Firenze, Teatro Verdi: l’ORT fusa con l’OGI apre la stagione con Markus Stenz sul podio, solista il mezzosoprano Sophie Harmsen

FIRENZE – Sabato 4 novembre alle 21 al Teatro Verdi di Firenze (via Ghibellina 99) l’Orchestra della Toscana (ORT) inaugura la 43a Stagione Concertistica con sul podio Markus Stenz; per eseguire il programma previsto, tutto nel segno di Gustav Mahler, agli orchestrali dell’ORT si fonderanno quelli dell’Orchestra Giovanile Italiana (OGI); oltre alla Sinfonia n. 4 in Sol maggiore, saranno eseguiti i Kindertotenlieder (“Canti per i bambini morti”); solista il mezzosoprano Sophie Harmsen.
È una collaborazione di lungo corso quella con i ragazzi dell’OGI, il complesso didattico costituito quarant’anni fa da Piero Farulli presso la Scuola di musica di Fiesole per offrire l’opportunità a diplomandi e neodiplomati dei Conservatori italiani di far pratica orchestrale guidati da grandi maestri.
Lavorare accanto ai professori dell’ORT è per loro una palestra di esperienze di cui far tesoro; per di più, sommandosi all’OGI, l’Orchestra della Toscana acquista una dimensione che le consente di raggiungere repertori sinfonici che altrimenti le sarebbero preclusi. E quindi ecco due opere capitali di Mahler, entrambe completate nei primissimi anni del Novecento: la Sinfonia n. 4 e i Kindertotenlieder; la Quarta, ascoltata per la prima volta nel 1901, conclude la prima fase del sinfonismo mahleriano rinunciando all’organico monstre delle sinfonie che la precedono per volgersi verso il classicismo viennese di Haydn e Mozart.
È una riflessione sulla morte e sull’infanzia, svolta anche con tratti ironici e candore pervasivo. Come nell’ultimo dei quattro movimenti, Das himmlische Leben (“La vita celestiale”), in cui la voce solista descrive un paradiso visto con occhi di bimbo: vi si beve vino a volontà, si mangia di tutto, a crepapelle, i santi sono intenti a cucinare e divertirsi. Il testo di questo Lied è tratto dal Corno magico del fanciullo, raccolta di antiche poesie popolari tedesche amatissima da Mahler.
Intonano invece liriche di Friedrich Rückert i coevi Kindertotenlieder, cinque canzoni nelle quali il poeta aveva riversato l’esperienza della perdita di un figlio e che il compositore restituisce passando dallo sconcerto a una apparente rassegnazione.
Markus Stenz, già direttore principale delle orchestre di Baltimora, di Seoul e della Radio olandese, maneggia a occhi chiusi la musica dell’ultimo secolo, dopo averne fatto tanta esperienza alla testa della London Sinfonietta ed esser stato scelto per prime esecuzioni di partiture firmate Henze e Kurtág. Stenz è anche un musicista che conosce molto bene la Toscana, avendo guidato il Cantiere di Montepulciano dal 1989 al 1995.
Intero €22, ridotto 18, under 30 10, studenti 5. Biglietti acquistabili alla Biglietteria del Teatro Verdi (tel. 055 212320), nei punti vendita del Circuito Ticketone e online su Ticketone.it – Informazioni tel. 055 0681726 – teatro@orchestradellatoscana.it
