Week end 12-13 novembre a Firenze e in Toscana: «Ernani» al Maggio, spettacoli, eventi, mostre

L’Ernani in scena al Maggio Musicale (domenica 13 ore 15.30)

FIRENZE – Week end fitto di eventi e spettacoli a Firenze e in Toscana. Domenica 13 è la Giornata mondiale della gentilezza: una riflessione su uno stile di vita consapevole, responsabile, gentile, a partire dai temi dell’ambiente e del cibo sono al centro dell’iniziativa organizzata per l’occasione nella sala della Musica, nel complesso di san Firenze dalle 10. Per la giornata l’associazione degli Amici dei Musei e dei Monumenti Fiorentini ha programmato alcune aperture speciali e gratuite con visite dalle 15 alle 17 di luoghi poco conosciuti: Oratorio della Madonna della Querce, via del Palazzo dei Diavoli, 83; Compagnia Sant’Antonio Abate, via degli Alfani, 17; Oratorio dei Vanchetoni, via Palazzuolo, 17 (da non perdere); Archivio del Capitolo Metropolitano Fiorentino, piazza del Capitolo.

Sul podio della Sala Grande del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino (Piazza Vittorio Gui) sabato 12 alle 18 il maestro James Conlon guida l’Orchestra del Maggio nel Trittico botticelliano per orchestra P 151 di Ottorino Respighi, suite per orchestra da camera ispirata a tre noti dipinti di Botticelli, scelta come omaggio a Firenze,  e nella Sinfonia n. 4 in do minore op. 43 di Dmitrij Šostakovič, scritta dal grande compositore fra il 1934 e il 1935. Il maestro Conlon è impegnato in questi giorni anche nelle recite di Ernani, in programma dal 10 al 20 novembre 2022. Domenica 13 alle 15.30 la seconda recita di Ernani di Giuseppe Verdi; alla guida del Coro e dell’Orchestra del Maggio il maestro James Conlon; nei ruoli principali Francesco Meli come Ernani, María José Siri come Elvira, Roberto Frontali nel ruolo di Don Carlo e Vitalij Kowaljow in quello di Don Ruy Gómez de Silva. Completano il cast Xenia Tziouvaras come Giovanna; Joseph Dahdah è Don Riccardo mentre Jago è interpretato da Davide Piva. La regia è di Leo Muscato. Repliche il 15 e il 18 alle 20 e il 20 alle 15.30. È la seconda delle tre opere a tema spagnolo del Festival, dopo Il trovatore e prima di Don Carlo. Se gli altri due titoli sono tornati in cartellone spesso, Ernani sarà una prima visione per molti fiorentini: l’ultima rappresentazione al Maggio risale al gennaio 1965, con la direzione di Bruno Rigacci. Per l’occasione, sabato 12 e domenica 13 si conclude il convegno internazionale curato e coordinato da Giovanni Vitali e Giancarlo Landini: “Verdi e la Spagna” nel foyer di galleria della sala grande (ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili). Dettagli e biglietti su https://www.maggiofiorentino.com/

Sabato 12 novembre alle 16 nel Saloncino del Teatro della Pergola debutta la pianista moscovita Yulianna Avdeeva ed è già tutto esaurito in prevendita; domenica 13 alle 21 secondo appuntamento con il ciclo “Ritratti”, dedicato alla compositrice Silvia Borzelli; sul palco con lei ci saranno il pianista Gabriele Carcano mdi ensemble. Dettagli su https://amicimusicafirenze.it/

Sabato 12 alle 21 ultima occasione per vedere Israel Galván, il più importante interprete di flamenco del momento, debutta in prima nazionale al Saloncino Paolo Poli del Teatro della Pergola (via della Pergola 30, Firenze) con un programma che prevede, nella stessa serata, El Amor Brujo, una sua versione del classico di Manuel de Falla, e Le Sacre du Printemps (La Sagra della Primavera) di Igor Stravinsky. Entrambe le composizioni sono eseguite dal vivo al pianoforte da Daria van den Bercken, Gerard Bouwhuis, e dal mezzosoprano Barbara Kozelj. Coreografo e bailaor, Galván si distingue per proporre un proprio linguaggio espressivo, non solo come ballerino, ma anche come creatore scenico: un linguaggio finora sconosciuto nel ballo flamenco, basato su frammentazioni, mescolanze e somme di gesti. Durata 70′, atto unico. Biglietti 17 / 15 / 8 euro, online su teatrodellatoscana.vivaticket.it (da quest’anno a prezzo ridotto).

Sabato 12 alle 21 al PalaWanny (via del Cavallaccio 18) Checco Zalone in Amore + IVA. Biglietti esauriti.

Al Teatro Puccini (via delle Cascine 41) sabato 12 alle 21 Mario Perrotta porta in scena Dei figli, spettacolo che conclude la trilogia In nome del padre, della madre, dei figli, dove si prova a ragionare su quella strana generazione allargata di “giovani” tra i 18 e i 45 anni che non ha intenzione di dimettersi dal ruolo di figlio. Allo spettacolo ha collaborato come consulente alla drammaturgia lo psicoanalista Massimo Recalcati; domenica 13 alle 16.45 nell’ambito della rassegna Per grandi e Puccini, Centrale dell’Arte è in scena con Sulle ali dell’ippogrifo – un folle volo nell’Orlando Furioso. Dettagli e biglietti su www.teatropuccini.it

Al Teatro Verdi (Via Ghibellina 99) sabato 12 ore 16,45 e 20,45 e domenica ore 16,45 c’è il musical Alice nel paese delle meraviglie; ingresso 31/ 25/ 19 euro, under 12 15/ 12 euro, www. teatroverdifirenze.it.

Torna “La forza di attrazione”, la rassegna di circo contemporaneo curata da Instabile Chapiteau realizzata in collaborazione con Cirk Fantastik!; sabato 12 ore 21.15 e domenica 13 ore 16.30 Sogni in scatola di e con Nanirossi: un inno alla fantasia in un mondo fatto di scotch, scatole e imballaggi raccontato con tecniche di manipolazione, mano a mano (acrobatica a partner) e clownerie; informazioni e programma completo su www.cirkfantastik.com/instabile 

Sabato 12 alle 19 e alle 21 al PARC Performing Arts Research Centre (Piazzale delle Cascine) i repertori popolari di Sicilia e Sardegna incontreranno folk, jazz e classica in “Attittos”, progetto nato sotto la direzione artistica di Paolo Fresu, mentre domenica 13 novembre alle 19.00 luci puntate sul celebre pianista spagnolo Chano Dominguez e sulle sue inconfondibili note flamenco. Entrambe le iniziative sono nell’ambito della rassegna Mixitè – Suoni e voci di culture antiche e attuali (info e prezzi: www.toscanaproduzionemusica.it).

A Cango (via Santa maria 21), nell’ambito della rassegna La Democrazia del corpo, sabato 12 ore 19 C.G.J. Collettivo Giulio E Jari (Giulio Petrucci e Jari Boldrini) presenta Pas de deux. 10 / 8 / 5 euro; info e prenotazioni 055 2280525 www.virgiliosieni.it

La programmazione A.Gi.Mus. di questo fine settimana è incentrata su Attraverso i Suoni, progetto di A.Gi.Mus. Firenze, Arezzo, Grosseto e Fondazione CR Firenze per la valorizzazione e la promozione dei talenti toscani under 30; si esibiranno entrambi vincitori di questa edizione. Domenica 13 alle 10.30 all’ Auditorium Ottone Rosai (via dell’Arcovata 4/6, Firenze) Elena Maria Gaia Castini presenterà un programma per arpa sola  con musiche di C.P.E. Bach, Walter-Kühne,Hindemith, Renié, Henson – Conant; replica alle 17 presso il Teatro Comunale dell’Antella (via Montisoni 10, Bagno a Ripoli, FI), in collaborazione con l’Associazione Archètipo AC. Entrambi i concerti sono ad ingresso libero, come quello di sabato 12 alle 17 a Sovigliana (Vinci), presso la Sala Adams del Centro CFCM – Centro di Formazione e Cultura Musicale, dove suona il chitarrista Francesco De Luca.

Al Teatro Antella (Via Montisoni 10, Bagno a Ripoli – Firenze; tel 055 621894) con tre nuovi appuntamenti sabato 12 ore 21, ingresso gratuito, va in scena Tra amici, letture e immagini in ricordo di Pier Luigi Tazzi, con Sandro Lombardi, Marco Bagnoli, Riccardo Massai. L’11 novembre 2021 si è spento improvvisamente Pier Luigi Tazzi, tra i critici d’arte e curatori italiani più apprezzati e noti all’estero e punto di riferimento per molti colleghi italiani. Nel corso della sua carriera è stato tra i curatori della 43a Biennale d’Arte di Venezia e della IX documenta di Kassel, oltre ad aver curato mostre e progetti in musei e istituzioni di tutto il mondo. Nella sua gioventù era stato uno dei componenti dei Magazzini Criminali; partendo da questa esperienza, insieme ad amici e colleghi, si intende ricordarlo ad un anno dalla scomparsa con video e letture. Domenica 13 alle 17 Carrozza 10 ospita l’incontro a cura di Vania Coveri L’Europa in una tazza di tè, racconti e degustazione di tè in abbinamento a cibi dolci e salati (25 euro).

Per L’edizione 2022 de «I Concerti al Cenacolo», che l’Associazione L’Homme Armé porta avanti dal 1994 ed è la più longeva rassegna annuale di musica antica in Toscana (se non in Italia), sabato 12 alle 21.15 nella Pieve di Borgo San Lorenzo (via Cocchi 4; ingresso libero; precede alle 18 Lo splendore della musica sacra nel Rinascimento, una conversazione con Fabio lombardo all’Oratorio di Sant’Omobono, in via San Francesco; prenotazione facoltativa dal sito www.hommearme.it) l’Ensemble L’Homme Armé diretto da Fabio Lombardo (Elena Bertuzzi, Marta Fumagalli, Stefano Guadagnini: cantus; Alberto Allegrezza, Paolo Borgonovo, Andrés Montilla, altus; Paolo Fanciullacci, Riccardo Pisani, tenor; Davide Benetti, Gabriele Lombardi, bassus) in Salva nos … Liturgia immaginaria di fine secolo tra Firenze e Milano, con musiche diHeinrich Isaac e Gaspar Weerbeke. Il programma propone una serie di musiche sacre ascrivibili alla Firenze di Lorenzo il Magnifico e alla Milano di Galeazzo Maria Sforza, un’epoca caratterizzata da una produzione artistica che, ancora oggi, ci appare di livello e qualità straordinarie. Se tutti conoscono Botticelli, Leonardo e Michelangelo, ancora moltissimi ignorano Isaac, Josquin o Weerbeke che sono stati loro contemporanei. Isaac è stato il musicista più benvoluto e considerato da Lorenzo de’ Medici, e similmente Weerbeke è stato il musicista di fiducia di Galeazzo Maria Sforza. Ingresso libero.

Al Teatro Comunale Corsini di Barberino di Mugello sabato 12 parte la stagione 2022-2023 con in prima nazionale La solita zuppa di Luciano Bianciardi, uno spettacolo a firma Compagnia Catalyst, Maria Cassi e Leonardo Brizzi. Sul palco la coppia di artisti ci guida in un viaggio musicale e intimo, fra celebri canzoni degli anni ’60 e pagine ironiche e graffianti dello scrittore de La vita agra.

Le luminarie e i primi mercatini natalizi sono a Campi Bisenzio, con un villaggio di Natale che propone iniziative per grandi e piccoli; ogni sabato e domenica dal 12 novembre alla vigilia, oltre all’8 dicembre, ore 10–18.45, nel centro della cittadina si troveranno le bancarelle, l’ufficio postale, la pista di pattinaggio e l’area spettacoli, mentre a Villa Montalvo si potrà visitare il mondo di Babbo Natale con attrazioni a pagamento, mentre i mercatini sono a ingresso libero. Date: 12-13, 19-20 e 26-27 novembre; 3-4, 8, 9-10, 17-18, 23-24 dicembre.

Sabato 12 alle 19.30 e domenica 13 alle 16.30, rodotto dal Teatro Metastasio di Prato con il supporto di Centro di Residenza della Toscana (Armunia – CapoTrave / Kilowatt) e KanterStrasse, Residenza Artistica Olinda / TeatroLaCucina, al Teatro Fabbrichino in prima assoluta Lancillotto e Ginevra, uno spettacolo diretto da Giovanni Ortoleva, con Leda Kreider e Edoardo Sorgente; biglietti da 10 a 15 euro; tutte le info su www.metastasio.it

L’inaugurazione della rassegna MET^RAGAZZI Le arti della scena per le nuove generazion2022/23 di Prato sabato 12 alle 17 al Teatro Fabbricone di Prato è affidata a Gretel, un’accurata indagine sulla fragilità, il fallimento e l’utopia creata dalla Compagnia Quattrox4 attraverso un’estetica del corpo onirica e favolistica tra circo contemporaneo, danza e manipolazione di oggetti. Ragazzi 6, adulti 7 euro; info e prenotazioni: 0574 608501.

Sabato 12 a Pontedera a partire dalle 15 ritrovo alla Chiesa di San Giuseppe per il Corteo delle Natività e dei Presepi viventi più lungo d’Italia, una manifestazione che coinvolge molte realtà presepiali; sono invitate le delegazioni dei presepi viventi d’Italia (per info presepi@cittadeipresepi.com). Il corteo proporrà in successione le varie epoche in cui il presepe dei paesi di provenienza viene ambientato a partire dall’Anno Zero, al tempo in cui visse San Francesco, all’Ottocento, alla tradizione della cultura contadine del Novecento fino ai nostri giorni. Chiunque può dunque partecipare, tutti siamo attesi alla grotta della Natività. Chi decide di partecipare senza rappresentare personaggi può portare una statuina o un’immagine di Gesù bambino da deporre nel presepe e partecipare a sua volta al corteo.
Se l’attenzione lo scorso Natale era rivolta alla figura di San Giuseppe nell’anno a lui dedicato, l’edizione 2022 si caratterizza per l’attenzione verso il santo Francesco, si apriranno così le iniziative per ricordare i festeggiamenti francescani ottocentenari della realizzazione del primo presepe (2023), delle stimmate (2024), della morte (2026). Nel 2023 ricorreranno anche gli ottocento anni della “regola francescana” e per questo il corteo dei presepi viventi sarà aperto da una scena che ripercorre alcuni momenti che hanno portato alla “Regola”.

Al Teatro Verdi di Pisa sabato 12 alle 18 l’Orchestra della Toscana (ORT) e il circo acrobatico MagdaClan in Mozart in equilibrio, un modo diverso di avvicinarsi alle grandi pagine del genio di Salisburgo. La sua musica, eseguita dal vivo si fonde in un turbinio avventuroso di numeri proposti da una delle compagnie italiane di circo acrobatico più apprezzate. Sospensioni capillari, verticali bulgare e altri esercizi mozzafiato; spettacolo pensato per i più giovani, ma capace di catturare pubblico di ogni età.

Sabato 12 novembre, per il secondo appuntamento delle Conversazioni in San Francesco, Lucca ospita Francesco Piccolo, noto scrittore che ha firmato anche numerose sceneggiature, come quella della celebre serie tv “L’amica geniale” tratta dal best seller di Elena Ferrante. Nella chiesa di San Francesco, alle 21, terrà l’incontro dal titolo Dalla letteratura al cinema: la concretezza della scrittura, in cui racconterà al pubblico quali sono i meccanismi che portano un romanzo a diventare un film. L’incontro è a ingresso gratuito. Per partecipare, occorre prenotarsi online sul sito www.fondazionecarilucca.it.

Sabato 12 alle 21,15 nella sala vasariana di piazza del Praticino ad Arezzo concerto di debutto della banda giovanile provinciale ANBIMA; concerto sarà diretto da Orio Odori e vedrà la partecipazione della cantante Francesca Breschi.

Fino al 22 gennaio 2023 la Fondazione Palazzo Strozzi presenta una grande mostra che vede il coinvolgimento di tutti gli ambienti rinascimentali del palazzo, dal cortile alla Strozzina, attraverso le opere di Olafur Eliasson, uno dei più originali e visionari artisti contemporanei, la cui produzione ha abbracciato installazioni, dipinti, sculture, fotografia e immagini in movimento.  

Nella reggia di Palazzo Pitti è esposta in maniera permanente la collezione di 78 icone russe, raccolta a Firenze già dai Medici e soprattutto dai Lorena nel corso del Settecento e del secolo successivo, la più antica del genere al mondo al di fuori della Russia stessa, verrà infatti per la prima volta esposta in un nuovo allestimento. Si tratta di quattro grandi sale con affreschi seicenteschi affacciate sul cortile al piano terra di Palazzo Pitti, appena restaurati. Icone dotate di didascalie descrittive in italiano, inglese e cirillico. Finora, questi ambienti della Reggia medicea non sono mai stati regolarmente aperti al pubblico. Anche la suggestiva, elegantissima Cappella Palatina, con gli affreschi ottocenteschi di Luigi Ademollo, ora interamente restaurata, è riaperta e visitabile.

Aperto al pubblico il Museo di Casa Siviero (Lungarno Serristori, 1/3, senza bisogno di prenotazione: sabato ore 10-18; domenica ore 10-13; lunedì ore 10-13; negli altri giorni solo piccoli gruppi su prenotazione).

Aperta al pubblico la Fondazione Franco Zeffirelli in Piazza San Firenze; Info https://www.fondazionefrancozeffirelli.com/. Sabato alle 11 visite guidate a cura dello staff della Fondazione Zeffirelli. La guida è gratuita compresa nel costo intero del biglietto d’ingresso. Per prenotazioni https://bit.ly/3WgCYGH

Fino al 31 marzo 2023 c’è la mostra Henry Moore in Florence, un omaggio a 50 anni dalla memorabile mostra al Forte di Belvedere del 1972; due opere, Family Group e Large Interior Form, saranno esposte rispettivamente in due luoghi simbolo della città: Piazza della Signoria e sul Sagrato dell’Abbazia di San Miniato al Monte.

Al Museo degli Innocenti di Firenze (piazza della Santissima Annunziata, 13) una grande mostra rende omaggio all’artista olandese Maurits Cornelis Escher. Esposti fino al 26 marzo 2023 oltre 200 pezzi tra cui alcune opere che lo hanno reso noto in tutto il mondo come il mago delle illusioni e dei paradossi: Mano con sfera riflettente, Vincolo d’unione, Metamorfosi II, Giorno e Notte e la serie degli Emblemata, che appartengono all’immaginario del grande artista.. La sua arte nasce proprio in Italia il primo paese che Escher visita dopo la scuola, rimanendo profondamente affascinato dai paesaggi del sud come la Sicilia, la Calabria, la Campania, Roma e anche la Toscana dove ha visitato Pisa, Siena e San Gimignano. In Italia conosce anche il suo grande amore Jetta Umiker che sposerà e che gli darà tre figli. Ma è solo dopo aver lasciato l’Italia nel 1935 per trasferirsi in Svizzera perchè contrario ai principi del Fascismo che inizierà a realizzare le sue opere più famose, i suoi mondi impossibili basati su riflessioni geometriche e matematiche. Biglietto 16 / 14 euro; info e prenotazioni https://www.mostraescher.it/ Sempre agli Innocenti, fino al 31 gennaio, c’è la mostra dedicata ai segnali di riconoscimento dell’antico Ospedale, una selezione dei 40mila oggetti che hanno accompagnato i bambini al momento del loro ingresso in Istituto. Un patrimonio fra i più ricchi al mondo nel suo genere.

La fotografia come strumento fondamentale per la ricerca e la documentazione scientifica nei primi 100 anni dalla sua nascita, dal 1839. Le prime foto della Luna e delle eruzioni dell’Etna, gli scatti delle foreste pluviali e dei popoli che le abitavano, gli apparati fotografici usati dagli scienziati, alcuni dei quali mai esposti prima. A illustrare questa svolta culturale è la mostra “L’occhio della scienza” allestita in due sedi espositive, al Museo della Grafica di Pisa e al Museo Stibbert di Firenze, dall’11 novembre al 26 febbraio 2023. Le due mostre, ideate dal Museo Galileo e dal Museo della Grafica di Pisa (Comune di Pisa, Università di Pisa), sono state organizzate in collaborazione con i Sistemi Museali di Ateneo delle Università di Firenze e di Pisa, la Fondazione Alinari per la Fotografia eil Museo Stibbert. I curatori della mostra sono Claudia Addabbo (Università di Pisa) e Stefano Casati (Museo Galileo), affiancati da un comitato scientifico composto da autorevoli studiosi di varie discipline. Il 1839 segna la nascita della fotografia e l’inizio di un rapporto stretto e complesso fra il nuovo strumento e la pratica scientifica: la macchina fotografica diviene una risorsa fondamentale per la ricerca, la documentazione e la divulgazione delle scienze. Dal racconto tramite disegni si passa alla cattura dell’immagine ‘reale’ grazie al mezzo fotografico, in un continuo miglioramento tecnico e scientifico. A Firenze presso il Museo Stibbert (via F. Stibbert 26) è ospitata la mostra “L’occhio della scienza: Giorgio Roster e Odoardo Beccari, esploratori di luoghi e immagini”. Proprio nella città fiorentina, nella seconda metà del XIX secolo, la fotografia scientifica conosce uno straordinario sviluppo, grazie anche alla presenza di personalità autorevoli nel campo della scienza come Paolo Mantegazza (1831-1910), Odoardo Beccari (1843-1920), Giorgio Roster (1843-1927) e Stefano Sommier (1848-1922), i quali, insieme a fotografi professionisti come Carlo Brogi (1850-1925) e Vittorio Alinari (1859-1932), fondarono nel 1889 la Società Fotografica Italiana. La mostra racconta il ruolo fondamentale della fotografia nella cultura e nella scienza del periodo compreso tra metà Ottocento e metà Novecento, focalizzando l’attenzione su due esponenti di rilievo: Giorgio Roster e Odoardo BeccariRoster, scienziato rigoroso ed eclettico e appassionato fotografo, contribuì allo sviluppo della fotografia a livello internazionale, eccellendo in particolare nella sperimentazione della tecnica fotomicrografica. Beccari, botanico e naturalista di fama mondiale, fu un avventuroso esploratore: il fascino di terre sconosciute, popoli primitivi, selve impenetrabili e creature mai osservate lo indussero a compiere spedizioni scientifiche in Malesia, Oceania e Corno d’Africa. Celebre nel mondo come esperto della famiglia delle palme, sul finire della carriera Beccari utilizzò la fotografia per i suoi studi, ideando anche un apparecchio fotografico con cui eseguì numerosi scatti.

L’esposizione si snoda in sette sale, con un centinaio di reperti, strumenti scientifici e lastre fotografiche d’epoca. Per la prima volta sono esposte al pubblico insieme due macchine fotografiche storiche appartenute a Roster e a Beccari. Gli oggetti in mostra sono stati concessi in prestito da importanti istituzioni culturali fiorentine, tra cui il Sistema Museale di Ateneo e vari Dipartimenti dell’Università di Firenze, la Fondazione Alinari per la Fotografia, la Fondazione Scienza e Tecnica, la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze e il Museo Galileo. A Pisa, invece, presso il Museo della Grafica a Palazzo Lanfranchi (Lungarno Galileo Galilei 9), la mostra “L’occhio della scienza: un secolo di fotografia scientifica in Italia (1839-1939)”, è articolata in quattro sezioni – “Umano”, “Vivente”“Terra”“Cielo” – per illustrare le applicazioni della fotografia nei vari ambiti disciplinari in Italia. In esposizione 228 stampe digitali dagli originali, tra i quali molti inediti, per oltre un centinaio di autori. La sezione “Umano” sottolinea il contributo della fotografia all’indagine sull’uomo da diverse prospettive (antropologica, etnologica, medica, psichiatrica, giudiziaria); “Vivente” rivela invece il suo grande apporto agli studi botanici e zoologici; “Terra” racconta come la fotografia abbia svolto un ruolo fondamentale sia nella ricerca e documentazione archeologica che negli studi geologici e vulcanologici; “Cielo”, infine, mostra quanto e come la fotografia abbia contribuito all’indagine e alle scoperte astronomiche. Oltre alle quattro sezioni, la mostra dedica approfondimenti ad alcuni aspetti trasversali (“Strumenti scientifici”) e a un personaggio rappresentativo (“Francesco Negri, fotografo e scienziato”).

In occasione della Florence Art Week, il Museo Novecento ospita uno dei maggiori esponenti della scultura internazionale, Tony Cragg (Liverpool, 1949), che sarà protagonista della grande monografica TONY CRAGG. Transfer, a cura di Sergio Risaliti e Stefania Rispoli, fino al 15 gennaio 2023

Lo sguardo surreale di Eliott Erwitt negli scatti che lo hanno reso uno dei fotografi più celebri di tutti i tempi. Il maestro 94enne torna in mostra a Firenze dopo quasi 20 anni con una retrospettiva di 70 scatti visibile a Villa Bardini dal 20 ottobre al 22 gennaio 2023.

Crumb Gallery (via San Gallo 191r) omaggia Letizia Battaglia, la grande fotografa palermitana recentemente scomparsa, con Corpo di donna. edizione 2022. La mostra, aperta fino al 27 novembre, ripropone una scelta delle più belle foto di nudo, selezionate insieme all’Archivio Letizia Battaglia, tra quelle presentate nel 2020 dalla galleria a Firenze. Capelli rosa, occhi che brillano come quelli di una sedicenne, il sorriso di chi è davvero interessato alla vita e a chi le sta di fronte. Questa era Letizia Battaglia, impegnata in un racconto senza fine che ha avuto inizio in maniera quasi casuale, come diceva lei stessa, negli anni Settanta e Ottanta con gli scatti che l’hanno resa celebre, quelli dei morti ammazzati per le vie di Palermo, burattini con i fili tagliati, immagini crude ma che come nessun’altra sanno restituire il sapore di quegli anni amari. Oltre a questi durissimi reportage Letizia Battaglia ha sempre documentato la vita della gente comune, per la strada, in case miserissime, in luoghi di lavoro, nei mercati, cogliendo in ogni situazione soprattutto il movimento umano, l’espressione degli occhi, in particolare di donne e bambine; giovedì, venerdì e sabato: dalle 16.00 alle 19; gli altri giorni su appuntamento, tel. + 39 347 3681894.

Palazzo Blu di Pisa (Lungarno Gambacorti 9) fino al 26 febbraio 2023 mostra I macchiaioli, retrospettiva di oltre 120 opere, per lo più capolavori provenienti da collezioni private, solitamente inaccessibili, e da importanti istituzioni museali come le Gallerie degli Uffizi di Firenze, il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia “Leonardo da Vinci”, di Milano, la Galleria d’Arte Moderna – Musei di Genova Nervi e la Galleria Nazionale d’arte Moderna e Contemporanea di Roma. Dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 19 il sabato, la domenica e i festivi dalle 10 alle 20.

La Fondazione Ragghianti di Lucca nella sede di San Micheletto ospita fino all’8 gennaio (orario: martedì-domenica 10-18) Leonardo Dudreville e Nuove Tendenze. L’avanguardia negli anni Dieci, curata da Francesco Parisi e realizzata con prestiti privati e con il sostegno dell’Archivio Dudreville, che ha fornito libri, documenti e opere inedite, in un arco cronologico che va dal 1905 al 1919.

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