Week end 23-24 luglio a Firenze e in Toscana: spettacoli, eventi, mostre

Rock the Opera sabato 23 al Musart Festival

FIRENZE – Secondo e ultimo fine settimana con gli eventi del Musart FestivalSabato 23 alle 21.15 in piazza della Santissima Annunziata: dopo il gran successo della prima puntata, c’è Rock The Opera vol. 2, il grande spettacolo in cui risplendono, in chiave sinfonica, i brani più amati di Pink Floyd, Metallica, Deep Purple, Queen e altri mostri sacri del rock mondiale. Sul palco salirà l’Orchestra della Toscana, impreziosita dai solisti della Prague Philharmonic Orchestra. La direzione sarà affidata a Friedemann Riehle, ideatore del progetto; un repertorio completamente rinnovato rispetto alla serata del 2019. I biglietti – da 25,30 a 57,50 euro, posti numerati – sono disponibili online sul sito ufficiale www.musartfestival.it (info tel. 055.667566), su www.ticketone.it (tel. 892.101) e nei punti Boxoffice Toscana www.boxofficetoscana.it/punti-vendita. Disponibile anche il Gold Package comprendente biglietto di primo settore, catering con buffet, visita guidata ai luoghi d’arte legati al progetto Musart. Si recupera il concerto previsto per luglio 2020, rinviato a causa della pandemia. Restano validi i biglietti acquistati per il 2020. Sabato 23 alle 21.30 Musart Festival propone anche il concerto di Pietro Cantarelli al Chiostro di Levante della Biblioteca Umanistica dell’Università di Firenze (ingresso da via degli Alfani, 39): compositore, produttore e arrangiatore di lungo corso. Domenica 24 e lunedì 25 alle 21,30 nel Chiostro di Levante dell’Università di Firenze (via degli Alfani, 37) il musicteller Federico Sacchi al Musart Festival Firenze con Wonderful visions e Africa is a state of mind. Aneddoti, particolari e ovviamente musica. I biglietti – 9,25 euro, posti numerati – sono disponibili online sul sito ufficiale www.musartfestival.it, su www.ticketone.it (tel. 892.101) e nei punti vendita Boxoffice Toscana www.boxofficetoscana.it/punti-vendita. Inoltre c’è la rassegna ingresso gratuito al Cinema Teatro la Compagnia (via Cavour 50r), le serate Sky Arte 33 giri: Italian Masters curate da Stefano Sanardi (ideatore e curatore della serie tv, oltre che direttore artistico del Musart Festival). Leonardo Canestrellisabato 23 dalle 20.15, introdurrà i filmati su Gianna Nannini, Ligabue, Vasco Rossi e Zucchero. Benedetto Ferrara presenterà la serata di chiusura domenica 24 con gli special su Alice, Franco Battiato e Banco del Mutuo Soccorso; le puntate sono dedicate ad un solo disco e vengono coinvolti gli attori che ci hanno collaborato. si prende il master originale e lo si analizza brano per brano, traccia per traccia, separando i vari momenti in cui uno strumento è stato registrato. Vengono fuori delle cose impensabili, dettagli che nemmeno i musicisti ricordavano. Occasioni imperdibili. L’ingresso è libero su prenotazione da fare online

Per Apriti Cinema! nel Piazzale degli Uffizi sabato 23 Solaris e domenica 24 Lo specchio di Andrej Tarkovskij, per i 90 anni dalla nascita del regista. Ingresso libero.

Per il Florence Folks Festival all’ InStabile – Culture in Movimento (via della Funga 27b – Ponte di Varlungo) sabato 23 concerto serale di Acido Pantera è il duo colombiano con base a Bogotà avviato nel 2013 e guidato dai produttori Juan Correal (voce, gaita, synth & DJ) e Diego Veira (strumentista, synth & DJ). Come sempre si dà spazio alle librerie indipendenti, con la libreria Florida e le due neonate Alice Storyteller e L’ornitorinco; sabato incontro con Giulia Martini. Ci sono anche mercatino dedicato ai giovani artigiani, i laboratori musicali per bambini e il cibo.

Domenica 24 alle 19.30 sull’Arno all’altezza del Ponte Vecchio Eterna Bellezza in Musica | happening inaugurale dell’Italian Brass Week a bordo delle barche dei Renaioli.

Domenica 24 alle 21 nel Chiostro Grande di Santa Maria Novella (ingresso da piazza della Stazione, 6) l’Orchestra da Camera Fiorentina con al pianoforte Fernando Díaz  esegue musiche dei Coldplay: un omaggio che esalta l’inconfondibile cifra melodica di Chris Martin e soci, attraverso un raffinato arrangiamento sinfonico. Biglietti 15/20 euro. Prevendite online su www.ticketone.it e nei punti Box Office Toscana (www.boxofficetoscana.it/punti-vendita) e presso Opera Your Preview – via Por Santa Maria 13, Firenze – tutti giorni dalle ore 10 alle 18. Riduzioni per studenti, over 65, titolari “Firenze Card” del Comune di Firenze e soci Unicoop Firenze. Per informazioni e prenotazioni si può contattare la segreteria dell’Orchestra, tel. 055.783374 – 333 7883225 – 339 1632869, anche via whatsapp. www.orchestrafiorentina.it.

Torna sabato 23 Walking thérapie, evento di teatro urbano creato nel 2015 per il Festival Off d’Avignone da tre estrosi teatranti belgi, Nicolas Buysse, Fabrice Murgia e Fabio Zenoni, scesi nel 2018 a Firenze, chiamati dal Teatro di Rifredi, per produrre la versione italiana dello spettacolo, che ha ottenuto uno straordinario successo di pubblico e di critica.  Gli spettatori/pazienti (massimo 50 a replica), vengono muniti alla partenza di cuffie che li isoleranno dal resto del mondo reale per farli entrare in una dimensione parallela in cui ascolteranno solo le parole e i suoni manipolati dai due conduttori, proponendosi così in maniera estraniata e a volte grottesca agli occhi dei passanti reali; ogni angolo, ogni persona incontrata, possono essere sfruttati dall’inventiva dei due attori-improvvisatori fiorentini Gregory Eve e Luca Avagliano. Partenza dal Quinoa-Zap (vicolo Santa Maria Maggiore 1, – angolo via De’ Vecchietti); gli spettatori dovranno essere muniti di documento di identità. Consigliamo inoltre: borse non ingombranti, scarpe comode e una bottiglietta d’acqua. Si consiglia di arrivare al punto di ritrovo tra le 20.30 e le 20.50 per il ritiro delle cuffie. Posto unico € 12; prevendita Teatro di Rifredi da lunedì a venerdì dalle 9.30 – 13.30 e 15.00 – 17.00, tel. 055/422.03.61, www.ticketone.it e www.toscanateatro.it

Sono aperti tutti gli spazi estivi fiorentini, fra cui il Molo sul lungarno Colombo, la Limonaia di Villa Strozzi (via Pisana 77); l’Anconella garden (via Villamagna) Al Lumen, nuovo spazio nel parco del Mensola, spettacoli e dj set. Aperti anche il Giardino dell’ArteCultura (nel Giardino dell’Orticultura, via Vittorio Emanuele II), le Murate Caffè Letterario (Piazza delle Murate), il Fiorino sull’Arno (Lungarno Pecori Giraldi), il nuovo spazio nel Parco di Villa Solaria, al confine tra Firenze e Sesto.

Ogni quarta domenica del mese c’è la Fiera in piazza Santo Spirito: artigianato, antiquariato, libri, abbigliamento e vintage, prodotti tipici.

Per la 75a Estate Fiesolana al Teatro Romano di Fiesole (via Portigiani 1) sabato 23 ore 21.15 Diana Winter, domenica 24 ore 21.15 Riccardo Mori. Lunedì 25 arrivano i Vocal Blue Trains; ad aprire Le Musiquorum che incontrano sul palco la cantante, compositrice e musicista Francesca Breschi e presentano il concerto “Dilla cantando!”. 

Domenica 24 alle 18 al Parco Mediceo di Pratolino Il suono della notte, concerto per parola ed arpa dai Canti Orfici di Dino Campana con Filippo Frittelli, voce e Annamaria de Vito, arpa.

Per le Notti dell’Archeologia sono previsti diversi eventi sabato 23 e domenica 24; calendario completo sul sito della Regione

Domenica 24 dalle 20 alle 21 e dalle 21.30 alle 22.30 ci sono due concerti di Candle Castle – Movies Piano Recital al Castello di Barberino di Mugello (FI), a lume di candela; biglietti da 15 a 30 euro.

Per il festival La Rinascita inizia dalla Bellezza al Lago di Bilancino sabato 23 alle 19 Billy Bolla; ingresso libero.

A Prato per i Concerti a San Domenico sabato 23 alle 21.30 nel Chiostro di San Domenico (Piazza San Domenico) Sinfonico Honolulu con Marco Parente. Sinfonico Honolulu è la prima e più importante ukulele orchestra italiana composta da otto elementi, sei ukulele, un basso e una batteria. La formazione, vincitrice di una Targa Tenco e di un Premio Ciampi, è nota per aver rivisitato i più grandi successi del pop e del rock internazionale, insieme ai migliori brani della canzone d’autore italiana, riconvertiti in sonorità spensierate. Una formazione eclettica e multiforme per storia ed approccio allo strumento, oltre che per la consueta attitudine e piglio pop, rock e punk che la rendono riconoscibile. In questa occasione il sinfonico sarà accompagnato da Marco Parente, cantautore lirico protagonista di alcune delle pagine più significative della discografica italiana dagli anni novanta ad oggi, entrato a far parte del roster di Musiche Metropolitane, in collaborazione con Blackcandy. Ingresso 8 / 5 euro.

Per il Festival Pucciniano di Torre del Lago nel Gran Teatro all’aperto Giacomo Puccini sabato 23 alle 21.15 debutta Turandot, con Karine Babajanyan (La Principessa Turandot), Theodor Ilincai (Calaf), Emanuela Sgarlata (Liù); direttore Emanuele Gamba, regia Roberto Abbado, in coproduzione col Teatro Goldoni di Livorno. Per acquisto biglietti 0584359322  www.puccinifestival.it Biglietti da € 125 (gold) a € 19.50

Per il Lucca Summer Festival domenica 24 alle 21.30 Brunori SAS, biglietti da 32 a 60 euro. Dettagli su www.luccasummerfestival.it

Dopo i concerti di Pisa Jazz Rebirth 2022 al Giardino Scotto di Pisa, gli appuntamenti continuano sul palco di Argini e Margini. Sabato 23 alle 21.30 in concerto Note Noire, un quartetto jazz contemporaneo italiano che rappresenta il percorso musicale comune di Ruben Chaviano, Roberto Beneventi, Tommaso Papini e Mirco Capecchi attraverso le proprie composizioni originali. Argini e Margini è aperto tutti i giorni dalle 18. È possibile fare aperitivo e cenare (ristorante di pesce). È possibile prenotare tavoli solo per la cena al 342 7058237. L’inizio dei concerti è previsto per le 21.30. Informazioni: www.pisajazz.it 

Sabato 23 e domenica 24 a Pontedera (PI) presso la Piazza del Mercato c’è la Festa American Western.

Domenica 17 ore 21.15 per Corsanico Festival alla Pieve di S. Michele Arcangelo (Corsanico, Massarosa-Lucca) Ensemble “I Bei Legami”; musiche da Vivaldi a Piazzolla; ingresso 10 euro.

Sabato 23 alle 21.30 presso la Terrazza dell’Ecomuseo a Castellina Marittima (Pisa), per Utopia del buongusto Guascone teatro presenta Urge. Come dal nichilismo cosmico passammo alla torta Sacher, di e con Andrea Kaemmerle, con Francesco Bottai (voce e chitarra). Andrea Kaemmerle, clown, attore ed autore, e Francesco Bottai, raffinato e protoromantico cantautore pisano componente del premiato duo I Gatti mézzi, di nuovo insieme per una serata di risate di comicità e canzoni dei grandi cantautori italiani, alla scoperta del valore del Verba Volant. Ingresso 8 euro. Info e prenotazioni 3280625881/3203667354. Dalle 20 Cena presso l’”Osteria Papacqua” (menù da € 15 o € 20). Info e prenotazioni 3280625881 – 3203667354.

Sabato 23 luglio ore 19 a Castellina Marittima (PI) degustazione con concerto lirico di arie d’opera. Con Simonida Miletic: soprano; Leonardo Sgroi: tenore; Eugenio Milazzo: pianoforte. Info e prenotazioni sul sito di Terre di Creta

Per il Festival La Versiliana a Marina di Pietrasanta nel grande teatro all’aperto “La Versiliana” sabato 23 alle 21.30 Vittorio Sgarbi in Pasolini Caravaggio. Musiche composte, ed eseguite dal vivo, da Valentino Corvino violino, viola, oud, elettronica. Video scenografia Tommaso Arosio. Progetto artistico DoppioSenso (biglietti da 23 a 40 euro); domenica 24 alle 21.30 Giancarlo Bigazzi in Note d’autore.

A Romena (Pratovecchio-Stia, AR), domenica 24 alle 15 presso l’auditorium climatizzato della Fraternità incontro-spettacolo con Paolo Rossi. La partecipazione è libera e gratuita.

Sarà la voce di Karima con il suo progetto No Filter insieme a Francesco Ponticelli, Bernardo Guerra e Piero Frassi ad aprire il programma del Grey Cat festival, domenica 24 alle 21, nella suggestiva barricaia della Rocca di Frassinello. Info e prevendite: 055 240397 www.eventimusicpool.it – 0566 52012
Prevendite on line: www.eventimusicpool.itwww.ticketone.it, oooh.events

Il festival Le Crociere si inaugura sabato 23 alle 21.30 per proseguire fino al 29 luglio sulla laguna di Orbetello col rapper Dargen D’Amico (euro 20 + d.p.); domenica 24 c’è Drusilla Foer con il suo recital; esaurito. Info e prevendite: si rinnova la collaborazione con Conad (ai possessori di “Carta Insieme” uno sconto su tutti i biglietti di 5 euro, presso l’ufficio IAT). Ai clienti che acquistano il biglietto ridotto verrà inoltre consegnato un buono sconto spendibile nei supermercati Conad della provincia di Grosseto. Tutti i giorni di festival l’ingresso all’aperitivo sarà alle ore 20,15. Apertura porte ore 20.30 Aperitivo al tramonto a cura di Drinkable Berebeneovunque e Miglio Zero (apertura porte per clienti aperitivo ore 20,15); biglietti online su www.ticketone.it

La 5/a edizione del Pop Corn Festival del Corto, l’evento internazionale dedicato alla cinematografia breve, è in programma dal 22 al 24 luglio a Porto Santo Stefano, sul promontorio dell’Argentario (Gr). Sabato 23 corti d’autore e una festa a mezzanotte, sulla Spiaggia del Moletto in paese, per ascoltare un po’ di musica e passare del tempo in totale relax. Sarà poi Sergio Iapino, compagno della cantante, ballerina, conduttrice e attivista, a consegnare il premio Raffaella Carrà, che mette in palio 4000€ per il corto nato dall’idea più originale, nella giornata di premiazione che si terrà domenica 24. Confermati anche i riconoscimenti al Miglior Cortometraggio in ciascuna categoria,con1000€ ciascuno. Previsti inoltre i Premi Panlight, dal valore di 5000€ e 3000€ per il noleggio di attrezzature cinematografiche, oltre al riconoscimento del pubblico e al Premio Commissione Pari Opportunità del Comune di Monte Argentario. Dettagli sulle proiezioni: www.popcornfestivaldelcorto.it

Il pavimento del Duomo di Siena sarà straordinariamente scoperto fino al 31 luglio. Il prezioso tappeto di marmi policromi è straordinario, unico, non solo per la tecnica utilizzata, ma anche per il messaggio delle figurazioni, un invito costante alla sapienza, a partire dalle navate con i protagonisti del mondo antico, scarmigliate sibille e autorevoli filosofi, fino ai soggetti biblici sotto la cupola, nel presbiterio e nel transetto.Il visitatore che procede lungo la navata centrale si trova di fronte alla Lupa che allatta i gemelli inserita in un cerchio, cui sono collegati altri otto tondi di dimensione minore che mostrano gli emblemi di città centro-italiane: Roma (l’Elefante), Perugia (la Cicogna), Viterbo (l’Unicorno), Pisa (la Lepre), Lucca (la Pantera), Firenze (il Leone), Arezzo (il Cavallo), Orvieto (l’Oca). Agli angoli, gli emblemi di quattro città toscane: Grosseto (il Grifone), Pistoia (il Drago), Volterra (l’Aquila), Massa Marittima (il Leone con tre gigli). Si passa dunque all’itinerario biblico in cui Domenico Beccafumi, si avvale di nuovi modi stilistici rinnovando la tecnica del commesso marmoreo, accostando marmi di sfumature diverse rispetto alla tinta di base. Attraverso le gradazioni tonali del grigio-verde, Beccafumi riesce così a ottenere risultati sorprendenti di chiaro-scuro, in cui luci e ombre delineano le figure con una tale abilità artistica, da sembrare capolavori realizzati con la tecnica silografica o pitture monocrome.Complesso Museale Del Duomo Di Siena Informazioni e biglietti https://operalaboratori.vivaticket.it

Al Forte di Belvedere (via San Leonardo 2; orario 10-20) ci sono la personale dell’artista e videomaker Ra di martino e l’esposizione Fotografe! Dagli Archivi Alinari a oggi, a cura di Emanuela Sesti e Walter Guadagnini, divisa tra la fortezza panoramica e Villa Bardini. In più visite guidate al complesso del Forte di Belvedere e alle mostre la domenica alle 17 e alle 18.30 (prenotazione obbligatoria: info@musefirenze.it e 055-2768224).

Nella reggia di Palazzo Pitti è esposta in maniera permanente la collezione di 78 icone russe, raccolta a Firenze già dai Medici e soprattutto dai Lorena nel corso del Settecento e del secolo successivo, la più antica del genere al mondo al di fuori della Russia stessa, verrà infatti per la prima volta esposta in un nuovo allestimento. Si tratta di quattro grandi sale con affreschi seicenteschi affacciate sul cortile al piano terra di Palazzo Pitti, appena restaurati. Icone dotate di didascalie descrittive in italiano, inglese e cirillico. Finora, questi ambienti della Reggia medicea non sono mai stati regolarmente aperti al pubblico. Anche la suggestiva, elegantissima Cappella Palatina, con gli affreschi ottocenteschi di Luigi Ademollo, ora interamente restaurata, è riaperta e visitabile.

Palazzo Medici Riccardi (via Cavour 3) fino al 13 settembre 2022 c’è Oscar Ghiglia. Gli anni di Novecento, a cura di Leonardo Ghiglia, Lucia Mannini e Stefano Zampieri; le opere di un grande pittore del Novecento italiano di radice eminentemente toscana, eppure profondamente legato alle vicende artistiche europee del suo tempo. Oscar Ghiglia (1876-1945), livornese, sceglie Firenze come città d’elezione dove sviluppare la propria ricerca, la propria creatività. Con lo sguardo fermo sugli insegnamenti di Giovanni Fattori e il pennello pronto ad accogliere le novità d’Oltralpe – prima fra tutte la pittura di Cézanne – l’artista matura una qualità pittorica altissima, quasi eletta, che in mostra è esemplarmente rappresentata dalla sua ricca produzione durante gli anni di Novecento, il movimento artistico sviluppatosi intorno alla figura di Margherita Sarfatti in nome di un “ritorno all’ordine” che Ghiglia interpreta in chiave assolutamente personale. È in questo periodo che il pittore raggiunge esiti di eccezionale qualità: basti ricordare La modella (1928-29), assunta a icona della mostra, a fianco dei meravigliosi accordi compositivi, cromatici e poetici sviluppati dal pittore nelle sue nature morte e nei suoi ritratti. Sono in programma visite guidate specifiche per giovani e adulti (tutti i sabati e le domeniche alle h. 16.30), atelier di pittura per le famiglie(tutte le domeniche alle h. 10.00), oltre a incontri di approfondimento, sia in presenza sia a distanza, sulla vita, sul pensiero e sull’opera del pittore. Visite e attività per le scuole sono disponibili con prenotazione all’indirizzo didattica@musefirenze.it.

Aperto al pubblico il Museo di Casa Siviero (Lungarno Serristori, 1/3, senza bisogno di prenotazione: sabato ore 10-18; domenica ore 10-13; lunedì ore 10-13; negli altri giorni solo piccoli gruppi su prenotazione).

La Fondazione Franco Zeffirelli in Piazza San Firenze ogni sabato offre visite guidate. Info https://www.fondazionefrancozeffirelli.com/

Al Museo Leonardiano di Vinci fino al 9 ottobre c’è la mostra Anatomia dei disegni. Reloaded, nuova esposizione dedicata ai disegni di Leonardo. La mostra prevede un focus particolare al disegno preparatorio per lo sfondo architettonico del dipinto dell’Adorazione dei Magi delle Gallerie degli Uffizi, di cui viene presentata una riproduzione in scala reale accompagnata dalla riproduzione della riflettografia 1:3 realizzata dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, in occasione del recente restauro della tavola. Alla comprensione di questo complesso disegno contribuisce un contributo video del professor Pietro C. Marani che permette di contestualizzare il disegno nel processo di genesi dell’opera artistica. Una scatola prospettica consente di visualizzare il modello 3D degli elementi architettonici presenti nel disegno. Per informazioni sulla mostra 0571 933251 o 0571 933285. 

Tornabuoni Arte – Arte Antica presenta la collezione di Dipinti e Arredi Antichi 2022, esponendo una selezione delle opere più significative del catalogo. La mostra è presso le gallerie di Via Maggio, 40r e la nuova sede di Via de’ Tornabuoni, 5. A distanza di sedici anni dal primo volume, il catalogo – a cura di Tornabuoni Arte con testi e introduzione dello storico dell’arte Alessandro Delpriori – si rinnova presentando un percorso di ricerca e studio delle opere più interessanti della galleria insieme alle nuove acquisizioni. Fra i capolavori, un raro Tabernacolo eucaristico in terracotta invetriata, realizzato attorno al 1440 e ricondotto da Giancarlo Gentilini ad Andrea della RobbiaArianna addormentata di Benedetto Cacciatori, scultura in marmo del 1830 circa, replica del famosissimo modello antico, la Madonna col bambino e le anime del Purgatorio del fiorentino Giovanni Camillo Sagrestani (1700 c.), Mosè abbandonato dalla madre del napoletano Giuseppe Mancinelli (Napoli,1813 – Castrocielo, 1875).

Il Trittico di San Giovenale di Masaccio viene esposto per la prima volta a confronto con i grandi pittori del suo tempo. Dal 23 aprile al 23 ottobre, al Museo Masaccio d’Arte Sacra di Reggello, si terrà la mostra ‘Masaccio e i Maestri d’Arte del Rinascimento a confronto per celebrare i 600 anni del Trittico di San Giovenale’, promossa e organizzata dal Museo Masaccio d’Arte Sacra e dal Comune di Reggello, e inserita nel progetto Terre degli Uffizi 2022, ideato e realizzato da Gallerie degli Uffizi e Fondazione CR Firenze, all’interno delle rispettive iniziative Uffizi Diffusi e Piccoli Grandi Musei. È l’iscrizione sul bordo inferiore del trittico rappresentante la Madonna in trono col Bambino e i santi Bartolomeo, Biagio, Giovenale e Antonio Abate, a ricordare la data di esecuzione, vergata con moderne lettere capitali umanistiche al posto di quelle gotiche tradizionali: ANNO DOMINI MCCCCXXII A DI VENTITRE DAP(RILE). Si tratta della prima opera a noi nota eseguita dal grande pittore Tommaso di Ser Giovanni di Mone detto Masaccio, un uomo geniale la cui arte ha rivoluzionato la pittura italiana del XV secolo ed ha contrassegnato nel corso dei secoli l’immaginario artistico valdarnese, e non solo. Considerata rivoluzionaria per quel momento storico, e definita da Antonio Paolucci «il dipinto in cui troviamo il codice genetico della grande pittura moderna dell’Occidente», quest’opera prova la veridicità di quanto scrive Vasari sul pittore nelle sue Vite e cioè che nel Valdarno si «veggono ancora figure fatte da lui nella sua prima fanciullezza». Oltre a cercare di illustrare le circostanze storiche e artistiche della realizzazione dell’opera, la mostra si pone l’obiettivo di rileggere ed approfondire i legami dell’artista con la pittura del suo tempo in cui agivano «formidabili fermenti di novità». Inoltre, ricerca più sicuri riferimenti sulla formazione artistica di Masaccio – per molti aspetti ancora nebulosa ed incerta – raccogliendo intorno al Trittico opere di artisti che furono a Masaccio contemporanei e che, seppure da prospettive spesso diverse, condividevano con lui l’anelito verso una pittura rinnovata sia dal punto di vista dei contenuti che da quello dei modelli iconografici. La paternità del Trittico di San Giovenale è rimasta sconosciuta fino a qualche decennio fa. Nel 1956 l’allora parroco della piccola chiesa di San Giovenale, don Renato Lombardi, si rese conto che il Trittico posto dietro l’altare maggiore andava deteriorandosi irrimediabilmente a causa dell’umidità e ne chiese il restauro alla Soprintendenza alle Gallerie di Firenze. Il dipinto fu trasferito a Firenze nel 1961 per essere presentato alla Mostra di Arte Sacra Antica dalle diocesi di Firenze, Fiesole e Prato e per essere finalmente restaurato e studiato. Luciano Berti, all’epoca funzionario della Soprintendenza e dal 1969 direttore degli Uffizi, storico dell’arte e museologo di finissimo acume e spiccata sensibilità, dopo una intensa e lucida analisi, ne assegnò la paternità a Masaccio, ritenendolo un caposaldo della pittura del primo Rinascimento. Da allora il Trittico è stato al centro di un continuo crescendo di interesse, con studi ed approfondimenti. La mostra propone un confronto diretto, ad oggi inedito, tra Masaccio ed il grande pittore domenicano Beato Angelico (Vicchio di Mugello, 1395/1400-1455), – artista di grande professionalità aggiornato sugli sviluppi più avanzati dell’arte del suo tempo, il primo e più dotato intenditore delle novità masaccesche – del quale sarà in mostra il celebre Trittico di San Pietro Martire del Museo di San Marco di Firenze, che solidi e recenti studi pongono nel raggio di influenza del giovane artista valdarnese. Allo stesso tempo, ed in parallelo, la mostra intende presentare uno spaccato della produzione artistica gravitante attorno agli esordi di Masaccio, antecedente o di poco successiva alla sua prima manifestazione come pittore autonomo, presentando opere, talora nuove alla critica, di pittori operanti anche in territorio valdarnese e ancora legati alla tradizione figurativa tardogotica. Fra gli altri artisti di ambiente fiorentino dell’ultimo quarto del secolo XIV, che saranno in mostra, anche Masolino da Panicale (Panicale di Renacci, San Giovanni Valdarno, 1383/84 – documentato fino al 1435), compagno di Masaccio nell’impresa della cappella Brancacci e artista raffinato che pur rimanendo legato alle suo origini tardogotiche si affaccia sul nuovo mondo rinascimentale operando una sintesi tra gli elementi della tradizione e i nuovi ideali classici, presente con la celebre Madonna dell’Umiltà degli Uffizi. Nel percorso espositivo anche una sorprendente “primizia” di Filippo Lippi (Firenze, 1406 ca. – Spoleto 1469), grande sperimentatore che diverrà uno dei più alti maestri del Rinascimento e che, nella sua fase giovanile, subì un forte influsso di Masaccio come dimostra la Madonna col Bambinodi collezione privata, presente in mostra, dipinta in giovane età, nella quale il pittore si dichiara masaccesco della prima ora.

Negli spazi dell’ex Cavallerizza a Lucca  fino al 2 ottobre 2022  I pittori della luce. Da Caravaggio a Paolini voluta da Vittorio Sgarbi permetterà di ammirare le opere di alcuni grandi artisti ispirati da Caravaggio il primo “regista” della storia dell’arte fino a Pietro Paolini, protagonista lucchese della nuova scuola naturalistica.

Tornano a Lucca, grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, che le ha recentemente acquistate con lo scopo di restituirle al territorio, due importanti opere profondamente legate alla storia e alla cultura della città, le due tele raffiguranti Prometeo e Atalanta del lucchese Pompeo Girolamo Batoni, uno dei più famosi pittori del Settecento. I dipinti saranno esposti gratuitamente al pubblico nella mostra Prometeo e Atalanta. Pompeo Batoni torna a Luccafino al 2 ottobre 2022 nella Chiesa di San Franceschetto.

Al Museo delle Navi Antiche di Pisa arriva l’estate e il programma del week end si arricchisce con aperture straordinarie in orario serale. Venerdì 12 e sabato 27 agosto, l’esposizione rimarrà visitabile fino alle 23, con ingresso promozionale. Gli Arsenali Medicei sono visitabili in via ordinaria durante la settimana, il venerdì dalle 15.30 alle 18.30 e il sabato e la domenica dalle 10.30 alle 20.30.

“Da Viareggio a Bastia. Alfredo Catarsini e l’isola di là dal mare”, questo il titolo dell’esposizione che fino al 24 luglio è visibile nell’atelier del Maestro Catarsini, da lui utilizzato per quasi 50 anni e che è stato fedelmente ricostruito in due stanze delle soffitte della Villa Museo Paolina Bonaparte a Viareggio (via Machiavelli 2), parte integrante del percorso museale dei Civici Musei.

Sabato 25 alle 18 Pietrasanta arriva Moses, l’enorme scultura in pietra lavica ceramizzata dell’Etna realizzata dal perugino Christopher Domiziani e che, fino domenica 4 settembre, sarà esposta nel battistero del Duomo. Un contrappunto originale, tra arte contemporanea e luogo di culto, nato dall’idea del curatore Enrico Mattei e accolto da Monsignor Stefano D’Atri, per comunicare il senso dello spazio liturgico attraverso forme artistiche che abbracciano, prima di tutto, il contesto che le accoglie e invitano, poi, a riflettere sull’esperienza della vita.

Nella galleria di via Barsanti 46, a Pietrasanta, c’è la mostra Costruzioni poetiche che proporrà al pubblico di amanti dell’arte le nuove, fantastiche creazioni di Tano Pisano in occasione della “Festa dell’arte” che trasformerà per una sera “la piccola Atene” in una galleria a cielo aperto. La nuova mostra di Pisano poi proseguirà fino alla fine di luglio.

L’ago, il pennello e la matita: un “Tridente” inedito e accattivante, nella sala del San Leone, a Pietrasanta, con la mostra “a sei mani” firmata da Fernanda BottiFabrizio Del Tessa e Luciano Gugliemini. Un sodalizio nato dall’amore per le arti visive ma anche dal forte anticonformismo che unisce i tre autori: attraverso la tecnica del ricamo, Botti riesce a “osare” in un mondo ancora inesplorato, per l’arte contemporanea; l’acquarello ironico e pungente di Del Tessa riproduce con una fantasia al limite del surreale luoghi e paesaggi della Versilia; Guglielmini, invece, si racconta attraverso una serie di disegni astratti in stile onirico, quasi impenetrabile.

Il borgo medievale di Radicondoli ospita dal 16 luglio al 31 agosto, come prologo alla 36a edizione del Festival di teatro, la seconda edizione di Paesaggi Contemporanei, progetto d’arte contemporanea; nella prima edizione sono state acquisite due opere site-specific che sono entrate a far parte della nascente collezione che verrà arricchita di anno in anno. Mostre, installazioni site specific e sonore animeranno alcuni luoghi del paese che nel corso degli ultimi anni sono stati dismessi o non utilizzati rivitalizzandoli in una nuova dimensione. L’intento è di fare arte utilizzando il paesaggio e il contesto urbanistico.

Come già accaduto in passato, il penultimo sabato di luglio la Fondazione Alfredo Catarsini si appresta a celebrare la “Festa dell’arte”, una giornata dedicata alla cultura e alla divulgazione dell’opera intellettuale del Maestro viareggino scomparso nel 1993. La casa-museo di Alfredo Catarsini – in Via Palermo 4 a Viareggio – resterà aperta per le visite dalle 17 alle 20, così come le due mostre con opere di Alfredo Catarsini che sono tuttora in corso.

Nell’atelier del Maestro Catarsini, in due stanze delle soffitte della Villa Museo Paolina Bonaparte a Viareggio (via Machiavelli 2), parte integrante del percorso museale dei Civici Musei, dalle 18 alle 23 è visitabile “Da Viareggio a Bastia. Alfredo Catarsini e l’isola di là dal mare”, la piccola mostra dedicata alla città corsa che propone tre opere (due dipinti e un disegno a carboncino) che l’artista viareggino realizzò nella seconda metà degli anni Trenta del Novecento, oltre a una serie di documenti storici che testimoniano la vicinanza tra l’artista e la città della Corsica. Catarsini utilizzò le due stanze fino al 1993 e dopo il restauro dell’edificio l’atelier venne fedelmente ricostruito dalla famiglia e aperto al pubblico nel 2002 unitamente all’archivio storico con documenti, foto, cataloghi e giornali.

A Villa Bertelli di Forte dei Marmi (Via Mazzini 200) inoltre con la curatela di Rodolfo Bona, prosegue la mostra “Un incontro inaspettato. Catarsini e Treccani allo specchio” (aperta tutti i giorni dalle 17 alle 22) che pone per la prima volta a confronto opere di Ernesto Treccani (il pittore milanese cui è intitolata la sala della villa fortemarmina) e del maestro viareggino Alfredo Catarsini.  Oltre alle sette opere di Treccani normalmente visibili, nella sala sono esposte anche otto opere di Catarsini che rendono concreto “l’incontro” tra i due artisti. Fino a oggi non è documentato un incontro tra loro, ma di certo ebbero molto in comune, oltre alla Versilia, come talune frequentazioni: Carrà, lo stesso De Grada e altri. Chissà che prima o poi una traccia del loro incontro non emerga davvero. Comunque sia, fino a ora dobbiamo accontentarci della condivisione di una mostra. 

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.