Fmi all’Italia: serve piano credibile di riduzione del debito. Crescita all’1,1% nel 2023 e nel 2024. Meglio dal 2025

WASHINGTON – Messaggio all’Italia dal Fondo monetario internazionale. La politica di bilancio può aiutare l’economia italiana ad affrontare gli shock e proteggere allo stesso tempo la sostenibilità dei conti pubblici.

In apertura del documento, il Fondo esprime “le proprie più sentite condoglianze per la tragica perdita di vite umane a causa delle inondazioni in corso nel Nord Italia”. L’istituto con sede a Washington rimarca che “la piena e tempestiva attuazione del Pnrr italiano è necessaria per aumentare la produttività e stimolare la crescita potenziale”. Secondo gli analisti FMI “si prevede che la crescita si modererà all’1,1% nel 2023 e nel 2024 e aumenterà temporaneamente dal 2025 quando la spesa del Pnrr raggiungerà il picco e rimarrà leggermente al di sopra della sua tendenza a lungo termine. Si prevede che l’inflazione diminuirà gradualmente, con un ritorno all’obiettivo solo intorno al 2026. A lungo termine, il calo della popolazione in età lavorativa rappresenterà un freno alla crescita in assenza di un miglioramento duraturo della produttività”.

“La politica fiscale – sostiene il Fondo monetario internazionale – può aiutare l’economia a far fronte agli shock proteggendo al tempo stesso la sostenibilità delle finanze pubbliche. Dato il debito pubblico ancora elevato, le condizioni di finanziamento più restrittive e la necessità di sostenere la disinflazione”, gli esperti consigliano di “risparmiare la maggior parte delle entrate impreviste derivanti da sorprese inflazionistiche e modifiche contabili del credito d’imposta. Un piano credibile di riduzione del debito a medio termine, sostenuto da misure specifiche, attenuerebbe ulteriormente i rischi legati al debito – spiega il FMI – Il mantenimento di un saldo primario considerevole, ritagliandosi al tempo stesso spazio per gli investimenti pubblici, potrebbe portare a una rapida riduzione del rapporto debito/Pil e sostenere la crescita potenziale”. 

Una completa e tempestiva implementazione del Pnrr è anche necessaria per aumentare la produttività e aumentare il potenziale di crescita. Il Fmi sottolinea che un’accelerazione nella transizione alle rinnovabili rinforzerebbe la sicurezza energetica e sosterrebbe il raggiungimento degli obiettivi sul clima. 

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