Firenze, accoglienza migranti: si cercano altri 300 posti nei centri della provincia. In vista nuovi arrivi dal Sud

FIRENZE – Lamorgese, in affanno da tempo per gli arrivi incessanti di clandestini sulle nostre coste, e poi per quelli dall’Ucraina, cerca, con grave ritardo, di correre ai ripari, allertando le prefetture per la distribuzione dei soggetti sbarcati nelle coste del Sud fra le varie province.

Tra queste Firenze e la Toscana, dove la Prefettura avrebbe riunito varie associazioni che si occupano di accoglienza. L’obiettivo sarebbe quello di trovare prima possibile almeno trecento posti. A fronte di un incremento degli arrivi, però, molti centri di accoglienza nell’area fiorentina sono pieni. E il caso della Caritas, dove sono stati accolti prima una cinquantina di afghani, poi circa 200 persone in fuga dalla guerra ucraina.

La conseguenza è che i centri adesso hanno pochissimi posti a disposizione. In ogni caso, fanno sapere da alcune Associazioni che si occupano di accoglienza, i bandi della Prefettura offrono troppi pochi fondi per ogni migrante accolto e questo non permetterebbe di lavorare bene sul fronte dell’integrazione. «Non siamo albergatori e non vogliamo soltanto fare assistenzialismo» ripetono in coro molte associazioni che storicamente si occupano dell’accoglienza migranti sul territorio fiorentino.

La prefettura però sembrerebbe intenzionata ad alzare il rimborso di un euro e sessanta centesimi al giorno per ogni migrante accolto, una cifra indubitabilmente bassa che però potrebbe invogliare alcune associazioni. Complessivamente, i migranti attualmente presenti in Toscana sono 6.580 (pari al 7 per cento di quelli accolti in tutta Italia) di cui quasi 5 mila accolti nei centri di accoglienza straordinaria e 1.600 nei Centri di accoglienza e integrazione.

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