Borsa: Exor lascia l’Italia e passa a Amsterdam. I vantaggi per la società

John Elkann Presidente di Exor

TORINO – Da oggi, 12 agosto, Exor esce da Piazza Affari; la holding della famiglia Agnelli è quotata sulla Borsa di Amsterdam, che negli ultimi anni ha assunto sempre più prestigio e centralità nel Vecchio Continente, complice anche la scelta del Regno Unito di lasciare l’Unione Europea. Il consiglio di amministrazione di Exor, come comunicato a fine luglio, ha deliberato di cambiare la sede di quotazione per allinearla alla sua struttura legale di società di partecipazioni olandese. Exor non ha operazioni in Italia, è il più grande investitore della casa automobilistica Stellantis e l’azionista di controllo di società tra cui Ferrari e CNH Industrial.

Secondo quanto riporta il quotidiano finanziario online Teleborsa.it, Exor ha attualmente una capitalizzazione di mercato superiore ai 15 miliardi di euro, con la famiglia Agnelli che dovrebbe mantenere una quota di controllo del 52%. “La percentuale di azioni liberamente negoziabili sarà al massimo del 44% – commenta Jean-Paul van Oudheusden, Dutch market analyst di eToro – Ma anche in questo caso, il valore di mercato che conta per una possibile inclusione nell’indice AEX è attualmente più grande di quello di BE Semiconductor Industries, Signify e Just Eat Takeaway. Per ottenere un posto nell’indice AEX, Exor deve soddisfare una serie di condizioni”.

Inoltre, la quotazione sulla borsa dei Paesi Bassi permette a Exor di essere accostata ad altre società con le sue caratteristiche. “Nel 2019, Prosus ha ottenuto la quotazione ad Amsterdam come società di investimento straniera . Oltre ad Hal Trust, Euronext ha anche le holding belghe Sofina e GBL sulla sua piattaforma (a Bruxelles). Da questo punto di vista, Exor è una bella aggiunta alle società di investimento quotate ad Amsterdam e in Belgio. Uno degli obiettivi di Exor è quello di aumentare la liquidità del titolo. Posizionandosi più direttamente accanto ai suoi colleghi del settore, ha una possibilità di successo, soprattutto se l’inclusione nell’indice AEX diventerà realtà il prossimo anno”, aggiunge Oudheusden.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.