Week end 3-4 dicembre a Firenze e in Toscana: musei gratis, spettacoli, eventi

Il Museo di San Marco, gratis la mattina di domenica

FIRENZE – Numerosi gli eventi a Firenze e in Toscana durante il week end, a cominciare dai musei gratis, grazie alle iniziative Domenica al museo (musei statali) e La Domenica metropolitana (nella quale l’ingresso ai musei civici è offerto da Giotto FILA). Questi gli orari dell’apertura gratuita di domenica 2Gallerie degli Uffizi dalle 8.15 alle 18.30; musei di Palazzo Pitti dalle 8.15 alle 18.30 (gli appartamenti reali e imperiali sono chiusi per riallestimento); Giardino di Boboli dalle 8.15 alle 18.30; Galleria dell’Accademia 8.15 – 18.50; Museo del Bargello dalle 08.15 alle 13:50; Cappelle Medicee dalle 14 alle 18; Museo Archeologico Nazionale di Firenze dalle 8.30 alle 14.00 (ultimo ingresso ore 13.15); nel salone del Nicchio c’è la mostra Tesori dalle terre d’Etruria. La collezione dei conti Passerini, patrizi di Firenze e Cortona. Aperti anche il Cenacolo di Andrea del Sarto in via di San Salvi (8.15 – 13.50), il Giardino della Villa medicea di Castello (8.30 – 18.30), che ospita l’Accademia della Crusca, con prenotazione obbligatoria online; la Villa medicea di Cerreto Guidi e il Museo storico della caccia e del territorio (ingressi alle ore 9, 10, 11, 12, 15 e 16​). Elenco completo dei musei che aderiscono in tutta la Toscana sul sito del Ministero della Cultura. 

L’Homme Armé nell’ambito di Musica spaziale. La musica policorale come strumento di seduzione sonora, sabato 3 alle 21.15 alla Chiesa della Regina della Pace (via di Caciolle 1; ingresso libero) e domenica 4 alle 21.15 nella Chiesa della Beata Vergine Maria Madre delle Grazie all’Isolotto (Via delle Mimose 14, Firenze; ingresso libero) con un grande concerto intitolato Magnum et admirabile. Lo splendore della musica policorale a Firenze tra ’500 e ’600 (musiche di Palestrina, G. Carissimi, G. Gabrieli, O. Benevoli, T. L. de Victoria, H. Schutz), verrà eseguito da un supergruppo diretto da Fabio Lombardo e composto da alcune eccellenze vocali dell’Ensemble L’Homme Armé (Rossana Bertini, Jennifer Schittino soprani; Marta Fumagalli, Mya Fracassini alti; Roberto Rilievi, Riccardo Pisani tenori; Gabriele Lombardi, Matteo Bellotto Bassi), dai giovani ma valenti PassiSparsi (Marta Rook, soprano; Cora Mariani, alto; Neri Landi, tenore; Niccolò Roda, basso), Le tems revient (Elena Mascii, soprano; Jayoung Lee, alto; Luca Mantovani, tenore; Andrea Berni, basso) e Lilium cantores (Katarina Montevecchi, soprano; Elisabetta Vuocolo, alto; Valerio Vieri, tenore; Paolo Ramacciotti, basso) e dallo strepitoso ensemble strumentale La Pifarescha (Andrea Inghisciano, Davide Brutti cornetti; Floriano Rosini, trombone alto/tenore; Mauro Morini, trombone tenore/basso; Fabio Costa, trombone basso; François De Rudder, dulciana; Luigi Cozzolino, Anna Noferini, violini; Bettina Hoffmann, viola da gamba; Rosita Ippolito, viola da gamba/violone), il tutto arricchito da Gian Luca Lastraioli al chitarrone, Andrea Perugi all’ organo e Umberto Cerini all’organo e al clavicembalo. Un’occasione unica per ascoltare musiche la cui bellezza si può apprezzare soltanto dal vivo, standoci in mezzo (i musicisti sono disposti intorno agli spettatori e dai quattro lati arrivano voci e strumenti diversi; esperienza rara e memorabile).

Sabato 3 alle 18 al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino (Piazza Vittorio Gui) Daniele Gatti dirige l’Orchestra del Maggio in un programma tutto francese, con musiche di Gabriel Fauré, Camille Saint-Saëns, Claude Debussy e Maurice Ravel, incluso il celeberrimo Bolero. Verranno eseguiti la Pavane in fa diesis minore op. 50 di Gabriel Fauré, dedicata alla contessa Elisabeth Greffulhe, di cui la pavana è intesa essere una sorta di ritratto in musica; il Concerto n. 1 in la minore op. 33 per violoncello e orchestra di Camille Saint-Saëns, che debuttò il 19 gennaio 1873 a Parigi presso la Società dei concerti del Conservatorio (solista al violoncello è Antonio Meneses); seguono poi due composizioni ispaneggianti: Ibéria, estratto dalla suite in tre parti di Claude Debussy Images per orchestra, composta fra il 1905 e il 1912, e il Boléro di Maurice Ravel, presentato per la prima volta all’Opéra national de Paris il 22 novembre 1928 e divenuto in breve tempo una delle opere simbolo della letteratura orchestrale di tutti i tempi. Settore D: 25€ – Settore C: 40€ – Settore B: 65€ – Settore A: 100€, in vendita senza sovrapprezzo anche direttamente sul sito del Maggio

Sabato 3 alle 21 ultima replica, nel Saloncino ‘Paolo Poli’ del Teatro della Pergola (via della Pergola 30; tel. 055.0763333) de La Colonia, testo utopistico scritto da Marivaux nel 1750, che narra di una rivolta di donne, dopo un naufragio su un’isola deserta, contro i mariti che vogliono legiferare senza coinvolgerle. Intero 17 € Ridotto (Under 30; Over 65; abbonati Teatro della Toscana; Soci UniCoop Firenze, domenica esclusa) 15 € TT Young Card 8 €

Per gli Amici della Musica sabato 26 alle 16 al Saloncino del Teatro della Pergola (via della Pergola 30)  Sabato 3 alle 16 debutta il pianista goriziano Alexander Gadjiev, il secondo premio alla XVIII edizione dell’International Fryderyk Chopin Piano Competition di Varsavia nel 2021; Chopin sarà il grande protagonista col Preludio in do diesis minore, op. 45, la Polonaise-Fantaisie in la bemolle maggiore, op. 61 e la Sonata n. 2 in si bemolle maggiore, op. 35, seguiti dalla Fantasia in do maggiore, op. 17 di Schumann. Esaurito in prevendita. Domenica 4 alle 21, sempre al Saloncino del Teatro della Pergola, inizia il ciclo Musica &, con un omaggio a Pierpaolo Pasolini nel centenario della nascita, con la pianista Maria Grazia Bellocchio, il soprano Laura Catrani e la voce recitante di Fabio Zulli e musiche di Alessandro Solbiati, Bach e canti popolari friulani. I biglietti sono in vendita presso i punti vendita BoxOffice Toscana e online su www.ticketone.it.

Danilo Rea, Michel Godard, Monica Demuru, Cristiano Calcagnile, Paolo Angeli. Sono questi i protagonisti dei prossimi appuntamenti targati Toscana Produzione Musicadal 3 al 6 dicembre tra Firenze e Pisa tre eventi fra debutti e nuove produzioni con i capofila del suono contemporaneo in Italia. Si parte al PARC Performing Arts Research Centre di Firenze (piazzale delle Cascine 4/5/7) con un doppio evento nell’ambito della rassegna jazz Mixitésabato 3 dicembre ore 19.00 “Rade”, un’esplorazione dei suoni del Mediterraneo firmata da Angeli con la sua chitarra orchestra a 18 corde, e domenica 4 dicembre alle 19.00 “Solo una cosa ho avuto nel mondo”, omaggio tra parole e suono di Demuru e Calcagnile al Pasolini regista. Martedì 6 dicembre ore 21.00 in programma inoltre al Teatro Marchionneschi di Guardistallo (via Palestro 44) il battesimo del palcoscenico per il nuovo progetto che vede insieme due dei nomi più importanti della scena europea: Rea al piano e Godard alla tuba e serpentone partiranno dalle musiche di Giacomo Puccini per aprirsi agli orizzonti dell’improvvisazione (info e prezzi: www.toscanaproduzionemusica.it).

Sabato 3 dicembre al Viper Theatre di Firenze (via Pistoiese 309) la finalissima del Rock Contest 2022, concorso che premia le migliori band emergenti d’Italia. Torna in grande stile dal vivo la serata finale che riunisce ogni anno l’Italia della musica indipendente. Sei le band finaliste. Ospite live Emma Nolde, scoperta e lanciata nell’edizione 2019 del Rock Contest. In gara Androgy?nus, progetto neo psichedelico del grossetano Gabriele Bernabò, la ventitreenne vicentina Lamante (alias Giorgia Pietribiasi), sound iconoclasta tribale e punk, i leccesi Mundial, l’ensemble multietnico lombardo D.o.a., rap, alternative rock, soul e pop, il power duo genovese Marte e gli psichedelici torinesi Wicked Expectation. Si può seguire anche sui canali web di Rock Contest e Controradio (Facebook, sito internet, YouTube). In giuria, fra gli altri, Francesco Motta, Aimone Romizi (Fask), Alberto Cazzola (Lo Stato Sociale), Max Collini, Alessandro Baronciani. Biglietti 9,20 euro su TicketOne.

Un conto alla rovescia proiettato sul fondale, il pubblico ha 15 secondi per votare. Ogni spettatore ha una lista di 100 successi pop e, grazie a un’applicazione scaricata appena prima della performance, può scegliere il preferito. Nove danzatori allineati attendono di sapere quale canzone sarà la più votata. Ogni brano attiva differenti coreografie: soli, duetti, trii, quartetti. Gli interpreti ne conoscono 100 differenti, scritte precisamente per le 100 canzoni del repertorio, ma ogni sera ignorano cosa il pubblico sceglierà. Tutto è deciso dal caso, e i danzatori attendono il loro turno diventando un jukebox vivente. Questa è “Jukebox”, spettacolo dell’omonima compagnia francese che sarà in prima italiana al Teatro Cantiere Florida (via Pisana 111R) domenica 4 alle 19, nell’ambito del cartellone a cura di Versiliadanza. Una performance frenetica, un gioco che mette gli interpreti in condizione di fragilità e di completa esposizione emotiva. Canzone dopo canzone, impariamo a conoscere i loro caratteri, le loro personalità, il loro modo di reagire e relazionarsi agli altri. In fondo “Jukebox” è la scoperta di nove persone che passo dopo passo si mostrano per quello che sono (info e ingressi: www.teatroflorida.it).

Al Teatro Puccini di Firenze (via delle Cascine 41, 055.362067 – 055.210804) sabato 3 alle 21.30 nel Laboratorio (= ridotto) la compagnia Il Teatro del Legame presenta Il Coraggio di Pilade, commedia tragicomica ispirata ad un’opera di Augusto Novelli e riambientata ai nostri giorni; la rielaborazione del testo del grande commediografo è firmata da Daniele Locchi, mentre la regia è di Daniele Lamuraglia. Sul palco Stefania Grezio, Daniele Locchi, Franco Lusini, Manola Mannucci, Amerigo Mascherini, Maurizio Pollastri, Maria Rosa Scaglioni.  Il Coraggio di Pilade riprende uno di quei perfetti meccanismi teatrali, inventato dal celebre drammaturgo fiorentino Augusto Novelli, che hanno avuto una grande fortuna sia in teatro che al cinema: l’atto unico Il Coraggio, scritto da Novelli e messo in scena per la prima volta nel 1912, fu ripreso con il nuovo titolo Boudu salvato dalle acque per le scene francesi dal drammaturgo René Fauchois, ispirò uno dei capolavori del regista cinematografico Jean Renoir e fu poi reinventato dalla scoppiettante comicità di Totò e Gino Cervi in un film del 1955; posto unico € 10,50 (esclusi diritti di prevendita); Biglietti in vendita nel circuito regionale Box Office/Ticketone Acquisto on line su www.teatropuccini.it Informazioni: 055.362067 – 055.210804. Domenica 4 alle 16.45 lo spettacolo per bambini Raperonzolo; posto unico euro 8.

Al Teatro di Rifredi (via Vittorio Emanuele II 303) domenica 4 alle 16.30 per la rassegna Le domeniche delle famiglie Andrea Bruno Savelli dirige in prima nazionale E la favola insegna che… Al lupo, al lupo! con Fabio Magnani, Diletta Oculisti, Vieri Raddi. Le video scenografie sono di Giuseppe Ragazzini, i costumi di Elena Bianchini, le luci di Henry Banzi. Una produzione del Teatro della Toscana rivolta a bambine e bambini dai 6 ai 10 anni. Al lupo, al lupo! è il primo dei due spettacoli dedicati alle favole di Esopo e Fedro.

Per Musica diffusa sabato 3 alle 21 al Palazzo Wanny (via del Cavallaccio) andrà in scena Ti racconto Don
Giovanni, descrizione dell’opera di Mozart fatta da un vulcanico Alessandro Riccio, accompagnato dall’Ensemble di archi e fiati dell’Orchestra della Toscana (ORT). Ingresso libero con offerta libera per la Caritas.

Al Teatro Lumiére (Via di Ripoli 231) Sirene – Una donna in un corpo da uomo! Ecco cosa sono, un mostro sabato 3 alle 20.45 e domenica 4 alle 16.45. Uno spettacolo liberamente ispirato a Le cinque rose di Jennifer di Annibale Ruccello, realizzato e recitato da Claudio Spaggiari e Vincenzo De Caro. Dopo il gran successo della scorsa stagione, ritornano a gran richiesta Jennifer e Zoe.  Jenni ora è invecchiata, non più bella come un tempo e non è più con Anna ma con Zoe, vecchia come lei. La storia racconta la vita, l’amicizia, gli amori, la solitudine di due persone, i loro desideri e sogni, solo e sempre sognati, con un epilogo inatteso. Per info e prenotazioni 055 3890214 oppure info@teatrolumiere.it I biglietti sono acquistabili anche online su www.ticketone.it

Saranno Famosi nel Vino è il talent show per vini e viticoltori emergenti sabato 3 e domenica 4 alla Stazione Leopolda (viale Fratelli Rosselli), evento di promozione e valorizzazione di etichette riferite a vini creati nelle ultime cinque vendemmie e prodotte da aziende che hanno meno di dieci anni, organizzata da un gruppo di imprenditori vitivinicoli senesi insieme ad AIS Toscana.

In Piazza Santa Croce dal 19 novembre al 18 dicembre torna il mercatino di Natale. Aperto il Villaggio di Babbo Natale anche al centro commerciale San Donato in via di Novoli; ai giardini della Fortezza da Basso di Firenze il Florence Ice Village, con la grande ruota panoramica, la pista di pattinaggio e i mercatini di Natale.  Il negozio temporaneo di Emergency è presso le Nove Botteghe di via Gioberti 61: fino alla vigilia di Natale oggetti di artigianato dal mondo, proveniente dai Paesi dove opera l’organizzazione umanitaria, e prodotti che sostengono l’ong. Sabato 3 e domenica 4 in piazza Indipendenza dalle 9.30 alle 20 Creative Factory; in piazza Strozzi, sabato 3 e domenica 5 dalle 10 alle 20 ArTour del Gusto Toscano: 27 espositori con eccellenze toscane, dalla birra artigianale all’olio bio; la sala della musica della Fondazione Zeffirelli nel complesso di San Firenze fino al 6 dalle 10 alle 18 accoglie Firenze artigiana, artigianato artistico fiorentino con 14 aziende, dalla liuteria all’oreficeria. Domenica 4 dalle 8 alle 19 intorno allo stadio Artemio Franchi mercato straordinario Natale al Campo di Marte 2022. Empoli dal 19 novembre all’8 gennaio 2023 diventa Città del Natale con stand gastronomici, e prodotti artigianali tipici. Le luminarie e i primi mercatini natalizi sono a Campi Bisenzio, con un villaggio di Natale che propone iniziative per grandi e piccoli; ogni sabato e domenica dal 12 novembre alla vigilia, oltre all’8 dicembre, ore 10–18.45, nel centro della cittadina si troveranno le bancarelle, l’ufficio postale, la pista di pattinaggio e l’area spettacoli, mentre a Villa Montalvo si potrà visitare il mondo di Babbo Natale con attrazioni a pagamento, mentre i mercatini sono a ingresso libero. Date: 12-13, 19-20 e 26-27 novembre; 3-4, 8, 9-10, 17-18, 23-24 dicembre. Da sabato 19 novembre a domenica 8 gennaio 2023 ad Arezzo c’è la Città del Natale con attrazioni ed eventi ogni fine settimana nel centro storico. Mercatini, spettacoli di luce, ruota panoramica, spettacoli per grandi e piccini. Tutte le info su www.arezzocittadelnatale.it

 Lo storico e politico Miguel Gotor sarà ospite domani, domenica 4 dicembre ore 11.00 a Sesto Fiorentino (Fi), presso la Biblioteca Ernesto Ragionieri (piazza della Biblioteca 4) Sala Meucci, per l’ultima giornata del festival Giorni di Storia. Gotor parteciperà all’iniziativa con un intervento dal titolo “Generazione Settanta. Temi e problemi”. La programmazione del festival si aprirà alle 10.00 sempre alla Biblioteca Ragionieri, in Sala Giovani, con “Guerre sui confini nei comuni medievali: le cavallate”: ricostruzione con plastico di uno scontro tra guelfi fiorentini e fuoriusciti ghibellini con possibilità di giocare usando il regolamento Lion Rampant.Alle 10.30 in Sala Ragazzi il laboratorio per bambine e bambini dai 7 ai 10 anni “Tra le mura di un castello”, a cura della scrittrice Sara Marconi e dell’illustratore Simone Frasca, coautori del libro “La storia d’Italia per bambini”(ingresso gratuito a tutte le iniziative, www.giornidistoriafestival.it).

Al Teatro Aurora di Scandicci il Maggio Musicale e Venti Lucenti presentano VERDI GAME, uno spettacolo ‘partecipato’ di prosa e opera lirica, un gioco, una narrazione sulla vita e le opere del compositore, quasi certamente, più conosciuto al mondo: Giuseppe Verdi. Ingresso libero fino a esauriemento dei posti. Info sul sito del Maggio.

Per Il Libro della Vita all’Auditorium di Scandicci in Piazzale della Resistenza domenica 4 alle 11 Patrizia Asproni, confermando il suo storico impegno per i diritti delle donne, parlerà di “Chi ha cucinato l’ultima cena” di Rosalind Miles. 

Continua Domeniche in Jazz, il fortunato ciclo di incontri promossi da Pisa Jazz con il contributo di Fondazione Pisa e Palazzo Blu, che torna per la sua quinta edizione nella sua sede abituale all’auditorium di Palazzo Blu con un programma dedicato alle grandi figure della storia del Jazz. Domenica 4 alle 11 l’incontro sarà dedicato a Carmen McRae, evocata da Serena Berneschi, voce; Federico Frassi (pianoforte) e Gianluca Grisafi (basso elettrico e chitarra). 

Fino al 22 gennaio 2023 la Fondazione Palazzo Strozzi presenta una grande mostra che vede il coinvolgimento di tutti gli ambienti rinascimentali del palazzo, dal cortile alla Strozzina, attraverso le opere di Olafur Eliasson, uno dei più originali e visionari artisti contemporanei, la cui produzione ha abbracciato installazioni, dipinti, sculture, fotografia e immagini in movimento.  

Nella reggia di Palazzo Pitti è esposta in maniera permanente la collezione di 78 icone russe, raccolta a Firenze già dai Medici e soprattutto dai Lorena nel corso del Settecento e del secolo successivo, la più antica del genere al mondo al di fuori della Russia stessa, verrà infatti per la prima volta esposta in un nuovo allestimento. Si tratta di quattro grandi sale con affreschi seicenteschi affacciate sul cortile al piano terra di Palazzo Pitti, appena restaurati. Icone dotate di didascalie descrittive in italiano, inglese e cirillico. Finora, questi ambienti della Reggia medicea non sono mai stati regolarmente aperti al pubblico. Anche la suggestiva, elegantissima Cappella Palatina, con gli affreschi ottocenteschi di Luigi Ademollo, ora interamente restaurata, è riaperta e visitabile.

Aperto al pubblico il Museo di Casa Siviero (Lungarno Serristori, 1/3, senza bisogno di prenotazione: sabato ore 10-18; domenica ore 10-13; lunedì ore 10-13; negli altri giorni solo piccoli gruppi su prenotazione).

Aperta al pubblico la Fondazione Franco Zeffirelli in Piazza San Firenze; Info https://www.fondazionefrancozeffirelli.com/. Sabato alle 11 visite guidate a cura dello staff della Fondazione Zeffirelli. La guida è gratuita compresa nel costo intero del biglietto d’ingresso. Per prenotazioni https://bit.ly/3WgCYGH

Fino al 31 marzo 2023 c’è la mostra Henry Moore in Florence, un omaggio a 50 anni dalla memorabile mostra al Forte di Belvedere del 1972; due opere, Family Group e Large Interior Form, saranno esposte rispettivamente in due luoghi simbolo della città: Piazza della Signoria e sul Sagrato dell’Abbazia di San Miniato al Monte.

Al Museo degli Innocenti di Firenze (piazza della Santissima Annunziata, 13) una grande mostra rende omaggio all’artista olandese Maurits Cornelis Escher. Esposti fino al 26 marzo 2023 oltre 200 pezzi tra cui alcune opere che lo hanno reso noto in tutto il mondo come il mago delle illusioni e dei paradossi: Mano con sfera riflettenteVincolo d’unioneMetamorfosi IIGiorno e Notte e la serie degli Emblemata, che appartengono all’immaginario del grande artista.. La sua arte nasce proprio in Italia il primo paese che Escher visita dopo la scuola, rimanendo profondamente affascinato dai paesaggi del sud come la Sicilia, la Calabria, la Campania, Roma e anche la Toscana dove ha visitato Pisa, Siena e San Gimignano. In Italia conosce anche il suo grande amore Jetta Umiker che sposerà e che gli darà tre figli. Ma è solo dopo aver lasciato l’Italia nel 1935 per trasferirsi in Svizzera perchè contrario ai principi del Fascismo che inizierà a realizzare le sue opere più famose, i suoi mondi impossibili basati su riflessioni geometriche e matematiche. Biglietto 16 / 14 euro; info e prenotazioni https://www.mostraescher.it/ Sempre agli Innocenti, fino al 31 gennaio, c’è la mostra dedicata ai segnali di riconoscimento dell’antico Ospedale, una selezione dei 40mila oggetti che hanno accompagnato i bambini al momento del loro ingresso in Istituto. Un patrimonio fra i più ricchi al mondo nel suo genere.

A Villa Bardini (Costa San Giorgio 2) fino al 22 gennaio 2023 mostra del fotografo americano Elliott Erwitt, che ha compiuto 94 anni; attraverso le sue foto, si ha uno spaccato della storia e del costume del Novecento attraverso ritratti a grandi star del cinema e potenti della terra.

La fotografia come strumento fondamentale per la ricerca e la documentazione scientifica nei primi 100 anni dalla sua nascita, dal 1839. Le prime foto della Luna e delle eruzioni dell’Etna, gli scatti delle foreste pluviali e dei popoli che le abitavano, gli apparati fotografici usati dagli scienziati, alcuni dei quali mai esposti prima. A illustrare questa svolta culturale è la mostra “L’occhio della scienza” allestita in due sedi espositive, al Museo della Grafica di Pisa e al Museo Stibbert di Firenze, dall’11 novembre al 26 febbraio 2023. Le due mostre, ideate dal Museo Galileo e dal Museo della Grafica di Pisa (Comune di Pisa, Università di Pisa), sono state organizzate in collaborazione con i Sistemi Museali di Ateneo delle Università di Firenze e di Pisa, la Fondazione Alinari per la Fotografia eil Museo Stibbert. I curatori della mostra sono Claudia Addabbo (Università di Pisa) e Stefano Casati (Museo Galileo), affiancati da un comitato scientifico composto da autorevoli studiosi di varie discipline. Il 1839 segna la nascita della fotografia e l’inizio di un rapporto stretto e complesso fra il nuovo strumento e la pratica scientifica: la macchina fotografica diviene una risorsa fondamentale per la ricerca, la documentazione e la divulgazione delle scienze. Dal racconto tramite disegni si passa alla cattura dell’immagine ‘reale’ grazie al mezzo fotografico, in un continuo miglioramento tecnico e scientifico. A Firenze presso il Museo Stibbert (via F. Stibbert 26) è ospitata la mostra “L’occhio della scienza: Giorgio Roster e Odoardo Beccari, esploratori di luoghi e immagini”. Proprio nella città fiorentina, nella seconda metà del XIX secolo, la fotografia scientifica conosce uno straordinario sviluppo, grazie anche alla presenza di personalità autorevoli nel campo della scienza come Paolo Mantegazza (1831-1910), Odoardo Beccari (1843-1920), Giorgio Roster (1843-1927) e Stefano Sommier (1848-1922), i quali, insieme a fotografi professionisti come Carlo Brogi (1850-1925) e Vittorio Alinari (1859-1932), fondarono nel 1889 la Società Fotografica Italiana. La mostra racconta il ruolo fondamentale della fotografia nella cultura e nella scienza del periodo compreso tra metà Ottocento e metà Novecento, focalizzando l’attenzione su due esponenti di rilievo: Giorgio Roster e Odoardo BeccariRoster, scienziato rigoroso ed eclettico e appassionato fotografo, contribuì allo sviluppo della fotografia a livello internazionale, eccellendo in particolare nella sperimentazione della tecnica fotomicrografica. Beccari, botanico e naturalista di fama mondiale, fu un avventuroso esploratore: il fascino di terre sconosciute, popoli primitivi, selve impenetrabili e creature mai osservate lo indussero a compiere spedizioni scientifiche in Malesia, Oceania e Corno d’Africa. Celebre nel mondo come esperto della famiglia delle palme, sul finire della carriera Beccari utilizzò la fotografia per i suoi studi, ideando anche un apparecchio fotografico con cui eseguì numerosi scatti. L’esposizione si snoda in sette sale, con un centinaio di reperti, strumenti scientifici e lastre fotografiche d’epoca. Per la prima volta sono esposte al pubblico insieme due macchine fotografiche storiche appartenute a Roster e a Beccari. Gli oggetti in mostra sono stati concessi in prestito da importanti istituzioni culturali fiorentine, tra cui il Sistema Museale di Ateneo e vari Dipartimenti dell’Università di Firenze, la Fondazione Alinari per la Fotografia, la Fondazione Scienza e Tecnica, la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze e il Museo Galileo. A Pisa, invece, presso il Museo della Grafica a Palazzo Lanfranchi (Lungarno Galileo Galilei 9), la mostra “L’occhio della scienza: un secolo di fotografia scientifica in Italia (1839-1939)”, è articolata in quattro sezioni – “Umano”, “Vivente”“Terra”“Cielo” – per illustrare le applicazioni della fotografia nei vari ambiti disciplinari in Italia. In esposizione 228 stampe digitali dagli originali, tra i quali molti inediti, per oltre un centinaio di autori. La sezione “Umano” sottolinea il contributo della fotografia all’indagine sull’uomo da diverse prospettive (antropologica, etnologica, medica, psichiatrica, giudiziaria); “Vivente” rivela invece il suo grande apporto agli studi botanici e zoologici; “Terra” racconta come la fotografia abbia svolto un ruolo fondamentale sia nella ricerca e documentazione archeologica che negli studi geologici e vulcanologici; “Cielo”, infine, mostra quanto e come la fotografia abbia contribuito all’indagine e alle scoperte astronomiche. Oltre alle quattro sezioni, la mostra dedica approfondimenti ad alcuni aspetti trasversali (“Strumenti scientifici”) e a un personaggio rappresentativo (“Francesco Negri, fotografo e scienziato”).

Da sabato 26 novembre al 26 febbraio la Cattedrale dell’Immagine di Santo Stefano al Ponte Vecchio (ingresso via Por Santa Maria) diventa la casa della street art mondiale ospitando all’interno la mostra digitale immersiva non autorizzata dedicata al sovversivo e satirico writer britannico Banksy. Attraverso un mix di immagini, suoni e musiche, capaci di evocare immediatamente la cultura underground di Bristol, la mostra vuole far comprendere la protesta sottesa all’arte di Banksy.

Da Crumb Gallery (via San Gallo 191r) dal 2 al 30 dicembre c’è Small Size, con opere di piccolo formato in mostra e in vendita.

In occasione della Florence Art Week, il Museo Novecento ospita uno dei maggiori esponenti della scultura internazionale, Tony Cragg (Liverpool, 1949), che sarà protagonista della grande monografica TONY CRAGG. Transfer, a cura di Sergio Risaliti e Stefania Rispoli, fino al 15 gennaio 2023

Lo sguardo surreale di Eliott Erwitt negli scatti che lo hanno reso uno dei fotografi più celebri di tutti i tempi. Il maestro 94enne torna in mostra a Firenze dopo quasi 20 anni con una retrospettiva di 70 scatti visibile a Villa Bardini dal 20 ottobre al 22 gennaio 2023.

Si intitola “Verso ogni dove” la mostra dell’artista padovana Carla Rigato che si inaugura sabato 3 alle 17.30 nella Sala delle Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze, in via Ricasoli 68 (fino al 29 dicembre). Nonostante vanti un curriculum ricco che l’ha portata a esporre in Italia e all’estero, è la prima volta che l’artista veneta espone a Firenze e per l’occasione è stato realizzato da Polistampa il bel catalogo che impreziosisce l’esposizione, recando le immagini di tutte le opere presenti in mostra e i testi di Cristina Acidini, Andrea Granchi, Giovanna Giusti, e di Boris Brollo, Myriam Zerbi, Giovanna Grossato, Leo Strozzieri, Antonietta Grandesso.

La mostra si struttura seguendo due binari emotivi paralleli: il percorso blu e il percorso rosso. Non a caso il colore è il linguaggio di Carla Rigato che, tela dopo tela, mette a nudo l’anima e invita alla scoperta delle profondità dell’Essere. Figure di colore senza confini, come non può esserlo l’anima, in bilico tra figurazione e astrazione, senza confini di emozioni, di vita, di percorsi, di storie. Una vita vissuta tra Inferno e Paradiso; due entità astratte, ma vive, presenti, che fanno parte dei nostri giorni e che spesso perdono i propri orizzonti fino a diventare un groviglio di emozioni che si contorcono nell’animo umano, verso ogni dove.

Palazzo Blu di Pisa (Lungarno Gambacorti 9) fino al 26 febbraio 2023 mostra I macchiaioli, retrospettiva di oltre 120 opere, per lo più capolavori provenienti da collezioni private, solitamente inaccessibili, e da importanti istituzioni museali come le Gallerie degli Uffizi di Firenze, il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia “Leonardo da Vinci”, di Milano, la Galleria d’Arte Moderna – Musei di Genova Nervi e la Galleria Nazionale d’arte Moderna e Contemporanea di Roma. Dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 19 il sabato, la domenica e i festivi dalle 10 alle 20.

La Fondazione Ragghianti di Lucca nella sede di San Micheletto ospita fino all’8 gennaio (orario: martedì-domenica 10-18) Leonardo Dudreville e Nuove Tendenze. L’avanguardia negli anni Dieci, curata da Francesco Parisi e realizzata con prestiti privati e con il sostegno dell’Archivio Dudreville, che ha fornito libri, documenti e opere inedite, in un arco cronologico che va dal 1905 al 1919.

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