Mps: Giani e sindaca di Siena da Giorgetti. Il ministro: “Quota nostra congelata”

SIENA – Preoccupazione negli enti locali della Toscana e di Siena per il risiko bancario. Però l’incontro al Ministero ha ottenuto qualche certezza.
La quota pubblica in Mps, per ora,
non si muove. Il ministero dell’Economia tiene congelato il proprio 4,8% per non interferire con le operazioni in corso che vedono coinvolta la banca. Di fronte agli enti locali, interessati a difendere la toscanità e l’integrità dell’istituto, il Tesoro promette “oggettività e imparzialità”.
In un incontro ad hoc al Mef a Roma, il ministro
dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha ascoltato le istanze del territorio e ha sostanzialmente ribadito la linea del Tesoro: aver messo in stand by l’accellerated bookbuilding sulla quota,
ovvero la procedura di vendita a investitori istituzionali, già dopo l’annuncio dell’offerta di Intesa Sanpaolo, per non intromettersi in operazioni di mercato. Un chiarimento che ha
rassicurato e che per il presidente della Toscana Eugenio Giani rappresenta “uno strumento per poter attivare quello che è l’interesse generale”, ovvero mantenere l’integrità della banca.
“Il fatto che lo Stato conservi questa quota è una garanzia”, sottolinea la sindaca di Siena Nicoletta Fabio, definendolo un “dato interessante” insieme alla “disponibilità da parte del ministro – ha detto – a valutare anche le nuove proposte che
oggi ci sono sul tavolo”. Mentre a Milano il consiglio di amministrazione di Banco Bpm
è stato chiamato a esaminare l’ops della banca senese, al Meeting di Rimini il ministro dei Trasporti Matteo Salvini è tornato sul risiko, esprimendo la posizione della Lega che definisce la proposta di Lovaglio “molto interessante”.
“Io non sono tifoso – ha detto il vicepremier -, ma mi piacerebbe che Mps fosse aggregatrice di un terzo polo bancario delle Pmi e che possa fare concorrenza a Unicredit e a Intesa”. Parole che per il vicepresidente del Movimento 5 Stelle Mario Turco “smascherano definitivamente questa rappresentazione”, nonostante la posizione di neutralità dichiarata dal governo.
Dal punto di vista degli enti territoriali, intanto, ci sono già prossimi passi da compiere.
“Non restiamo a guardare”, ha detto Giani, dichiarando l’intenzione di intavolare un’interlocuzione diretta anche con i parlamentari toscani. “Per noi la cosa importante è il mantenimento del brand Monte dei Paschi di Siena”, ha ribadito, mentre “gli strumenti li vedremo strada facendo”, non soffermandosi eccessivamente sull’opzione Golden Power emersa più volte nei giorni precedenti.
Anche per la presidente della provincia di Siena Agnese Carletti “l’integrità di Mps resta fondamentale per il sistema creditizio italiano”, dicendosi pronta “a continuare per far sì che questo movimento che nel territorio ha riunito gli enti locali possa arrivare anche ai nostri parlamentari”.
