Festa Maria Assunta: Betori promuove pace e dignità della persona e denuncia condizioni carcerati

Il cardinale Betori

FIRENZE – “Il mondo nuovo che Maria mostra compiersi nella sua vita e’ immagine di un progetto di
rinnovamento della storia. Tra i molteplici ambiti in cui esercitare la nostra responsabilita’ ne indico due. Il primo, imprescindibile, e’ quello della pace, di una ritrovata fraternita’ dei popoli chiamati a riconoscersi unica famiglia umana, una verita’ che le guerre negano e le ingiustizieavversano”, “un secondo ambito e’ la difesa della dignita’ della persona umana, che nella cultura e negli assetti sociali egemoni trova oggi ostacoli e inerzie”.

Lo ha detto il cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, nell’omelia proclamata in cattedrale per la Solennita’ dell’Assunzione di Maria. Riguardo alla costruzione di pace, Betori ha ricordato parole di Giorgio La Pira a Mosca, nel celebre Discorso al Cremlino del 16 agosto 1959: ”Il nostro disegno architettonico’, disse La Pira – ha ricordato Betori – ‘dev’essere questo: dare ai popoli la pace, costruire case, fecondare i campi, aprire le officine, scuole, ospedali, far fiorire le arti e i giardini, ricostruire e aprire dovunque le chiese e le cattedrali. Perche’ la pace deve essere costruita a piu’ piani, ad ogni livello della realta’ umana: livello economico, sociale, politico, culturale, religioso. Soltanto cosi’ il nostro ponte di pace fra Oriente e Occidente diventera’ incrollabile”.
Sulla difesa della dignita’ umana, Betori denuncia in particolare “la condizione delle nostre carceri, in cui le
persone soffrono a causa di strutture non adeguate e lontane da quella finalita’ di redenzione che dovrebbe essere lo scopo della pena”, al riguardo, ha anche detto, “faccio mio il grido che esce da Sollicciano (il carcere di Firenze, ndr), la voce di quanti sono a fianco dei detenuti e chiamo a risposte
responsabili quanti hanno potere di fare qualcosa”.

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