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Gaza, negoziati per due nuovi giorni di tregua. Ma resta il nodo delle liste contestate di ostaggi e prigionieri palestinesi

GAZA – L’emittente di Stato egiziana, Al Qahera, fa sapere che “i negoziatori ssarebbero vicini ad un accordo per estendere la tregua a Gaza per altri due giorni”. Resta però il nodo delle liste di ostaggi e prigionieri palestinesi da liberare oggi. Sia Israele, sia Hamas contestano i nomi di chi dovrebbe essere liberato oggi. Secondo la Cnn restano ancora 184 ostaggi a Gaza.

Inoltre, una fonte autorevole della sicurezza egiziana al valico di Rafah ha fatto sapere che ci sono contatti tra Egitto, Hamas e Israele per porre fine ai disaccordi sulla lista dei nomi presentati dalla parte israeliana riguardo ai prigionieri palestinesi che dovrebbero essere rilasciati stasera, 27 novembre 2023, quarto giorno di tregua.

La fonte ha precisato che l’accordo tra le due parti prevede il rilascio dei prigionieri in base al tempo trascorso nelle carceri israeliane, e che Israele ha presentato nomi che non soddisfano questo requisito.

OSTAGGI – Un portavoce del governo israeliano ha detto che il numero degli ostaggi ancora detenuti a Gaza è di 184. Lo riporta il Guardian.

Lo Shin Bet (Sicurezza interna) ha rivelato alcune parti degli interrogatori di Adham Hussa e Ismail Hussa, due miliziani di Hamas catturati dall’esercito, che hanno ricostruito le modalità con cui il 7 ottobre scorso nel kibbutz di Alumim hanno rapito due cittadini stranieri, un thailandese e un nepalese.

Secondo quanto riferito da Ynet, hanno spiegato di aver fatto salire i due stranieri su un’ambulanza alla frontiera e di averli portati all’ospedale Shifa di Gaza City. “Ci hanno detto – hanno rivelato – di andare con l’ambulanza all’ospedale Shifa”.

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