Scacchi: il russo Dvorkovich (157 voti) rieletto presidente della Federazione internazionale. Al rivale ucraino solo 16 voti

ROMA – La Federazione internazionale degli scacchi non segue, fra le pochissime istituzioni politiche e sportive, la regola imperante di emarginare i russi. L’ex vice primo ministro russo, Arkady Dvorkovich, è stato rieletto oggi presidente della Federazione Internazionale degli Scacchi (Fide), battendo il rivale ucraino, secondo il quale la posizione del russo era insostenibile a causa dell’invasione del suo Paese da parte di Mosca.

Una valanga di 157 su 179 federazioni scacchistiche nazionali hanno votato invece a favore di Dvorkovich, ha reso noto il capo della commissione elettorale della Fide, Roberto Rivello.
La rielezione di Dvorkovich e’ “un’ottima notizia”, ha commentato il Cremlino. Dvorkovich ha prevalso sul gran maestro ucraino, Andrii Baryshpolets, che ha ricevuto solo 16 voti.
Cinque delegati si sono astenuti e un voto è stato dichiarato nullo.

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