Ruby ter: difesa di Berlusconi chiede l’assoluzione. E invita “a non giudicare con il codice morale”

MILANO – L’avvocato Federico Cecconi, difensore di Silvio Berlusconi nel processo ruby ter, ha chiesto l’assoluzione perchè “il fatto non sussite”. E ha detto: “Quando invece che con il codice penale si lavora con quello morale e sulla cifra etica dei fatti, si rischia che si passi dal diritto penale del fatto al diritto penale dell’autore e mi auspico che non succeda”.

L’avvocato ha aggiunto: “E’ stato ben più che provato, tanto in diritto che in fatto, che non ci sono elementi tali da giustificare alcuna forma di responsabilità in capo a Berlusconi per tutte le molteplici imputazioni” di corruzione in atti giudiziari. E ha concluso richiamando alcuni passi di un libro in cui si cita pure il processo a carico di Strauss-Kahn.

Prossima udienza il 2 novembre, con l’intervento dell’altro difensore del Cavaliere, Franco Coppi, e anche della difesa di Giovanna Rigato, tra le imputate. Il 16 novembre le repliche dei pm e poi, tra il 14 e il 21 dicembre, le contro-repliche delle difese. Sentenza probabilmente a gennaio.

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