Missili su Polonia, Biden al G20: “Improbabile che siano partiti dalla Russia”. L’attacco di Trump

G20 riunione EPA/DITA ALANGKARA / POOL

BALI – Riunione d’urgenza fra i grandi del G7 riuniti a Bali per il G20, per i missili caduti sulla Polonia, dopo che notizie non verificate hanno attribuito il lancio alla Russia, che ha subito smentito.

BIDEN – È “improbabile” che il missile che è caduto in Polonia sia partito dalla Russia. Lo ha detto il presidente Joe Biden dopo l’incontro di emergenza a Bali con gli alleati. “Questo è dovuto all’analisi della traiettoria ma non voglio dire che si sia già completata una vera indagine sull’accaduto. Con gli altri leader abbiamo deciso, all’unanimità, di procedere prima con l’indagine per capire esattamente e poi decideremo collettivamente come rispondere”. In risposta alla domanda di un cronista, il capo di Stato ha
fatto riferimento a “informazioni preliminari che contraddicono la ricostruzione di una responsabilità diretta da parte di Mosca”. Biden ha aggiunto che l’inchiesta sull’esplosione non è ancora conclusa. “Vedremo”, ha concluso il presidente americano.

POLONIA – Anche il presidente polacco Andrzej Duda non si sbilancia troppo nelle accuse alla Russia: “Non ci sono, al momento, prove inequivocabili su chi ha sparato il missile che ha ucciso 2 persone in territorio polacco. È in corso un’indagine. In questa difficile situazione operiamo con prudenza insieme con i nostri alleati della Nato”.

SCHOLZ – Prudenza anche da parte del cancelliere tedesco: “Sui missili esplosi in Polonia va atteso il risultato dell’inchiesta”. Secondo il Bundeskanzler, è stato “giusto e importante che oggi ci sia stato un incontro veloce dei Paesi Nato qui. E’ importante che abbiamo chiarito che tutto questo non sarebbe
successo se la Russia non portasse avanti la guerra all’Ucraina e senza la forte offensiva contro le infrastrutture. Ma bisogna rimanere oggettivi”, ha concluso il cancelliere.

ZELENSKY – Ma Volodymir Zelensky rincara le accuse contro la Russia: “Tra di voi c’è uno Stato terrorista”,
così il presidente ucraino rivolto al G20. Secondo lui l’attacco missilistico in Polonia è stato “una dichiarazione da parte della Russia direttamente rivolta al G20”.

COMMISSIONE UE – Questo il comunicato diffuso dalla Commissione Ue di von der Leyen, che attacca direttamente la Russia e si schiera a fianco di Zelensky: “Ribadiamo il nostro fermo sostegno all’Ucraina e al popolo ucraino di fronte alla continua aggressione russa, nonché la nostra costante disponibilità a ritenere la Russia responsabile dei suoi sfacciati attacchi alle comunità ucraine, anche mentre il G20 si riunisce per affrontare le più ampie conseguenze della guerra. Esprimiamo tutti le nostre condoglianze alle famiglie delle vittime in Polonia e Ucraina”.

TRUMP – Di tutt’altro genere, ovviamente, la reazione dell’ex presidente Usa Donald Trump, che attacca Biden: “Con me quanto sta accadendo in Ucraina non sarebbe mai accaduto, e anche i democratici lo ammettono. Oggi un missile è stato mandato probabilmente dalla Russia, 15 miglia dentro il confine della Polonia. La gente è impazzita e arrabbiata e noi abbiamo un presidente che si addormenta ai vertici internazionali e viene deriso. Ci sta portando sull’orlo della guerra nucleare”. Lo afferma Donald Trump nel corso di un evento convocato a Mar-a-Lago per annunciare la sua candidatura al 2024.
   

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