Forniture gas: Standard&Poor’s prevede che la bolletta per la Ue aumenterà di 1.000 miliardi

EPA/MARTIN DIVISEK

BRUXELLES – Il costo dei rifornimenti energetici sta mandando in tilt le famiglie e l’industria europea, tanto che l‘agenzia di rating Standard&Poor’s stima che “la bolletta energetica dell’Europa supererà i suoi livelli pre-pandemia di ben oltre mille miliardi di euro” per effetto della stretta alle esportazioni di gas russo. “Gli alti prezzi aggraveranno la questione su chi debba sopportare questo massiccio fardello finanziario”, si legge in un report dell’agenzia di rating dedicato alle utilities europee.

La chiusura “a tempo indeterminato” del Nord Stream, che S&P considera “permanente” nel suo scenario di base, aggiunge infatti pressione sulle aziende energetiche in relazione ai prezzi, alle forniture di gas ed energia elettrica e alla loro liquidità.

La risposta delle Ue alle nuove minacce del presidente russo Vladimir Putin contro le sanzioni occidentali, attesa dalla riunione straordinaria dei ministri dell’energia a Bruxelles venerdì, spinge in calo il gas. Dopo una partenza ancora in rialzo il contratto Ttf, che fa da riferimento per il prezzo del metano in Europa finché non si interverrà sull’indice, ha cambiato rotta e alla Borsa di Amsterdam cede il 2,7 a 233 euro al megawattora.

Cambio di direzione, ma in senso opposto, anche per il petrolio stamattina in flessione e ora in leggero crescita (Wti +0,84% a 8,76 dollari al barile Brent +0,9% a 93,6) non indifferente alle parole di Putin di uno stop anche alla forniture di greggio se la Ue fisserà un tetto al prezzo del gas. In campo agricolo l’idea del presidente russo di proporre al premier turco Erdogan di limitare l’export grano verso la Ue non aiuta le quotazioni di grano duro (+2,7% a 906 dollari al bushel) e di grano tenero (+3,3% a 844 dollari).

Dobbiamo prendere una pausa e resettare l’indice Ttf”, l’indice di Amsterdam di riferimento dei prezzi del gas in Europa. “La volatilità di questo mercato non è sotto controllo”, “non riflette il prezzo reale del gas importato in Europa ma piuttosto la preoccupazione”, c’è “un approccio speculativo”. “Sosteniamo un tetto alla volatilità dell’indice”. Lo ha detto il presidente di Enel, Francesco Starace, intervenendo all’incontro ‘Mitigare lo shock energetico’ durante la conferenza annuale del think tank Brugel.

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