Elezioni: Pd e IV, volano gli stracci. Accuse di Renzi, replica il suo ex partito

Enrico Letta con Matteo Renzi ANSA/MAURIZIO DEGL’ INNOCENTI

ROMA – A partire dal 2014, quando fu immortalato il famoso e gelido scambio della campanella a Palazzo Chigi senza guardarsi negli occhi, fra Letta e Renzi non è mai più corso buon sangue e anche alle prossime elezioni Italia dei Valori corre da sola, staccandosi sia dal Pd e dai suoi alleati che dalla coalizione di centrodestra.

Puntualmente anche agli inizi di questa campagna elettorale, che si preannuncia breve, ma accesa, c’è subito un botta e risposta molto vivace tra il Partito democratico e Italia viva.

La polemica di giornata è iniziata con un’intervista di Matteo Renzi al Corriere della Sera, in cui ha attribuito a Enrico Letta “piccole vendette personali” nel veto posto a Iv, e ha affermato che il segretario del Pd “sta regalando Palazzo Chigi alla Meloni”.

“Oggi, forse per rosicchiare qualche margine di visibilità in più, Matteo Renzi trova il tempo e l’audacia di dare lezioni al Partito democratico. Quello stesso partito che, prima di scappare sulla sua personale scialuppa, da segretario ha tentato di affondare lasciando macerie, lacerazioni e un 18% da guinness dei primati negativi. Non stupisce che praticamente la totalità degli elettori e dei militanti del Pd abbia maturato un giudizio durissimo, senz’appello, su di lui e sulla sua parabola politica”, fanno sapere fonti del Nazareno.

Immediata controreplica del partito renziano: “Oggi il Pd attacca violentemente Matteo Renzi. Noi facciamo politica e non viviamo di rancori personali: pensiamo che la strategia di Letta sia un regalo alla Meloni. Ma ne parleremo il 26 settembre. Per adesso buona campagna elettorale. Anche a chi ha gli Occhi Di Tigre”, ha scritto su Twitter Italia Viva, postando il video di una tigre che cerca di catturare un volatile, ma senza riuscirci. Occhi di tigre è uno slogan usato da Letta per definire lo spirito con cui i candidati Pd devono affrontare le elezioni.

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