Firenze: al Teatro di Rifredi Alessandro Riccio e Nicola Pecci in «Io non so chi sei», con la regia di Savelli

Alessandro Riccio e Nicola Pecci in Io non so chi sei

FIRENZE – Al Teatro di Rifredi, da mercoledì 26 a domenica 30 ottobre, Angelo Savelli dirige Io non so chi sei di Giancarlo Pastore, scanzonato spettacolo musicale per due brillanti attori e cantanti quali Alessandro Riccio e Nicola Pecci, accompagnati in scena da Samuele Picchi e al pianoforte da Federico Ciompi. Le video scenografie sono di Giuseppe Ragazzini. Produzione Teatro della Toscana. Alessandro Riccio è una presenza costante nei programmi del Teatro di Rifredi (anche più volte nella stessa stagione), dove i suoi spettacoli hanno sempre gran successo e si è costruito un pubblico fedelissimo; tuttavia non aveva ancora mai collaborato direttamente col regista Angelo Savelli. Il titolo dello spettacolo evoca immediatamente l’incipit di Insieme, una delle più celebri canzoni di Mina: «Io non ti conosco, io non so chi sei…»; il tema è: quanto si conosce veramente della persona che ci sta accanto? Quali zone d’ombra si celano in un rapporto di coppia? Di questo parlano i tre racconti di Pastore, con una piccola variante rispetto all’interrogativo di Mina: le tre coppie in scena sono di soli uomini. Niente macchiette o scontati stereotipi, ma storie di affetti quotidiani. Un signore s’invaghisce di un fioraio e ne nasce una strana relazione in cui le parole sono sostituite da un complesso linguaggio di omaggi floreali, dalle romantiche avances ai perfidi insulti. Una giovane coppia di amanti girovaga in auto in uno dei pochi week-end in cui s’incontrano: uno aspira a focosi incontri sessuali, l’altro ad una quieta e stabile relazione, sulla quale però aleggia il fantasma di un terzo incomodo. Un ragazzo, turbato dalla malattia del possibile compagno, si sfoga con l’inquilina del piano di sopra, un travestito, apparentemente fuori di testa, che ha sostituito il mondo reale con le parole delle canzoni di Mina. Ispirato dal titolo del libro di Giancarlo Pastore e armato di una buona dose di umorismo con un tocco di malinconia, Angelo Savelli ha creato per Io non so chi sei un trittico musicale in cui il racconto delle tre storie viene corroborato da alcune canzoni – rigorosamente eseguite e accompagnate dal vivo – le quali, più che contrappuntare l’azione, ne creano il colore di fondo, il sentimento, il tono: ironico e divertente per l’amante del fioraio, con canzonette retrò e da varietà; struggente per la coppia del week-end, con le toccanti melodie di Umberto Bindi; esilarante e graffiante per la trans Annamaria, impegnata a reinterpretare con grinta e passione alcuni grandi successi dell’intramontabile Mina.

A dar voce a quest’umanità al tempo stesso semplice ed eccentrica, ci sono Alessandro Riccio e Nicola Pecci, due attori/cantanti capaci di modulare, sia con la recitazione che con il canto, i molteplici sentimenti dei loro umanissimi personaggi, dai turbamenti più intimi alla più schietta comicità. Al loro fianco Samuele Picchi, attore già conosciuto e apprezzato al Rifredi in Tebas Land di Sergio Blanco e Il principio di Archimede di Josep Maria Miró, che tornerà in scena dal 13 al 22 aprile prossimi. Li accompagna dal vivo al pianoforte Federico Ciompi, già apprezzato concertista e compositore, vincitore di numerosi premi internazionali, a cui si devono le musiche di scena di tutti gli ultimi spettacoli di Angelo Savelli (Tre rotture, I promessi sposi e L’amico ritrovato). Infine, l’impaginatura visiva delle tre vicende dello spettacolo è stata affidata a Giuseppe Ragazzini, che si è fatto notare per il suo stile originale nella realizzazione di molti video musicali e video scene per gli Avion Travel, Vinicio Capossela, Paolo Conte, Gianna Nannini, oltre a collaborare come illustratore per “La Repubblica” e “Le Monde”, e aver realizzato le video scenografie de La bastarda di Istanbul con Serra Yilmaz e di Animalesse con Lucia Poli; Ragazzini è anche il creatore de Le finestre dei sogni, fantasiosa istallazione interattiva presso la sala d’attesa dei bambini nell’ospedale pediatrico Meyer di Firenze.produzione del Teatro della Toscana.

Intero € 17 Ridotto (over 65, under 35, abbonati Teatro della Toscana, soci Unicoop Firenze) € 15 Passaparola Unicoop € 12 (2 ridotti per tessera) per le repliche di giovedì 13 e venerdì 14 ottobre. I prezzi indicati sono comprensivi dei diritti di prevendita. Le riduzioni sono valide tutti i giorni a esclusione del sabato. La riduzione soci Unicoop Firenze è valida per le recite della domenica. Tutte le convenzioni aggiornate al link www.teatrodirifredi.it/it/info/biglietteria/

La biglietteria al Teatro di Rifredi, via Vittorio Emanuele II n. 303, è aperta dal lunedì al sabato (ore 16 – 19) e in occasione degli spettacoli (a partire da un’ora prima dell’inizio della recita). Ai biglietti per gli spettacoli acquistati la sera stessa, salvo esaurimento posti disponibili, non viene applicato il diritto di prevendita (1€). Quindi, l’intero è € 16, il ridotto è € 14.

Tel: 055.4220361/2 Email: biglietteria@toscanateatro.it È possibile acquistare i biglietti nei punti vendita Vivaticket e online su https://teatrodellatoscana.vivaticket.it Da quest’anno chi acquista on line ha un prezzo ridotto.

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