Prezzo del gas, l’Autorità per l’energia interviene sulla trasparenza del mercato, ma non contiene i prezzi

Considerate inefficaci, anche se molto dispendiose, le misure decise e programmate dal governo per alleviare il peso delle bollette energetiche dei consumatori, specialmente quelli più bisognosi, scende in campo l’Autorità per l’Energia (ARERA, Autorità di regolazione per energia reti e ambiente), che programma già fin d’ora interventi tesi a venire in soccorso degli utenti. Si annunciano quindi novità sul fronte gas, cambia il meccanismo di aggiornamento dei prezzi delle bollette per le famiglie del mercato tutelato.

Dal 1 ottobre saranno introdotte nuove modalità di aggiornamento del costo del gas per gli utenti nelle condizioni di tutela, oggi circa 7,3 milioni di clienti domestici, su un totale di 20,4 milioni, il 35,6% circa: l’aggiornamento infatti diventerà mensile e non più trimestrale, al fine di intercettare possibili azioni per la riduzione dei prezzi.
A questo sarà associata una segnalazione a Parlamento e Governo e l’avvio di un tavolo emergenziale con le associazioni dei consumatori. Il nuovo metodo, legato alla situazione di emergenza, sarà in vigore fino al termine della tutela gas, ad oggi previsto a gennaio 2023, e prevede la frequenza di aggiornamento del prezzo che diventa mensile, non più trimestrale.

L’intervento adottato, informa Arera, pur non potendo agire strutturalmente sugli eccezionali livelli dei prezzi di mercato, mira a rendere più sicure le forniture ai consumatori. “Le perduranti tensioni geopolitiche, infatti, hanno acuito le incertezze sulla disponibilità di gas dalla Russia, aumentando le criticità per i venditori nel reperire sui mercati all’ingrosso il gas necessario a soddisfare i propri clienti, anche domestici, per il prossimo anno termico che parte dal 1° ottobre”.
Con il nuovo metodo di aggiornamento, prosegue la nota Arera, il valore della componente materia prima per la tutela gas verrà pubblicato sul sito dell’Autorità all’inizio di ogni mese successivo al mese di riferimento. Inoltre, prosegue l’Autorità, vengono introdotti specifici obblighi di trasparenza a carico dei venditori che, in caso di necessità di ricalcoli di prezzo rispetto a quanto precedentemente fatturato, dovranno non solo darne opportuna informazione in bolletta, ma anche creare un’apposita sezione sul proprio sito internet per spiegare, in maniera chiara e comprensibile, il motivo del ricalcolo e la modalità di determinazione dei prezzi.

Sembra di capire però che tutta questa serie d’interventi, lodevoli, dell’Arera siano finalizzati a garantire maggiore trasparenza e chiarezza nei rapporti fra fornitori e utenti, che saranno posti in grado di conoscere le ragioni delle variazioni dei prezzi e dei tagli ai consumi che dovranno subire nel prossimo inverno.

Dunque saremo costretti a sacrifici più “consapevoli”, saremo a conoscenza dell’andamento delle forniture e delle quotazioni, ma non è certo questa la prima richiesta che sindacati e consumatori hanno rivolto al governo, invocandone l’intervento soprattutto per alleviare un peso economico diventato insopportabile. Tutti sacrifici che dovremo sostenere in conseguenza delle sanzioni alla Russia, che hanno determinato la rarefazione dei rifornimenti energetici in particolare di Gazprom.

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