Cina: “Siamo pronti alla guerra in qualsiasi momento”. Lo afferma il ministro della difesa

PECHINO – La posizione prudente affermata dai leader europei, in procinto di riunirsi nell’ennesimo vertice, nei confronti della controversia Cina – Taiwan, non ammorbidisce il governo cinese. Che, a quanto pare, ritiene aggressiva la condotta di Biden e della Corea del Sud, confermata dalle manovre militari effettuate di recente nell’area.

A questo proposito, quasi in risposta alle dichiarazioni dei potenti Ue, il ministro cinese della Difesa, Wei Fenghe, afferma nettamente. a scanso di equivoci, che “la Cina deve rimanere altamente vigile e prepararsi alla guerra in ogni momento”. Lo ha detto al congresso del Partito comunista, nella giornata dei lavori incentrata sulle discussioni dei militari. E se il termine “sicurezza” era stato il più citato, quasi 100 volte, dal presidente Xi Jinping nel discorso di apertura di domenica, oggi Wei ha parlato di una
“complessa e grave situazione della sicurezza nazionale”.

Una chiamata, quella fatta dal ministro e ripresa dal China Military Online, per accelerare il rafforzamento militare e strategico perché la Cina deve attuare con decisione “il dispiegamento strategico effettuato al XX Congresso nazionale del Pcc, migliorare la capacità delle forze armate di vincere, rimanere altamente vigile e prepararsi alla guerra in ogni momento”.

Tutto questo di fronte a un contesto geopolitico che presenta molte più incertezze che in passato, tra le tensioni con gli Stati Uniti, la guerra Ucraina-Russia e il dossier Taiwan, su cui lo stesso Xi ha riaffermato domenica la sua piena determinazione alla riunificazione dell’isola alla Cina, sottolineando che Pechino “non accetterebbe sicuramente di rinunciare all’uso della forza contro indipendentisti di Taiwan e forze esterne”.

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