Sicurezza stradale a Firenze, aumentano i morti. Lo sgomento di Nardella, occorre porre rimedio

incidente mortale

La sicurezza stradale è uno dei problemi maggiori anche nelle principali città. nonostante i mezzi più moderni di controllo e repressione messi in atto dai comuni, in particolare quello di Firenze che da sempre ha ingaggiato una battaglia per la sicurezza, contrastato dalle associazioni contrarie ad autovelox e forme di controllo, ma sostenuto per fortuna da associazioni di famiglie, come la Associazione Lorenzo Guarnieri, che hanno visto un figlio deceduto per incidente mortale sulle strade della città.

Nei primi sei mesi del 2022 a Firenze si sono verificati 1899 incidenti, con 6 morti e 1238 feriti. I numeri, presentati a Palazzo Vecchio, sono stati definiti “terribili e agghiaccianti” dal sindaco di Firenze Dario Nardella.
Nello stesso periodo 160.661 persone non hanno rispettato i limiti di velocità, ci sono stati 11039 passaggi col semaforo rosso e 524 violazioni per uso di smartphone alla guida. Nel 2019 (anno pre Covid), i decessi in tutto l’anno furono 6, lo stesso numero di questa prima parte del 2022, gli incidenti 3154 e i feriti 2343.

Il Comune ha scelto di lanciare la campagna di comunicazione ‘Guida distratta, vita distrutta’ per cercare di sensibilizzare gli utenti. Gli autovelox segnalano poi che 202 persone, in questi sei mesi, sono andate oltre i 120 km/h, con la velocità massima rilevata che è stata addirittura di 160 km/h- I luoghi dove si sono rilevate queste infrazioni sono ponte all’Indiano, via Marco Polo, viale Matteotti, via Agnelli e viale Guidoni. In alcuni di questi sono stati installati da tempo autovelox contestati duramente da associazioni che tutelano gli automobilisti. L’attività di prevenzione da parte del Comune prevede il potenziamento dei controlli della polizia municipale e una campagna di comunicazione sui canali dell’amministrazione comunale.

“Da parte nostra c’è tolleranza zero – ha detto Nardella -. Bisogna dire basta a questi comportamenti di persone che usano la città come se fosse l’autodromo del Mugello. I numeri dicono che il 2022 rischia di essere un anno col bollino rosso per quanto riguarda la sicurezza stradale: rischiamo di superare i dati del 2019. Abbiamo deciso di intensificare il nostro lavoro di controllo con la polizia municipale, con gli autovelox, di lavorare insieme alle associazioni delle vittime della strada che ringrazio perché sono al nostro fianco come le associazioni Guarnieri e Borgogni”. Quanto agli autovelox, ha spiegato, “ce ne sono tre in corso di approvazione. Noi comunque li mostriamo tutti, non è’ che li nascondiamo”.

Una situazione preoccupante quasi ovunque, non soltanto a Firenze e in Toscana, nonostante gli sforzi delle Forze dell’ordine e delle polizie municipali per contrastare quelli che sono veri e propri crimini consumati sulle strade. Neppure l’introduzione del reato di omicidio stradale ha contribuito a far decrescere in maniera sostanziale questo deprecabile fenomeno. La voglia di pigiare sull’acceleratore anche su strade urbane non è scoraggiata dalle sentenze della magistratura, molte delle quali, soprattutto nel caso dei giudici di pace, vanificano l’attività di prevenzione svolta da comuni e prefetture. Recentemente la Corte di Cassazione è intervenuta per rimettere le cose a posto, indicando la legittimità del posizionamento e, conseguentemente, delle multe appioppate in seguito alle rilevazioni dei nuovi strumenti elettronici. Ma, evidentemente, tutto questo ancora non basta, stando alle statistiche evidenziate da Nardella, occorre fare di più a livello nazionale e locale.

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