Variante Omicron: necessario vaccino annuale per 10 volte, lo annuncia Ceo Pfizer

ROMA – Le case produttrici di vaccini mettono le mani avanti per assicurarsi profitti ingenti per i prossimi 10 anni. Profittando delle previsioni dei virologi pro vaccini e delle decisioni di governi che si allineano.

Secondo quanto dichiarato da Albert Bourla, ceo di Pfizer, l’azienda farmaceutica sta procedendo speditamente per rendere disponibile un nuovo vaccino contro il Covid-19, stavolta specifico per combattere la variante Omicron. Bourla arriva a stimare addirittura le tempistiche dei richiami vaccinali parlando di una necessità di inoculazione annuale per circa 5-10 anni.

La formula contro Omicron è allo studio da tempo e, visti i progressi recentemente attenuti dal team di sperimentatori, il siero dovrebbe essere pronto addirittura in 100 giorni. A garantire questi numeri sarebbe la tecnologica mRNA sviluppata proprio in collaborazione con l’azienda tedesca di biotecnologia e biofarmaceutica BioNTec. La prospettiva di un vaccino all’anno servirebbe a depotenziare l’impatto del virus stesso e a contenerne gli effetti sulla sanità pubblica globale.

In una intervista a Repubblica il Ceo ha però sottolineato che sarà possibile un ritardo «dovuto al fatto che le agenzie del farmaco europee e americane stiano chiedendo più dati e informazioni, rispetto all’inizio della pandemia». Bourla si lamenta che le autorità sanitarie vogliano assicurarsi dell’efficacia del suo prodotto, prima di autorizzarne la somministrazione.

Attendiamo le reazioni di von der Leyen, Biden e Speranza, da sempre favorevoli alle vaccinazioni di massa.

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