Fiorentina: società delusa, ma Grosso (per ora) non rischia. Decisive le partite di Venezia e con il Napoli al Franchi

FIRENZE – La panchina di Fabio Grosso non “salta”. Almeno per il momento. La Fiorentina, intesa come società, è molto delusa per la terza sconfitta consecutiva, ma la posizione del tecnico Fabio Grosso non è in bilico. Questa la posizione che emerge da fonti vicine al club dopo l’1-2 con il Torino. Si è trattato della seconda sconfitta consecutiva al Franchi, la terza dall’inizio del campionato. Rosa quasi completamente rinnovata, ma squadra inesistente. Fragile e incapace di reagire.
Nessun dirigente ha preso la parole nel post partita, hanno rilasciato dichiarazioni ai media solo
Grosso e Mateo Pellegrino. Secondo i vertici della Fiorentina non c’è la necessità di esporsi in difesa del tecnico scelto soltanto due mesi e mezzo fa dal direttore sportivo Fabio Paratici, con l’avallo della proprietà. La mia chiave di lettura? La Fiorentina, evidentemente, ha offerto a Grosso un’altra chance. O forse due. La partita di venerdì 11 settembre a Venezia e, probabilmente, anche quella successiva, in casa con il Napoli. Poi ci sarà la sosta e potrebbe essere quello il momento dell’eventuale cambio in panchina. Con l’arrivo, si sussurra, di Thiago Motta. Per questo, stasera, la società resta muta.
I tifosi, almeno la stragrande maggioranza di essi, vorrebbero che la panchina “saltasse” subito. E serpeggia anche una certa diffidenza sul nome di Thiago Motta. Si chiede un nome “più solido” abituato a ricostruire le squadre e a metterle al sicuro.
Al momento non sono all’orizzonte né ritiri punitivi, né cambi di programma in avvicinamento alla prossima gara di campionato a Venezia. E perfino la statistica inquieta: è la seconda volta, nella sua storia in serie A, che la Fiorentina ha perso le prime tre gare in campionato. Il precedente è storia antica: risale a 90 anni fa, ossia alla stagione 1935/36.
