Germania contro Commissione Ue: no a nuovo debito comune per il gas e stop riforma Patto stabilità

BERLINO – Dopo l’esultanza di von der Leyen per le conclusioni del vertice sull’energia, cominciano a delinearsi i primi scogli sulla strada dalla presidente tedesca. La Germania infatti comincia a mettersi di traverso sulla realizzazione di due punti fondamentali degli accordi raggiunti: debito comune per far fronte alla crisi energetica e riforma del Patto di stabilità. Due aspetti sui quali aveva insistito e puntato soprattutto l’Italia.

“Il vantaggio finanziario che la Commissione e molti Stati speravano di ottenere dal debito comune europeo, rispetto all’emissione di debito su base nazionale, non esiste più”. Lo ha detto il ministro delle Finanze tedesco, Christian Lindner in un’intervista rilanciata dal Financial Times in cui dice ‘no’ a nuovo debito comune per far fronte alla crisi energetica.

E da Berlino arriva il ‘no’ anche all’ipotesi del rientro del debito da negoziare bilateralmente, prevista dalla riforma del Patto. La credibilità del patto deriva dal fatto che “le regole devono essere applicate da tutti, allo stesso modo”, ha detto Lindner.

Molte difficoltà ancora da superare per avviare una vera e propria politica comune in queste materie adesso fondamentali per la Ue, il grande successo propagandato dalle istituzioni europee e da alcuni governi alla fine degli incontri di Bruxelles sembra ridursi a poco a poco.

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