Nato, vertice Madrid: Biden annuncia nuove forze Usa in Italia e in Europa e minaccia la Cina

US President, Joe Biden at Moncloa Palace, in Madrid, EPA/Ballesteros / POOL

MADRID – Ancor prima che inizi il vertice Nato a Madrid Biden, ricevuto dal premier spagnolo Sanchez e da Re Felipe, ha confermato le intenzioni bellicose nei confronti degli Stati autocratici, annunciando il potenziamento delle forze Usa in Europa e in Italia e continuando a minacciare la Cina che reagisce. Sembra proprio che il presidente dem voglia spingere verso una terza guerra mondiale.

Vedremo le reazioni anche nel nostro Paese, visto che le sinistre estreme, Pd compreso, e i pacifisti con la bandiera arcobaleno hanno osteggiato da sempre le basi americane. Ricordo personalmente le manifestazioni oceaniche e violente delle sinistre contro le basi di Camp Darby a Pisa e di Camp Ederle a Vicenza. Ma Draghi adesso è appiattito sulle posizioni di Biden e della Nato.

FORZE NATO E USA IN ITALIA E IN EUROPA – Gli Usa rafforzeranno la loro presenza militare in Europa, incluse capacità difensive aeree aggiuntive in Germania e Italia. Lo ha detto il presidente americano Joe Biden aprendo il summit Nato a Madrid. “Oggi lanciamo un messaggio: la Nato è forte e unita”, ha detto Biden. Vladimir Putin voleva il “modello Finlandia” per l’Europa e invece ottiene il “modello Nato”, ha aggiunto il presidente Usa a proposito dell’ingresso di Finlandia e Svezia nell’Alleanza Atlantica.


SANZIONI CINA – L’amministrazione Usa di Joe Biden ha aggiunto cinque aziende cinesi in una lista nera sul commercio, accusandole di sostenere la base industriale militare e della difesa russa, in seguito all’invasione dell’Ucraina da parte delle truppe di Mosca. La mossa ha provocato la dura reazione della Cina che ha respinto le accuse e i sospetti, affermando di “non aver fornito alcuna assistenza militare alle parti coinvolte nel conflitto Russia-Ucraina, opponendosi “con forza alle sanzioni unilaterali imposte dagli Stati Uniti alle nostre compagnie, secondo una nota dell’ambasciata cinese a Washington.
La nota dell’ambasciata cinese ha anche chiarito che Pechino avrebbe adottato “misure necessarie” per proteggere i diritti delle sue società, sostenendo che le sanzioni violano il diritto internazionale. Le compagnie colpite, alcune con sede a Hong Kong, sono Connec Electronic Ltd, World Jetta, Logistics Limited, King Pai Technology Co, Ltd e Winninc Electronic.

SANZIONI ALTRI PAESI – La misura, annunciata dal Dipartimento del Commercio, ha incluso anche altre 31 entità di Russia, Emirati Arabi Uniti, Lituania, Pakistan, Singapore, Regno Unito, Uzbekistan e Vietnam, nella registrazione fatta sull’apposito registro federale. Sulle 36 aziende complessive, 25 hanno una base operativa in Cina.

GOVERNO USA – “L’azione invia un potente messaggio a entità e individui in tutto il mondo che se cercheranno di sostenere la Russia, anche gli Stati Uniti li taglieranno fuori”, ha affermato il sottosegretario al Commercio per l’industria e la sicurezza Alan Estevez in una dichiarazione. L’inserimento nella lista nera comporta che i fornitori statunitensi delle società sanzionate hanno bisogno di una licenza del Dipartimento del Commercio prima di poter effettuare la spedizione dei loro prodotti. Pur affermando che la Cina sembrava in generale rispettare le restrizioni contro la Russia, il governo americano ha promesso di monitorare da vicino la situazione e di applicare rigorosamente le normative. Facendo altri passi da gigante contro la distensione e alimentando la divisione in due blocchi del mondo, in seguito alla quale Usa e Europa hanno tutto da perdere. Da un lato c’è quasi il 60% del pil mondiale, ma dall’altro ci sono popolazioni giovani che si avviano verso una rapida crescita e che in questo modo odieranno gli Usa e l’Occidente.

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