Fiorentina: Antognoni, no a Commisso. Non sarà al Centenario. Avrebbe gradito una chiamata, non la lettera aperta

Non parteciperà alla festa per il Centenario della Fiorentina, il 29 agosto, Giancarlo Antognoni. Dal suo entourage fanno sapere che il “Capitano” è rimasto sorpreso dalla lettera aperta scritta dal presidente della Fiorentina Giuseppe Commisso, e anche dal fatto che sia arrivato l’annuncio del ritiro, sia seppure per una sola stagione, della maglia viola numero 10 dal campo di gioco. Tuttavia, una persona riservata come Antognoni non ha gradito la spettacolarizzazione dell’appello. Avrebbe preferito una telefonata personale, privata, al riparo di social e riflettori.
Del resto, la ferita che Giancarlo Antognoni si porta addosso quando, di fatto, venne messo alla porta da Joe Barone, non è di quelle che si possono cicatrizzare con una sorta di colpo di teatro. E’ vero che molti tifosi della Fiorentina gli hanno chiesto di accettare l’invito e presentarsi al Franchi in occasione della festa. Ma è altrettanto vero che certe situazioni possono cambiare attraverso un confronto personale, magari con una richiesta di scuse private dopo un trattamento non certo adeguato per chi è stato ed è tuttora un simbolo della Fiorentina, cioè per uno dei pochissimi calciatori che, all’apice della carriera e ed della forma fisica rinunciò al super contratto che gli offrì l’avvocato Gianni Agnelli per vestire la maglia della Juventus.
Salvo colpi di scena, per il momento improbabili, nei prossimi giorni, Antognoni non farà festa nel giorno in cui la Fiorentina di Commisso darà il via al sua celebrazione.

Francesco ruggiero
Si può giungere ad un compromesso, andammo ai mondiali con una sua punizione contro gli inglesi. Antognoni non si discute, si ama.
Enrico
Giancarlo stai esagerando. Eri un signore in campo e lo sei fuori. E un signore deve sapere dove sta il limite. Sei il Giancarlo di Firenze e non di altri. La Fiorentina è Firenze e tu sei la fiorentina. Questa parte non ti appartiene. Il centenario senza di te oltre ad essere “un pezzo importante che manca”, mette in difficoltà tanti tuoi ex compagni di squadra che saranno all’evento.
Riccardo
Bravo Giancarlo, sei un uomo vero.
MAURO
E’ e sarà sempre il 10 per Firenze ed i fiorentini ma adesso sta sbagliando: questa e la festa della fiorentina non dei Comisso.
Metta da parte i suoi malumori e renda felice i tifosi viola con la sua partecipazione.