Firenze: al Maggio Musicale uno smagliante «Barbiere di Siviglia»

Una scena de «Barbiere di Siviglia» (foto Michele Monasta – Maggio Musicale Fiorentino)

FIRENZE – Anche l’ennesima ripresa di un allestimento può riservare piacevoli sorprese: è il caso de Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini, in scena ancora per due repliche all’Auditorium del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino; lo spettacolo essenziale di Damiano Michieletto (ripreso da Andrea Bernard), che debuttò nel 2006 al Teatro Romano di Fiesole nell’ambito di un progetto di Maggio Formazione e fu ripreso anche all’Anfiteatro delle Cascine, oltre che in teatro, si adatta benissimo allo spazio ristretto dell’Auditorium; un cast di prim’ordine (Nicola Alaimo nel ruolo di Figaro, Vasilisa Berzhanskaya nel ruolo di Rosina, Ruzil Gatin come Il conte d’Almaviva e Fabio Capitanucci, nel ruolo di Don Bartolo) per le voci e le doti di recitazione lo rende godibilissimo dall’inizio alla fine anche per un pubblico inesperto (colpiva, alla replica del 12 settembre cui ha assistito chi scrive, la massiccia presenza di bambini che non avevano l’aria di annoiarsi), mentre tanto i neofiti quanto gli espertissimi hanno apprezzato molto la smagliante direzione di Daniele Gatti, grande esperto di quest’opera che ha diretto più volte nella sua carriera e che non lascia tempi morti, con gran ricchezza di dinamiche.

Repliche il 14 (esaurita) e il 15 settembre alle 20; biglietti in vendita anche direttamente senza sovrapprezzo sul sito del Maggio. .

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