura. Sarebbe come mettere in discussione una delle svolte strategiche e importanti dell’Unione europea”.
Nel suo intervento al Festival internazionale dell’economia di Torino, il commissario europeo degli Affari economici, Paolo Gentiloni, esclude categoricamente l’ipotesi di una proroga per l’Italia sugli impegni assunti con l’Europa per il Pnrr.

“La risposta è no, in due lettere – ha sottolineato Gentiloni –. Lo hanno giustamente ribadito molte volte Mario Draghi e rappresentanti del Governo. (…) Tutti stanno faticando, ma si devono rispettare obiettivi, scadenze, cronoprogrammi. Le difficoltà devono essere prese di petto e risolte”.

Commentando le oscillazioni dello spread Gentiloni ha affermato che “non devono essere considerate più di quello che sono: un segnale dei mercati, ma piuttosto contenuto. Quello che dobbiamo tenere in considerazione – ha proseguito – è che l’Italia è uno dei sei Paesi europei ad alto debito. Il problema è il livello di debito che può creare instabilità nei mercati. L’Ue dice che dobbiamo stare attenti a fare incrementi non giustificati, permanenti, della spesa corrente. Questo ci porterà nelle prossime settimane, subito dopo l’estate, ad aprire la discussione sul percorso di riduzione del debito e, quindi, sulle nuove regole del patto di stabilità”.

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