Ucraina: creati due corridoi sicuri per il trasporto del grano nel Mar Nero e Mar d’Azov

EPA/SERGEI ILNITSKY

MOSCA – La Russia ha realizzato due corridoi nel Mar Nero e nel Mar d’Azov per facilitare l’esportazione di grano: lo ha reso noto il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu, secondo quanto riporta RIA Novosti.
    “Stiamo adottando una serie di misure per garantire la sicurezza della navigazione nelle acque del Mar Nero e del Mar d’Azov – ha detto il ministro -. Il pericolo di mine nelle acque del porto di Mariupol è stato completamente eliminato”.

Mosca ha dunque rimandato al mittente, preferendo far da sola, l’offerta di Di Maio per sminare i porti ucraini: “L’Italia darà sostegno al corridoio del Mar Nero per lavorare allo sminamento e far partire le navi cariche di grano bloccate nel porto di Odessa. Ci sono mine galleggianti, ci sarà bisogno di navi dragamine, e noi siamo tra più bravi al mondo”, ha spiegato, garantendo che “sicuramente si potrà contare sull’Italia per queste operazioni, ma servirà un negoziato”. La Russia non ha raccolto l’offerta de nostro ministro, preferendo evitare un negoziato.

Coldiretti aveva più volte sottolineato che l ’apertura di un corridoio per far uscire le navi cariche di grano da Odessa era importante per salvare dalla carestia quei 53 Paesi dove la popolazione spende almeno il 60% del proprio reddito per l’alimentazione e risentono quindi in maniera devastante dall’aumento dei prezzi dei cereali causato dalla guerra, ma anche per ridurre l’inflazione in quelli ricchi.

Le trattative fra le parti, per iniziativa soprattutto della Turchia, stanno andando faticosamente avanti per liberare le navi che trasportano grano, ma sono rallentate anche dalle accuse dell’Ucraina ai russi di rubare il loro grano, visto l’episodio della nave di Mosca bloccata dalla Turchia..

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