Morte di Sara Scimmi: caso riaperto dalla Procura di Genova (che dovrà valutare anche l’operato dei colleghi di Firenze)

Sara Scimmi, la ragazza morta a Castelfiorentino il 9 settembre del 2017

GENOVA – Si riapre un fascicolo sulla morte di Sara Simmi, la ragazza uccisa da un veicolo in fuga a Castelfiorentino il 9 settembre del 2017. Sarà la procura di Genova a occuparsene e non quella di Firenze. Lo precisa Emme Team, il pool legale di Chicago (Stati Uniti) incaricato dalla famiglia della ragazza per far riprendere le indagini, insieme all’avvocato Antonio Guglielmelli di Napoli che segue in Italia la vicenda.

“Le prove depositate dalla famiglia Scimmi con la loro denuncia sono per omicidio volontario e, nel contempo, omissione d’atti d’ufficio e molto altro ancora – precisa in una nota l’avvocato Antonio Guglielmelli – come ad esempio la questione dell’identificazione dell’auto o la pagina Facebook di Sara resa commemorativa da estranei, ora identificabili. Per questo abbiamo depositato gli atti presso la procura della Repubblica di Genova. Altro non possiamo aggiungere per ora sulla vicenda, ma ci sono molte prove nuove che sono ora a disposizione della procura”.

La procura genovese, quindi, sarà chiamata a lavorare su due fronti: da un lato cercare gli eventuali colpevoli della morte della ragazza, dall’altra verificare e valutare l’operato svolto dai magistrati di Firenze, in particolar modo in relazione all’identificazione di un veicolo ripreso dalle telecamere di videosorveglianza il quale, secondo la famiglia Scimmi, potrebbe avere avuto una correlazione con quanto accaduto. E’ la procura del capoluogo ligure ad avere la competenza per indagare sull’operato dei colleghi della procura di Firenze i quali finora si sono occupati della vicenda.

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