Immigrazione: riunione dei ministri dell’interno G7 a Wiesbaden. Il 25 novembre la Ue discuterà di ricollocamenti e salvataggi in mare

ROMA – Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi si è recato a Wiesbaden, in Germania, per l’incontro dei ministri dell’Interno dei Paesi del G7. Le delegazioni sono state accolte dalla ministra dell’Interno tedesca Nancy Faeser. I lavori si sono svolti presso l’abbazia di Eberbach, e ai colloqui hanno partecipato anche rappresentanti dell’Ue e di altre organizzazioni internazionali attive nel settore della sicurezza. Tra i temi trattati: le conseguenze del conflitto russo ucraino, il contrasto alle minacce ibride e alle campagne di disinformazione.

Il ministro Piantedosi, a conclusione dei lavori, rispondendo ad alcune domande della stampa ha anticipato che, in occasione del prossimo consiglio straordinario UE degli Affari Interni, convocato per il 25 novembre, l’Italia fornirà una propria proposta in materia di flussi migratori. Un passo avanti notevole a seguito delle pressioni e delle ferme prese di posizione del ministro e del governo di destracentro.

La conferma da fonti della Commissione Ue: “La riunione straordinaria dei ministri dell’Interni europei sul dossier migranti si terrà il 25 novembre. In vista di un’azione che si presume in tempi rapidi dell’Ue sul dossier migranti, si lavorerà intensamente a un accordo politico sui principali punti sul tavolo e in particolare sull’intesa sui ricollocamenti e su una gestione trasparente e regolamentata dei salvataggi in mare

“Non c’erano punti di divergenza, ma al contrario le bilaterali sono state occasione per constatare che ci fosse forte convergenza sia con la ministra tedesca Faeser che con la commissaria europea Johansson”, ha detto Piantedosi.

“Non c’era necessità di garantire che l’Italia rispetterà le regole, perché questo era nei presupposti e non abbiamo dovuto dare rassicurazioni, né tanto meno ce ne hanno chieste”, ha affermato Piantedosi. A una
domanda su una possibile mediazione tedesca con la Francia, ha replicato: “non credo ci sia necessità di alcuna mediazione. Anche perché noi non abbiamo nessuna posizione critica con la Francia”.

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